[ÒDIO] il film documentario dei Motus
Il Teatro Nazionale di Genova e Motus presentano [Òdio] il film\documentario che conclude la lunga ricerca della compagnia di Rimini di Daniela Nicolò ed Enrico Casagrande sul romanzo Frankenstein (o il Moderno Prometeo) di Mary Shelley, Iniziata nel 2023. Un film-documentario precipitato nel qui e ora: è un testo collettivo composto da decine di voci e volti diversi che la crew di Motus ha incontrato e coinvolto, in alcuni casi, anche nel workshop preparatorio My rage is a silent raving (da una poesia di Susan Stryker), per creare una drammaturgia di riflessioni sulla violenza imperante oggi.
Il progetto
- Dedicato al Frankenstein (o il Moderno Prometeo) in forma di dittico Frankenstein (love story) + Frankenstein (history of hate ) è stato nel programma della stagione 2025\26, in scena al Teatro Gustavo Modena, a novembre 2025.
- Il nuovo film documentario di Daniela Nicolò ed Enrico Casagrande restituisce un’indagine con giovani di diverse nazionalità e background culturali. Il punto di partenza è il momento trasformativo della creatura creata dalla Shelley, quando inizia a percepirsi irrevocabilmente esclusa dalla beatitudine apparente degli altri esseri, rifiutata solo per il suo aspetto non conforme. Il mostro del romanzo non nasce, ma viene “messo al mondo” da una comunità incapace di riconoscerlo. In questo specchio oscuro, infestato oggi da rigurgiti fascisti e reazionari, si riflette l’attualità di un meccanismo che sempre più respinge, discrimina e produce nuove marginalità-
- Realizzato grazie al sostegno della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura nell’ambito del programma Italian Council (13 edizione, 2024), finalizzato alla promozione internazionale dell’arte contemporanea italiana.
Il film
[ÒDIO] è dunque l’ultima chiave di lettura della ricerca di Motus sul celebre romanzo di Mary Shelley, iniziata nel 2023 con il debutto all’Arena del Sole (Ert) di Frankenstein (love story) e nel secondo capitolo, Frankenstein (history of hate) (2025; coprodotto, tra gli altri, anche dal Teatro
Nazionale di Genova). Il dittico Frankenstein (love story) + Frankenstein (history of hate ), presentato per la prima volta insieme a Romaeuropa a ottobre 2025, non si limita a rievocare un mito letterario, ma lo rilancia come specchio politico della contemporaneità, allo stesso tempo riflessione critica e
immersione poetica: cosa accade quando non troviamo ascolto e quando l’alterità viene percepita come minaccia e non come possibilità?
In Frankenstein (love story), il primo movimento, ci si addentra nella solitudine abissale di Mary Shelley e delle sue creature: corpi ibridi, marginali, inquieti, alla ricerca di amore e di relazioni che i rivelano impossibili, affetti non normati, riconoscimenti mai concessi. Frankenstein (history of hate), è il contraccolpo, la conseguenza del rifiuto, dell’incapacità della società di gestire la relazione con l’altro: è ciò che accade quando l’amore, negato e umiliato , si spezza, quando l’incontro fallisce e si trasforma in rigetto e rabbia. La creatura passa velocemente da un amore tenero (e ossessivo) per il dottor Frankenstein a un odio inestinguibile. Percependo la propria mostruosità e inadeguatezza, si perde in un universo di sentimenti contrastanti, che spesso le fanno perdere controllo. Qualcosa di simile al caos emotivo che abita i/le protagoniste del film [ÒDIO], che incarnano da una parte il senso di ingiustizia e dall'altra un forte sentimento di autoconservazione.
Info
- Regia Daniela Nicolò, Enrico Casagrande. Riprese Vladimir Bertozzi, Filippo Quezel. Montaggio Elisabetta Giannini Marechiaro Film. Direttore della Fotografia Vladimir Bertozzi. Musiche originali Colonna sonora. Demetrio Cecchitelli. Supervisione musicale Enrico Casagrande e Daniela Nicolò. Fonico di presa diretta Vladimir Bertozzi. Sound design Andrés Silva La Tina Sound Design & amp; Film Scoring. Aiuto regia. Vladimir Bertozzi, Filippo Quezel. Color correction e color grading Vladimir Bertozzi. Revisione traduzioni Ilaria Patano e Sarah Plochl. Grafica Studio Luca Sarti
- Durata 90 min
- Ingresso libero con prenotazione a questo link
- Al termine della proiezione genovese incontro con il pubblico, conduce Paolo Borio, Associazione Amici Teatro Nazionale di Genova; sono presenti in collegamento on line Enrico Casagrande e Daniela Niccolò di Motus.
Ulteriori informazioni
telefono 010 5342 720; email teatro@teatronazionalegenova.it biglietti.teatronazionalegenova.it
Info utili
Orari:
17:30