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PALAZZO DUCALE
Calendary Dal 01-01-2026 al 31-12-2026

Palazzo Ducale, una “casa della cultura” aperta 365 giorni l’anno

È stato presentato nella Sala dell’Archivio Storico di Palazzo Ducale il programma delle attività 2026 della Fondazione per la Cultura di Genova. Un cartellone, come di consueto, ricco di iniziative che conferma la centralità di Palazzo Ducale nel panorama culturale non soltanto cittadino.

Grandi mostre organizzate anche in collaborazione con prestigiose istituzioni nazionali, cicli di incontri di altissimo livello, festival e rassegne e molto altro animeranno una stagione che vede la Fondazione svolgere il consueto ruolo di grande promotore e produttore di cultura.

Un programma – come sempre – vario e stimolante, quello che Palazzo Ducale si accinge ad ospitare con appuntamenti per ogni tipo di pubblico: un vero e proprio “cartellone culturale” con 365 giorni di eventi, quasi tutti gratuiti.

In particolare, quest’anno, accanto ad appuntamenti già collaudati e dall’appeal indiscusso – come La Storia in Piazza e il Festival di Limes – fanno il loro esordio due nuovi cicli di incontri: Un Palazzo di libri, la rassegna che Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura dedica ad alcuni prestigiosi protagonisti del panorama letterario nazionale ed europeo e che ha preso il via lunedì 26 gennaio con la presenza dello scrittore britannico Jonathan Coe (tra gli ospiti Luciano Canfora, Pietro Grasso, Stefania Auci, Donato Carrisi, Dario Fabbri, Annalisa Cuzzocrea, Marianna Aprile, Manuel Vilas, Antonio Scurati, Dacia Maraini, Viola Ardone)Cantautori, Pop e Rap, una riflessione sulla musica ligure a partire dal cantautorato fino ai suoi risvolti pop e alle nuove formule di espressione. La curatela è affidata a Roberto Vecchioni e Margherita Rubino. Tra gli ospiti Moreno, i Ricchi e Poveri, Olly.

Tra gli appuntamenti assolutamente da non perdere la XV edizione de La Storia in Piazza. Il focus di quest’anno è “Naturale e innaturale nella storia”. Nel corso della quattro giorni storici e studiosi ragionano su due termini – naturale e innaturale, appunto – che, dall’antichità ad oggi, ricorrono costantemente nel discorso politico, scientifico, giuridico e religioso, assumendo significati e valori anche molto diversi tra loro. La formula del Festival è quella che ha assicurato in questi anni il grande favore del pubblico: incontri, conferenze, reading, laboratori, seminari e dialoghi aperti a più voci. Un appuntamento imprescindibile a livello nazionale per tutti gli appassionati della materia.

Ma protagonista è anche la grande arte con la straordinaria mostra Van Dyck l’europeo. Il viaggio di un genio da Anversa a Genova e Londra, nell’Appartamento e nella Cappella Dogali dal 20 marzo al 19 luglio, la più grande esposizione del nostro secolo, dopo le mostre internazionali degli anni Novanta, dedicata all’opera di uno degli artisti più iconici della storia dell’arte e tra i più amati dal grande pubblico. L’eccezionalità della mostra – che si propone come una retrospettiva aperta a uno sguardo internazionale – si deve al numero davvero straordinario di opere di Van Dyck (60 in dieci sezioni tematiche), prestate dai più grandi e autorevoli musei d’Europa, tra cui il Louvre di Parigi, il Prado e il Museo Thyssen-Bornemisza di Madrid e la National Gallery di Londra, e italiani, tra cui la Galleria degli Uffizi, la Pinacoteca di Brera di Milano, i Musei Reali di Torino, oltre che da prestigiose fondazioni e collezioni internazionali, quali la belga Phoebus e la portoghese Gaudium Magnum.

Tra gli highlights delle mostre anche l’esposizione dedicata a Mimmo Rotella. A vent'anni dalla sua scomparsa, Palazzo Ducale e Fondazione Mimmo Rotella celebrano uno dei protagonisti assoluti dell’arte italiana e internazionale del Novecento. Oltre cento opere sono in mostra dal 24 aprile nel Sottoporticato per ripercorrerne il tragitto artistico.

Nel programma c’è quest’anno un ulteriore elemento di novità, che si innesta su una consolidata tradizione di eccellenza con le attività della Didattica del Ducale: l’attenzione alle giovani generazioni. Palazzo Ducale ha uno Young Board: 5 giovani tra i 18 e i 25 anni sono state selezionate tra una rosa di 65 candidati, che hanno risposto alla call organizzata insieme a Fondazione Compagnia di San Paolo, e inizieranno a breve a dare il proprio contributo partecipando a incontri di confronto, attività progettuali, laboratori, viaggi di formazione e momenti pubblici di dialogo in collaborazione con la Direzione e gli uffici della Fondazione. Inoltre viene realizzata un’analoga iniziativa – Generazione Ducale – riservata agli under 35: Palazzo Ducale si apre alla vitalità degli under 35 coinvolgendoli in un programma di ascolto e per sviluppare insieme le proposte migliori che proverranno da questi audit.

Tra le attività che hannoi giovani protagonisti ci sono anche Pentagramma Ducale. Giovani talenti alla prova. L’iniziativa, a cura di Francesco Meli, porta all’esibizione nei Cortili del Ducale degli allievi di due delle eccellenze formative più prestigiose non soltanto di Genova: l’Accademia di alto perfezionamento e inserimento professionale per cantanti lirici e pianisti accompagnatori del Teatro Carlo Felice di Genova e Scuola di Recitazione Mariangela Melato del Teatro Nazionale di Genova. Altro appuntamento con protagonisti i giovani è Maratona Edipo, a cura di Elisabetta Pozzi: gli allievi della Scuola del Teatro Nazionale di Genova animano per tre giorni, due pomeriggi e una mattina, il Teatrino del Ducale.

Le attività di Palazzo Ducale si avvalgono anche del prezioso contributo del Comitato Scientifico di Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, i cui membri sono stati nominati il 30 ottobre 2025 dal Consiglio Direttivo. L’organo, secondo lo Statuto, è composto da membri scelti tra personalità particolarmente qualificate e di riconosciuto prestigio in ambito culturale e ha compiti di tipo consultivo e propositivo.

Palazzo Ducale è anche – per la sua storia, l’architettura di pregio, le grandi sale affrescate – un vero e proprio “monumento”, un luogo inserito in tutti i percorsi turistici di Genova. A questo proposito riapre al pubblico in primavera la Torre Grimaldina, dopo gli interventi di restauro e di valorizzazione realizzati grazie ai fondi PNRR. Una Torre accessibile a tutti e a tutte e restituita alla città non come semplice belvedere, ma come spazio narrativo in grado di raccontare la storia del Palazzo e di Genova.

E, a proposito di accessibilità, i fondi del PNRR sono stati utilizzati anche per riprogettare la segnaletica interna e la biglietteria, dotata ora esternamente anche di un ledwall luminoso con le immagini della vista fruibile dalla Torre e delle attività in corso e in programma a Palazzo Ducale.

Ultimo, ma non ultimo, il ricco programma di laboratori e di appuntamenti dedicati ai bambini e alle famiglie, da sempre una delle attività cui la Fondazione Cultura riserva energie e vivacità creativa.

Il programma di Palazzo Ducale presenta molto altro. Gli approfondimenti con l’elenco completo delle iniziative si possono consultare nelle schede allegate e sul sito di Palazzo Ducale

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