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Mura e forti

Forte Diamante Stefano Goldberg ©

Genova "di forti e di mura"

Il fascino di Genova “superba per uomini e per mura” - come scrisse Francesco Petrarca 700 anni fa - sta anche nell’estrema varietà del paesaggio del suo territorio: Genova di mare e di scogli, Genova di caruggi e di palazzi, Genova di colline e di boschi, Genova di forti e di mura... una straordinaria città verticale. Il magnifico paesaggio dell’Area Naturale Protetta d’interesse locale “Parco delle Mura” deve il suo nome alle Mura Nuove, erette nel Seicento a maggior difesa della città e del suo bacino portuale, rappresentando con i suoi 12 km la cinta muraria più lunga d'Europa; queste sono ancora ben conservate e circondano Genova in un abbraccio alto e quasi invisibile per chi vive e si muove giù in basso, nelle vie del centro. Tale sistema difensivo è la sintesi di tecnologie militari che derivano dalle principali scuole europee (quella francese, in particolare, e successivamente del Regno Sardo) e rappresenta un esempio unico in tutto il panorama europeo, secondo solo alla muraglia cinese.

La storia delle fortificazioni genovesi

Jaques De Sicre, il principale ingegnere militare che ha contribuito nel 1700 alla realizzazione del sistema delle fortificazioni genovesi, aveva avuto come maestro Blaise-François Pagan, lo stesso di Vauban, il grande architetto artefice del borgo fortificato di Carcassonne. Oltre alle mura seicentesche, il parco comprende 16 Forti militari, costruiti tra fine ‘700 e inizio ‘800, gemme di una corona che ha conosciuto le ferite del tempo; dal 2008 il Parco tutela ben 617 ettari di verdi colline a cavallo fra le due principali valli cittadine, la val Bisagno e la val Polcevera. Le mura ed i forti sono collegati da oltre 16 km di strade e sentieri immersi in un paesaggio fatto di prati, pascoli e boschi, popolato da specie animali e vegetali, alcuni protette perché rare o endemiche. 

Il percorso

L’itinerario classico inizia dal capolinea superiore della funicolare (Righi) e prosegue verso i Forti Castellaccio e Sperone, quest’ultimo utilizzato in passato per eventi e spettacoli e interessato da futuri progetti di recupero. L’escursione può ora continuare verso l’ottocentesco Forte Begato verso la Val Polcevera - recuperato e destinato anch’esso a diverse attività - oppure verso l’interno per raggiungere Forte Puin, Forte Fratello Minore e il magnifico Forte Diamante, che domina l’area da quota 660mt. Il percorso attraversa pascoli, prati, boschi, ruderi di un passato agreste e pastorizio. Dal sentiero principale si distaccano, inoltre, deviazioni che permettono il collegamento con altri percorsi e consentono di modulare la visita a seconda delle singole esigenze di tempo, difficoltà ed interesse. È il trionfo di un mondo green, già meta di trekker e biker che il Comune di Genova sta rendendo sempre più attraente, sviluppando un’offerta outdoor e un sempre maggior collegamento con il suo entroterra. L’area infatti è attualmente interessata da un vasto progetto di riqualificazione della sentieristica e dei collegamenti con la città: https://smart.comune.genova.it/sezione/valorizzazione-forti.

I Forti di Ponente

Altre magnifiche fortificazioni si ergono sul crinale che scende a Ponente verso il quartiere di Sampierdarena - Forte Tenaglie, Forte Crocetta e Forte Belvedere - e sulle colline ad est, alle spalle dei quartieri di S. Fruttuoso e Marassi: Forte S. Tecla, Forte Quezzi, Forte Ratti e Forte Richelieu.

Il trenino di Casella

Da ricordare a proposito anche il collegamento con la Ferrovia Genova-Casella, che connette il Parco delle mura con il centro città tramite la fermata di “Campi”. Lo storico impianto a scartamento ridotto della ferrovia si snoda lungo un affascinante e panoramicissimo percorso immerso nel verde e rappresenta, assieme alla già citata funicolare, il mezzo di trasporto più comodo e pittoresco per raggiungere i Forti.

Informazioni

Scarica la brochure  (www.visitgenoa.it/sites/default/files/2023-08/I%20Forti%20e%20il%20Parco%20delle%20Mura_0.pdf)

Per gli aggiornamenti della normativa relativa alla peste suina africana si rimanda alla pagina dei sito di Regione Liguria  https://www.regione.liguria.it/home-page-agricoltura/cosa-cerchi/peste-suina-africana.html

 

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