Genova 2001 - 2026. Venticinque anni dopo il G8
A venticinque anni dalle giornate del G8 di Genova, associazioni, movimenti, realtà culturali, organizzazioni sociali promuovono un articolato programma di iniziative dedicate alla memoria, all'approfondimento e al confronto pubblico.
25 anni dopo il G8: uno sguardo tra passato e presente
Dal 4 al 21 luglio, la città ospita una serie di appuntamenti tra mostre, incontri, presentazioni di libri, spettacoli teatrali, forum tematici, assemblee nazionali, e iniziative culturali che mettono in relazione la memoria del G8 con alcune delle principali questioni del presente: guerre e riarmo, diritti civili, trasformazioni della democrazia, dissenso, sorveglianza, tecnologie digitali, cambiamento climatico e giustizia sociale.
Gli appuntamenti principali
• Il ciclo di forum ospitati a Palazzo Ducale il 16 e 17 luglio, dedicati ai temi delle guerre contemporanee, del riarmo, della finanza bellica, della tutela del dissenso, della sorveglianza urbana, delle smart city e della cittadinanza digitale.
• L'Assemblea Nazionale No Kings del 18 luglio, incontro tra movimenti, associazioni e reti impegnate sui temi della pace, della giustizia sociale, della democrazia e dei diritti.
• La manifestazione "Per non dimenticarlo" del 20 luglio in Piazza Alimonda, promossa dal Comitato Piazza Carlo Giuliani, dedicata alla memoria di Carlo Giuliani e alla riflessione sul significato politico e civile delle giornate del G8.
• La fiaccolata alla Scuola Diaz del 21 luglio, a venticinque anni dall'irruzione delle forze di polizia nell'edificio che ospitava attivisti, giornalisti e osservatori.
Gli ospiti
Nel corso delle due settimane si alternano numerosi ospiti provenienti dal mondo del giornalismo, della ricerca, della cultura, della magistratura, dell'attivismo e dei movimenti sociali. Tra gli altri: Vittorio Agnoletto, Enrico Zucca, Annalisa Camilli, Lorenzo Guadagnucci, Andrea Daniele Signorelli, Nicola Canestrini, Simona Levi, Arturo Di Corinto, Widad Tamimi, Raul Caruso, Alessandro Volpi, Anna Fasano, Giuseppe De Marzo e Haidi Giuliani.
Il programma comprende anche presentazioni editoriali, spettacoli teatrali, reading, proiezioni, iniziative artistiche e momenti di approfondimento promossi da Amnesty International, Emergency, Fair, ARCI, CGIL, Music for Peace, Comitato Piazza Carlo Giuliani, Fondazione Gianni Minà e numerose altre realtà della società civile.
Il programma
- Sabato 4 luglio
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Venticinque anni dopo il G8, le mostre a Palazzo Ducale
da sabato 4 a martedì 21 luglio, Munizioniere
Sei mostre per riflettere, venticinque anni dopo, sulle giornate del G8 di Genova. Palazzo Ducale ospita nel Munizioniere fotografie, testimonianze, grafici, fumetti: racconti individuali e collettivi che ripercorrono le tematiche sollevate in quelle giornate del 2001, guardando alla contemporaneità sociale e politica. Le esposizioni fanno parte di un articolato programma di iniziative dedicate alla memoria, all'approfondimento e al confronto pubblico su quei tragici avvenimenti, organizzato da associazioni, movimenti, realtà culturali, organizzazioni sociali, che si svolgeranno a Palazzo Ducale e in città tra il 4 e il 18 luglio.
L'obiettivo non è soltanto ricordare ciò che accadde a Genova nel luglio 2001, ma interrogare il presente a partire da quella esperienza, mettendo in relazione memoria, diritti, partecipazione democratica e trasformazioni del mondo contemporaneo.
Inaugurazione venerdì 3 luglio, ore 18 - Martedì 14 luglio
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Venticinque anni dopo il G8 di Genova: dalle promesse della globalizzazione alle crisi del presente
Palazzo Ducale, Sala del Maggior Consiglio
Ore 16.30In occasione del venticinquennale del G8 di Genova, Camera del lavoro di Genova e Sindacato Pensionati Cgil, in collaborazione con Università di Genova e Fondazione Palazzo Ducale, hanno organizzato l’iniziativa “Genova 2001-2026. Venticinque anni dopo il G8 di Genova: dalle promesse della globalizzazione alla crisi del presente”.
Tra gli argomenti trattati, partendo dalle giornate di Genova, il tema di chi oggi ha il potere di raccontare e rendere visibili i conflitti sociali, le lotte e gli scioperi dentro un contesto in cui le piattaforme digitali, pur presentandosi come spazi aperti, sono in realtà sempre più nelle mani di pochi grandi soggetti privati, l’analisi del quadro globale attuale segnato da un nuovo disordine mondiale, le aspettative per il futuro, l’impegno del sindacato. - Giovedì 16 luglio
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Ciclo di forum - Sala del Minor Consiglio, Palazzo Ducale
Ore 15.00 - 19.00
Forum tematico
Guerre, riarmo, finanza e fabbricanti d'armi
Promosso da Fair e The Weapon Watch
Modera: Deborah Lucchetti, Fair e Gianni Alioti, The Weapon Watch
Ore 15.00 - 17.00
Il mondo tra guerre permanenti e riarmo globale
Un confronto sugli effetti economici, sociali e politici delle guerre contemporanee e delle nuove politiche di riarmo in Europa e nel mondo.
Relatori: Raul Caruso, professore ordinario di Politica Economica all'università Cattolica di Milano, Widad Tamimi, giornalista e scrittrice, fondatrice dell'associazione ἰοίην-ioien, Vittorio Agnoletto, medico e attivista, docente di Globalizzazione e Politiche della Salute all'università degli Studi di Milano.
Ore 17.00 - 19.00
L'intreccio tra finanza, fabbricanti d'armi e politica
Un'analisi delle relazioni tra sistema finanziario, industria militare e scelte politiche nell'economia di guerra contemporanea.
Relatori: Alessandro Volpi, professore di Storia Contemporanea all'università di Pisa, Anna Fasano, presidente di Impact SGR e già presidente di Banca Popolare Etica, Chiara Armando, ricercatrice presso Leonardo Aeronautica di Torino. - Venerdì 17 luglio
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Ciclo di forum - Sala del Minor Consiglio, Palazzo Ducale
Ore 11.00 - 13.00
Forum tematico
Hub di protezione: difendere il dissensoStrumenti e pratiche per la tutela legale, digitale e sociale dell'attivismo e della partecipazione democratica.
Promosso da Un Ponte Per, ARCI, COSPE, Amnesty International, Greenpeace
Ore 15.00 - 18.00
Forum tematico
Dalla zona rossa alla smart city
Promosso da ARCI Liguria
Modera: Carlo A. Bachschmidt e Nicola Vallinoto
Ore 15.00 - 16.30
Sorveglianza e controllo dello spazio pubblico
Come stanno cambiando le pratiche di sorveglianza nelle città contemporanee? Un confronto sui sistemi biometrici, il riconoscimento facciale, l'uso dell'intelligenza artificiale e le implicazioni per i diritti civili.
Relatori: Benedetta Perego, avvocata penalista e presidente di strali, si occupa di strategic litigation, riconoscimento facciale e tutela dei diritti fondamentali nello spazio digitale- Arturo Di Corinto, giornalista e scrittore, tra i principali studiosi italiani di cultura digitale, cybersecurity e diritti in rete; si occupa del rapporto tra tecnologie, democrazia e libertà civili - Arianna Petrosino, ricercatrice e cofondatrice di Game of Tech, lavora sui temi delle tecnologie condivise, della partecipazione e delle infrastrutture digitali.
Ore 16.30 - 18.00
Smart city e cittadinanza digitale
Chi governa i dati prodotti dalle città? Quale ruolo possono avere trasparenza, software libero e sovranità digitale nelle amministrazioni pubbliche?
Relatori: Andrea Daniele Signorelli, giornalista e autore specializzato nel rapporto tra tecnologia, politica e società; collabora con numerose testate nazionali ed è autore del podcast "Crash - La chiave per il digitale" - Nicola Canestrini, avvocato e ricercatore, si occupa di diritti civili, sicurezza urbana e rapporto tra tecnologie di controllo e libertà fondamentali - Simona Levi, attivista, drammaturga e fondatrice di Xnet; tra le principali voci europee sui temi dei diritti digitali, della sovranità tecnologica e della democrazia digitale - Paolo Dongilli, esperto di software libero e infrastrutture digitali aperte, impegnato nella promozione di modelli tecnologici pubblici e trasparenti.
L'incontro prevede uno spazio finale dedicato agli interventi e alle domande del pubblico raccolte attraverso strumenti digitali partecipativi. - Sabato 18 luglio
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Ciclo di Forum - Sala del Maggior Consiglio, Palazzo Ducale
Ore 10.00 - 18.00
Assemblea nazionale No Kings
No Kings è uno spazio di convergenza tra movimenti sociali, reti civiche e organizzazioni impegnate contro autoritarismo, guerre, disuguaglianze e concentrazione del potere. Attraverso campagne, assemblee e mobilitazioni internazionali, la rete promuove nuove forme di partecipazione democratica e di cooperazione tra territori, mettendo in relazione le lotte per la giustizia sociale, climatica, digitale e per la pace. - Lunedì 20 luglio
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Piazza Alimonda Ore 14.00 - 20.00
Per non dimenticarlo
Promosso dal Comitato Piazza Carlo Giuliani
Una giornata di interventi, musica, testimonianze e iniziative pubbliche dedicata alla memoria di Carlo Giuliani e alla riflessione sul significato politico e civile delle giornate del G8 di Genova. Piazza Alimonda torna a essere luogo di memoria, confronto e partecipazione collettiva.
Contatti - Martedì 21 luglio
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Altre indagini. Stefano Nazzi
Palazzo Ducale, Sala del Maggior Consiglio
Ore 20.30Genova, sabato 21 luglio 2001, il G8 si è concluso. In questura viene decisa l’irruzione alla scuola Diaz, sede logistica del Genoa Social Forum. L’obiettivo, come verrà chiarito anni dopo nel corso dei processi, è fare una montagna di arresti. Quella notte, all’interno dell’istituto, ci sono 93 persone, in prevalenza stranieri. 82 di loro, dopo l’intervento della polizia, hanno bisogno di cure mediche, 63 vengono trasportati in ospedale, alcuni in condizioni serie. Tutti i 93 sono arrestati, molti di loro vengono poi portati nella caserma Nino Bixio, a Bolzaneto, dove subiscono, come stabilirà poi la Corte europea dei diritti dell’uomo, torture e trattamenti inumani e degradanti.
Gli atti del processo ricostruiranno, anni dopo, che cosa accadde.
A venticinque anni da quei giorni, Stefano Nazzi ricostruisce alcuni dei momenti più gravi: le violenze della polizia nella scuola Diaz, le torture nella caserma di Bolzaneto, e le indagini e i processi che seguirono.