San Giorgio, figura centrale dell’immaginario cristiano medievale, è indissolubilmente legata al drago: creatura sconfitta, certo, ma soprattutto presenza mitica che rimanda a storie e tradizioni ben più antiche.La diffusione dell’immagine del drago in Europa tra Tre e Quattrocento è ben illustrata dalla mostra San Giorgio. Il viaggio di un santo cavaliere dall’Oriente a Genova: ma prima di simboleggiare il nemico da abbattere nella tradizione occidentale, il drago è infatti una presenza antichissima e stratificata, portatrice di significati cosmologici, regali e apotropaici in molte culture dell’Asia e del mondo islamico.

Questo ciclo di conferenze propone ai partecipanti di invertire lo sguardo: non partire dall’eroe, ma dalla creatura fantastica.

Ripercorrere le origini orientali del drago, seguirne le trasformazioni iconografiche e simboliche lungo la Via della Seta, e osservare come questa figura giunga in Occidente — e a Genova — attraverso stoffe preziose, ceramiche, manoscritti, architetture e oggetti di lusso.

È in questo lento e complesso processo di trasmissione culturale che prende forma anche l’immagine del drago affrontato da San Giorgio.

ingresso gratuito fino ad esaurimento posti

conferenza + ingresso alla mostra: ridotto 6€/ gratuito aventi diritto e titolari card MNG

 

per informazioni e prenotazioni: palazzorealegenova@cultura.gov.it / 3270511617

Accessibilità: la sala sede della conferenza non è servita da ascensore. 

 

Calendario degli incontri 

  • sabato 31 gennaio, ore 16:30

Genova, Tabriz, Cambaluc. Draghi in viaggio lungo la Via della Seta

A cura di Elisabetta Raffo, Direttrice Fondazione Bruschettini per l’Arte Islamica e Asiatica

Due voci per parlare del drago, un animale fantastico e multiforme che unisce Oriente e Occidente: Laura Parodi, storica dell’arte islamica, accompagna il pubblico in uno straordinario viaggio in Asia Centrale e nel mondo islamico sulle orme di uno dei più diffusi tipi di drago, rivelandone le origini e i diversi significati e ripercorrendo il suo itinerario dalla Mongolia all’Europa nel Medioevo. Con la storica dell’arte Loredana Pessa si assiste all’arrivo di questo drago in Occidente grazie alla circolazione di una delle stoffe seriche orientali più preziose della storia sulle quali era spesso raffigurato: i favolosi “panni tartarici”, ambiti da re, papi e imperatori, di cui proprio Genova è stata uno dei più importanti centri di scambio.

Laura Parodi, Docente di Islamic Art, Università di Genova

Loredana Pessa, Docente di Storia delle tecniche tessili e della moda, Università di Genova; già Conservatore collezioni tessili e ceramiche Musei di Strada Nuova, Genova

 

  • sabato 7 febbraio, ore 16:30

Le diecimila forme del drago

A cura di Roberto de Simone – CELSO

 

  • sabato 14 febbraio, ore 16:30

Il drago di San Giorgio e i suoi antenati

a cura di Donatella Failla – Museo d’Arte Orientale Edoardo Chiossone