Qualcosa dovrà succedere
“Avevo 17 anni, scendo in cantina e con mia grande sorpresa trovo una marea di negativi, c’erano Marcello Mastroianni, Pierpaolo Pasolini, Anna Magnani... insieme a fotografie della società italiana del dopoguerra”.
Silvia è la figlia di Paolo Di Paolo e giovedì 12 marzo, alle ore 18 nel Teatrino di Palazzo Ducale, presente "Qualcosa dovrà succedere" (ed. Marsilio). Il suo libro ripercorre la parabola di un fotografo straordinario che ha documentato col suo sguardo partecipe ma mai invasivo l’anima del Paese negli anni del boom economico, un momento cruciale della sua storia.
La riscoperta
È stata lei a riscoprire in maniera del tutto casuale il lavoro di Paolo Di Paolo e nel libro la cifra artistica e il valore documentaristico si mescolano a un ritratto intimo e personale. “Il libro è una specie di autobiografia – dice – aveva una memoria lucidissima. Ricordava persino indirizzi e battute. Si può dire che il libro l’ho scritto insieme a lui”.
Alla fine degli anni Sessanta l’avvento della tv, il cambiamento del clima con gli anni di piombo, gli avevano fatto prendere la decisione di ritirarsi. Una carriera che è testimoniata dalla mostra “Paolo Di Paolo. Fotografie ritrovate”, in corso nel Sottoporticato fino al 6 aprile.
Il materiale
Trecento fotografie, tra le quali molte inedite e per la prima volta anche a colori, insieme a materiali d’archivio, video, riviste d’epoca e documenti originali, compongono un percorso che parte dagli esordi nel 1953 e arriva all’intensa attività con le più importanti testate dell’epoca come “Il Mondo” e “Il Tempo”.
Informazioni
A dialogare con Silvia Di Paolo sarà la direttrice di Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura di Genova, Ilaria Bonacossa.
I partecipanti all’incontro potranno usufruire di un biglietto ridotto a data aperta, valido fino alla chiusura dell’esposizione.
Useful info
Timetables:
18:00