Salta al contenuto principale

Messaggio di stato

306+307
Palazzo Reale_Luca Giordano_Clorinda salva Olindo e Sofronia dal rogo_post restauro_2026_ok (1)
Calendary Il 14-05-2026

A Palazzo Reale le grandi tele di Luca Giordano risplendono dopo il restauro

Nella sala del trono di Palazzo Reale si possono nuovamente ammirare i due grandi dipinti realizzati dal pittore napoletano Luca Giordano alla fine del Seicento. Le due tele, che raffigurano la “Lotta tra Perseo e Fineo” e “Clorinda salva Olindo e Sofronia dal rogo” possono  essere ammirate dal 1° maggio. 

Il 14 maggio alle 17:00 è in programma un incontro con i restauratori, Anna e Luigi Parma. Introducono Anna Manzitti e Luca Leoncini.

 

Le tele restaurate

Non tutti sanno che Palazzo Reale custodisce, tra gli altri dipinti, due capolavori di Luca Giordano, pittore barocco di grande fascino e indiscusso valore. Queste due straordinarie tele tornano finalmente visibili al pubblico nella Sala del trono di Palazzo Reale dopo un attento restauro. Queste opere, probabilmente arrivate a Genova già a inizio Settecento, sono attestate nel palazzo dal 1739: la sala in cui si trovano era anticamente chiamata proprio “Sala del Giordano” perché ospitava tre grandi tele dipinte dal pittore napoletano: Lotta tra Perseo e Fineo, Clorinda salva Olindo e Sofronia dal rogo e Morte di Seneca (opera uscita dalle collezioni dopo il 1836 e oggi dispersa). Realizzate probabilmente intorno al 1680, hanno subito diversi adattamenti già in epoca antica per uniformarne le dimensioni. Gli imponenti dipinti, che misurano circa 4 metri per 3 metri e mezzo, raffigurano due scene tratte da testi letterari: le Metamorfosi di Ovidio e la Gerusalemme Liberata di Torquato Tasso. Entrambe le tele riflettono la capacità del pittore di tradurre efficacemente le storie in immagini, giocando con abilità su effetti teatrali e scenografici. I personaggi si dispongono come su un ideale palcoscenico e coinvolgono lo spettatore con gesti, espressioni, movimenti destinati a catturare lo sguardo.

  • Luca Giordano (Napoli 1634-1705), Lotta tra Perseo e Fineo, 1680 circa, olio su tela, cm 366 x 375

La tela rappresenta la lotta tra Perseo e Fineo, un celebre mito dell’antichità narrato da molti autori, tra cui Ovidio. Per vendicare il rifiuto di Andromeda che gli era stata promessa in sposa, Fineo irrompe al banchetto, fermando le nozze tra la fanciulla e Perseo. L’eroe greco l’aveva conquistata liberandola dalle catene, prima che il mostro Ceto la divorasse; qui Perseo si difende dall’aggressione di Fineo con la testa della Gorgone Medusa pietrificando il nemico che ne incrocia lo sguardo. Sullo sfondo i convitati atterriti si coprono gli occhi per sfuggire al malefico sortilegio. È uno dei capolavori del pittore napoletano Luca Giordano che si firma sul gradino in primo piano: Jordan(u)s f(ecit). Da sempre considerato uno dei capolavori della quadreria del Palazzo, la Lotta tra Perseo e Fineo era tra le maggiori attrattive che spingevano i viaggiatori a visitare il Palazzo nel Settecento. Il restauro di entrambi i dipinti è stato affidato al laboratorio di Luigi Parma, con sede a Milano. L’intervento sulle superfici pittoriche, che ha richiesto lunghi mesi di lavoro tra il 2024 e il 2026, ha consentito di recuperare cromie e effetti di luce, facendo ritornare all’antico splendore questi due preziosi capolavori. L’opera, restaurata tra il 2024 e il 2025 grazie al bando per la XX edizione di RESTITUZIONI di Intesa Sanpaolo, si presenta oggi in tutta la sua preziosità pittorica grazie a ottimali condizioni conservative.

  • Luca Giordano (Napoli 1634-1705), Clorinda salva Olindo e Sofronia, 1680 circa, olio su tela, cm 366 x 375

L’episodio è tratto dal secondo canto del poema epico La Gerusalemme Liberata di Torquato Tasso. La scena raffigura l’arrivo a cavallo della guerriera saracena Clorinda, pronta a intervenire per salvare i due giovani cristiani, Olindo e Sofronia, accusati del furto di un’immagine sacra. L’opera, collocata sulla parete est della Sala del Trono e firmata anch'essa "Jordanus" è nrientrata nell’aprile 2026 al termine di un accurato restauro, reso possibile grazie alla collaborazione tra pubblico e privato, con il sostegno della Fondazione Passadore 1888 E.F. in sinergia con il Ministero della cultura. Il grandioso dipinto grazie al restauro ha recuperato pienamente gli alti valori stilistici, i raffinati accordi tonali, la diffusa luminosità e la preziosità dei colori.


Si ringrazia la Fondazione Passadore 1888 E.F. per il generoso contributo e la fattiva disponibilità.

Info utili

Clock

Orari:

17:00

Potrebbe interessarti anche...

Assaggiatori di Genova 2026: cultura gastronomica tra storia e tradizione

Assaggiatori di Genova 2026: cultura gastronomica tra storia e tradizione

Data di svolgimento: 22 Ott 26 - 03 Dic 26

Scopri di più

World Press Photo Exhibition 2026

World Press Photo Exhibition 2026

Data di svolgimento: 25 Set 26 - 31 Dic 26

Scopri di più

Genova, città di Francesco

Genova, città di Francesco

Data di svolgimento: 17 Set 26 - 30 Set 26

Scopri di più

La collina dei folli

La collina dei folli

Data di svolgimento: 04 Giu 26

Scopri di più

Genova Design Week 2026

Genova Design Week 2026

Data di svolgimento: 03 Giu 26 - 07 Giu 26

Scopri di più