Festival Spaccia Arte
Dal 29 luglio al 30 agosto, ogni sera dalle 19.30 alle 22.30, piazzetta Vittime di tutte le Mafie e piazza Inferiore del Roso diventano il cuore di una rassegna costruita per portare persone, energie e attività culturali negli spazi pubblici di Prè. Il progetto è promosso dal Comitato Per Prè e da Maniman Teatro, con il patrocinio e la partecipazione finanziaria del Comune di Genova attraverso il Municipio I Centro Est, insieme a numerose realtà del territorio.
Importante il sostegno del centro integrato di via, il civ Borgo di Prè.
"Spacciare" bellezza
L’idea di fondo è semplice, ma ambiziosa: una piazza piena di persone è una piazza che vive. E una piazza vissuta, frequentata e attraversata da famiglie, residenti, artisti, studenti e visitatori è anche uno spazio che sottrae terreno al degrado. Per un mese il quartiere ospita artisti, musicisti, attori, scrittori e cittadini, alternando spettacoli, concerti, aperitivi, incontri e momenti di socialità. Non una manifestazione calata dall’alto, ma un progetto che vuole nascere dentro il quartiere e parlare direttamente a chi Prè lo vive ogni giorno.
Il messaggio scelto dagli organizzatori è esplicito: “iniettare” fiducia, “bucare” i pregiudizi e dimostrare che a Prè si può anche “spacciare” bellezza.
Dietro “Spaccia Arte” c’è anche una visione precisa del ruolo della cultura. Non soltanto intrattenimento, ma uno strumento capace di cambiare la percezione di un luogo, costruire relazioni e generare fiducia.
Prè è infatti un quartiere che troppo spesso viene raccontato soltanto attraverso ciò che non funziona. Il festival prova invece a partire dalle energie già presenti sul territorio e a renderle visibili.
Il Comitato Per Prè
Il Comitato Per Prè nasce nel febbraio 2023 e riunisce cittadini che vivono e amano il Centro storico. L’obiettivo è rendere il quartiere più vivo, accogliente e partecipato attraverso iniziative che valorizzino la sua identità multiculturale e rafforzino il senso di comunità.
In poco tempo il Comitato è diventato un punto di riferimento per molte attività di cittadinanza attiva, lavorando con volontari, residenti e realtà locali.
Maniman Teatro
Accanto al Comitato c’è Maniman Teatro, che porta nel festival il teatro d’improvvisazione come strumento di incontro e aggregazione.
La compagnia animerà le piazze con spettacoli ogni volta diversi, costruiti sul momento e pensati per coinvolgere pubblici di tutte le età. Un linguaggio teatrale particolarmente adatto allo spirito della manifestazione, perché vive dell’interazione, dell’imprevisto e del rapporto diretto con chi assiste.
Una parte importante della rassegna sarà dedicata anche alla musica.
La direzione musicale è affidata ad Anita Falchi Delitala, che ha raccolto attorno al progetto numerosi artisti e musicisti. Attorno al progetto si sono poi raccolti numerosi colleghi, tra cui Andrea Ferrera, Matteo Minola, Simone Borsellini, Susanna Gozzetti, Luca Terzolo e Gianluca Vaccarino.
Un ruolo importante nella costruzione della rassegna musicale è stato svolto anche da Dino Clemente, membro del Comitato Per Prè e musicista.
I giovedì del Festival Spaccia Arte
I giovedì saranno particolarmente dedicati alla musica e alla convivialità, con concerti, aperitivi e spettacoli dal vivo. Proprio i giovedì ospiteranno anche una delle collaborazioni gastronomiche più significative del festival.
L’Ostaia in Darsena e La Focacceria Sociale uniranno le proprie competenze per proporre aperitivi pensati come parte integrante della serata, con attenzione alla qualità e alla convivialità. “Spaccia Arte” cercherà quindi di mettere insieme linguaggi e mondi diversi: spettacolo, musica, cibo, socialità e anche moda sostenibile.
Abbigliamento in abbonamento e armadio condiviso
Tra gli appuntamenti annunciati c’è infatti la sfilata di Ogigia, sartoria circolare di quartiere fondata da Raffaella Rovida.
Ogigia presenterà la collezione autunno con una particolarità: i capi che sfileranno non saranno acquistabili nel modo tradizionale, ma disponibili attraverso un sistema di abbonamento. Il progetto inaugura cinque abbonamenti pilota per sperimentare un diverso rapporto con l’abbigliamento: non più necessariamente possesso individuale, ma un armadio condiviso, flessibile, circolare e adattabile ai cambiamenti del gusto e del corpo.
Un modello che prova a ridurre sprechi e consumo di risorse e che ha già ottenuto riconoscimenti a livello comunale ed europeo.
La scelta di inserire anche questo progetto all’interno del festival risponde alla stessa filosofia generale: valorizzare realtà che producono innovazione sociale partendo dal territorio.
Programma
Il programma completo sul sito di Maniman Teatro
Info utili
Orari:
19:30-22:30