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Sollima Style. Concerto al Teatro Carlo Felice
Calendary Il 28-05-2026

Sollima Style. Concerto al Teatro Carlo Felice

Sollima Style è il penultimo concerto della Stagione Sinfonica 2025-2026 del Teatro Carlo Felice di Genova, costruito intorno a una delle personalità più originali e trascinanti della scena musicale contemporanea: Giovanni Sollima che, nella doppia veste di direttore e violoncellista, sale sul podio per un’occasione da non perdere assolutamente.

 

Il programma

Accosta pagine di un grande compositore classico come Franz Joseph Haydn e dello stesso Sollima, tracciando un percorso che mette in dialogo classicismo, memoria popolare, virtuosismo strumentale e scrittura contemporanea. In apertura tre brani tratti dai Canti scozzesi Hob. XXXIa di Haydn, Leader Haughs and Yarrow, On a Bank of Flowers, The Shepherd Adonis, nella versione per violoncello e orchestra realizzata da Sollima, proposta in prima esecuzione a Genova. Segue il Concerto n. 2 in re maggiore per violoncello e orchestra Hob. VIIb:2 di Haydn, una delle pagine più celebri del repertorio classico per lo strumento. La seconda parte è invece dedicata a Folktales per violoncello e orchestra di Giovanni Sollima, anch’esso in prima esecuzione a Genova.

  • Il titolo del concerto, Sollima Style, restituisce bene la natura di un programma che attraversa epoche e linguaggi senza separazioni rigide, secondo una cifra artistica riconoscibile: il violoncello come voce solista, strumento narrativo e punto di incontro tra mondi musicali diversi, elementi che caratterizzano il percorso artistico del musicista palermitano.
  • I Canti scozzesi di Haydn nascono da una vicenda particolare. Il compositore realizzò infatti circa centocinquanta trascrizioni di melodie scozzesi per sostenere economicamente l’editore londinese William Napier, che aveva pubblicato alcune sue opere e si era trovato in difficoltà. Le due raccolte, uscite nel 1792 e nel 1795, ebbero notevole fortuna anche perché il pubblico inglese dell’epoca poteva ritrovare in quel repertorio popolare il nome di Haydn, già molto applaudito a Londra per le sue sinfonie. Sollima torna oggi a quelle fonti con uno sguardo insieme filologico e personale. I tre canti scelti rivivono in una nuova veste per violoncello e orchestra, nella quale lo strumento solista introduce le melodie originali e poi le riprende attraverso ornamentazioni e trasformazioni. È lo stesso Sollima a richiamare, nelle note al programma, la brevità e l’immediatezza di questi brani, spesso vicini per concisione alla musica popolare o al rock, e a indicare tra le sue fonti di ispirazione la figura di John Gunn, musicista e autore di trattati che utilizzano diversi canti scozzesi corredati di diteggiature per violoncello. Il rapporto con Haydn prosegue con il Concerto n. 2 in re maggiore per violoncello e orchestra, composto nel 1783 probabilmente per Antonín Kraft, primo violoncello dell’orchestra degli Esterházy. Per lungo tempo il concerto fu attribuito proprio a Kraft, finché il ritrovamento dell’autografo nel 1951 confermò definitivamente la paternità haydniana. La partitura unisce eleganza formale e brillantezza virtuosistica: il primo movimento, Allegro moderato, si muove nel quadro della forma-sonata ma con un dialogo molto fluido tra orchestra e solista; l’Adagio centrale è una pagina di grande cantabilità, continuamente variata e arricchita da sfumature espressive; il Rondò. Allegro conclusivo restituisce la vitalità del concerto settecentesco e consente al violoncello di dispiegare pienamente le proprie possibilità tecniche e cantabili.
  • La seconda parte del concerto è dedicata a Folktales, composto da Sollima nel 2009 per la Budapest Festival Orchestra. Il titolo rimanda al mondo della narrazione e della fiaba, ma non in senso descrittivo. Sollima prende spunto, come ricorda nelle note, da Italian Folktales di Italo Calvino, libro che accosta a Le città invisibili tra le sue letture più amate, senza però trasformare un racconto specifico in programma musicale. L’interesse è piuttosto rivolto all’idea di raccogliere materiali tematici in una forma insieme stabile e flessibile, una sorta di contenitore nel quale elementi diversi possano succedersi, trasformarsi, dialogare.  Pur evocando nel titolo il mondo del racconto popolare, Folktales non utilizza temi popolari o materiali etnici riconoscibili. La scrittura produce tuttavia spesso l’impressione di una materia sonora attraversata da memorie arcaiche, ritmi, richiami e stratificazioni. Sollima collega questa attitudine anche alla propria origine siciliana, a un immaginario di crocevia nel quale suoni e culture si accumulano e si incontrano senza un ordine precostituito. Il brano si articola in otto blocchi collegati fra loro, alternando zone solistiche di tipo improvvisativo, che richiamano le “fermate” dei concerti preclassici, a sezioni di dialogo continuo con l’orchestra. Al suo interno compare anche una citazione vivaldiana da un concerto per violoncello.

 

  • Franz Joseph Haydn  (Rohrau 1732 – Vienna 1809)

da Canti Scozzesi Hob. XXXIa (8’)

Leader Haughs and Yarrow

On a Bank of Flowers

The Shepherd Adonis, versione per violoncello e orchestra di Giovanni Sollima in prima esecuzione a Genova

Concerto n. 2 in re maggiore per violoncello e orchestra Hob. VIIb:2 (23’)

Allegro moderato

Adagio

Rondò. Allegro

 

  • Giovanni Sollima  (Palermo 1962)

Folktales per violoncello e orchestra (32’) in prima esecuzione a Genova

Direttore e violoncello Giovanni Sollima

Orchestra della Fondazione Teatro Carlo Felice di Genova

 

Giovanni Sollima 

Nato a Palermo nel 1962, è violoncellista di fama internazionale e tra i compositori italiani più eseguiti nel mondo. La sua attività lo ha portato a collaborare con artisti quali Riccardo Muti, Yo-Yo Ma, Iván Fischer, Viktoria Mullova, Ruggero Raimondi, Mario Brunello, Kathryn Stott, Giuseppe Andaloro, Yuri Bashmet, Katia e Marielle Labèque, Giovanni Antonini, Ottavio Dantone, Patti Smith, Stefano Bollani, Paolo Fresu e Antonio Albanese, e con orchestre come Chicago Symphony Orchestra, Liverpool Philharmonic, Royal Concertgebouw Orchestra, Moscow Soloists, Berlin Konzerthausorchester, Australian Chamber Orchestra, Il Giardino Armonico, Cappella Neapolitana, Accademia Bizantina, Holland Baroque Society e Budapest Festival Orchestra. Per il cinema, il teatro, la televisione e la danza ha scritto e interpretato musiche per artisti e registi come Peter Greenaway, John Turturro, Bob Wilson, Carlos Saura, Marco Tullio Giordana, Peter Stein, Anatolij Vasiliev, Karole Armitage e Carolyn Carlson. Si è esibito in sale quali Alice Tully Hall, Knitting Factory, Carnegie Hall, Wigmore Hall, Queen Elizabeth Hall, Salle Gaveau, Teatro alla Scala, Opera House di Sydney e Suntory Hall di Tokyo. Dal 2010 insegna violoncello ai corsi di alto perfezionamento dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, di cui è Accademico. Nel 2012 ha fondato con Enrico Melozzi i 100 Cellos; nel 2015 ha creato il “logo sonoro” di Expo Milano e inaugurato il nuovo spazio museale della Pietà Rondanini di Michelangelo. La sua ricerca compositiva attraversa generi e strumenti diversi, includendo strumenti antichi, orientali, elettrici e di invenzione personale. La sua discografia, avviata nel 1998 con Aquilarco, prodotto da Philip Glass, comprende album pubblicati da Sony, Egea e Decca. Nel 2018 ha ricevuto l’Anner Bijlsma Award alla Cello Biennale di Amsterdam; nel 2021 è uscito il film documentario N-Ice Cello, dedicato al viaggio del violoncello di ghiaccio costruito da Tim Linhart; nel 2024 ha pubblicato l’integrale delle Sonate per violoncello solo di Johann Sebastian Bach. Giovanni Sollima suona un violoncello Francesco Ruggieri, costruito a Cremona nel 1679.

 

Biglietti

  • Biglietti da 15 a 35 euro, riduzioni Under18, Over 60 e disabili
  • Biglietterie Teatro Carlo Felice Galleria Cardinal Siri 6. Apertura da lunedì al sabato dalle ore 9:30 alle ore 19:00.
  • Per gli spettacoli serali o i concerti la domenica mattina l’apertura è un’ora prima dell’inizio e la chiusura 15 minuti dopo l’inizio. Per gli spettacoli pomeridiani o serali di domenica l’apertura è due ore prima dell’inizio e la chiusura 15 minuti dopo l’inizio.
  • Biglietterie Teatro Della Gioventù Via Cesarea 16. Consultare il sito per i periodi e gli orari di apertura
  • Biglietteria on-line su questo sito  (biglietto@printhome)

 

Informazioni Teatro Carlo Felice

Info utili

Clock

Orari:

20:00 

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