Difendere il mare oggi. Sea Shepherd e l’azione che fa la differenza
A partire dal mito letterario di Moby Dick, una riflessione sul rapporto tra l’uomo e il mare, tra sfruttamento e difesa.
Nel Piccolo Teatro di Palazzo Ducale un incontro per raccontare come oggi non solo le balene, ma molte specie marine, dai grandi cetacei agli organismi più piccoli, siano ancora in pericolo, dall’Antartide al Mediterraneo. Pesca industriale, reti e attrezzature illegali o abbandonate minacciano l’equilibrio del mare, la vita, e, di conseguenza, anche noi. Attraverso le attività di Sea Shepherd, emerge il concetto di interdipendenza, di Azione Diretta e l’idea che difendere il mare non sia qualcosa di lontano, ma una scelta quotidiana che riguarda tutti.
Stefano Quarta è attivo all’interno di Sea Shepherd Italia nelle attività di difesa del mare e degli animali marini nel Mediterraneo. Il suo impegno nasce dall’esigenza di fare qualcosa di concreto di fronte alle minacce che colpiscono il mare e gli ecosistemi marini. Entrato nell’organizzazione, ha avuto la possibilità di partecipare a numerose campagne di azione diretta. Nella vita privata è vegano, antispecista e crede fermamente che le scelte individuali possano realmente fare la differenza.
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Orari:
Ore 18:00