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Diego Ceretta
Calendary Il 16-04-2026

La Quarta e la Seconda Sinfonia di Beethoven al Carlo Felice

Prosegue la Stagione Sinfonica 2025-26 della Fondazione Teatro Carlo Felice con un nuovo appuntamento dedicato interamente a Ludwig van Beethoven:  il Teatro Carlo Felice ospita il concerto “Beethoven 199”, affidato alla direzione di Diego Ceretta, sul podio dell’Orchestra della Fondazione per questa occasione che prelude ai grandi festeggiamenti del 2027, bicentenario della morte del grande compositore.

 

Il concerto

Accosta due pagine forse meno frequentate del catalogo beethoveniano, la Sinfonia n. 4 in si bemolle maggiore op. 60 e la Sinfonia n. 2 in re maggiore op. 36, offrendo al pubblico l’occasione di riscoprire un Beethoven lontano dall’immagine più consueta e monumentale. Nel corso dell’Ottocento, Beethoven è stato progressivamente collocato al vertice della tradizione sinfonica austro-tedesca, diventando il punto di riferimento di una narrazione “eroica” della musica. In questa prospettiva, alcune sinfonie – come la Terza, la Quinta o la Nona – hanno occupato una posizione privilegiata, mentre altre, tra cui proprio la Seconda e la Quarta, sono state a lungo considerate opere di transizione o di minore rilievo. In realtà, le due Sinfonie in programma a Genova rivelano con particolare chiarezza un aspetto fondamentale della scrittura beethoveniana: non tanto la rottura evidente con il passato, quanto la trasformazione interna della forma classica, attraversata da tensioni, contrasti e nuove possibilità espressive.

  • La Sinfonia n. 2, composta nei primi anni viennesi, si apre con una lunga introduzione lenta che sembra esplorare uno spazio instabile, fatto di esitazioni e contrasti dinamici. L’Allegro con brio che segue libera un’energia già lontana dalla compostezza settecentesca, mentre il Larghetto evita ogni patetismo per costruire un discorso più mobile e cangiante. Particolarmente significativa è la sostituzione del minuetto con lo Scherzo, segno di una nuova concezione del movimento centrale, più nervosa e imprevedibile. Il Finale, infine, gioca sul disorientamento dell’ascoltatore, tra scarti improvvisi, accenti irregolari e una vitalità quasi ironica.
  • La Sinfonia n. 4, composta nel 1806, è stata a lungo considerata una pagina “minore”, ma si rivela oggi come una delle più sorprendenti invenzioni beethoveniane. L’inizio, con l’Adagio introduttivo che emerge da una zona d’ombra, prepara l’irruzione di un Allegro vivace brillante e luminoso. L’Adagio centrale mantiene una tensione costante sotto una superficie apparentemente distesa, mentre il terzo movimento e il Finale accentuano il gioco di contrasti dinamici, accenti spiazzanti e improvvise deviazioni, fino a una conclusione di straordinaria energia.

Accostate nello stesso programma, Seconda e Quarta Sinfonia permettono di cogliere un Beethoven che lavora dall’interno della forma, trasformandola e caricandola di nuove energie, senza rinunciare alla chiarezza e all’equilibrio della tradizione.

 

Diego Ceretta

Tra i direttori italiani più interessanti della nuova generazione, dal 2023 Direttore principale dell’Orchestra della Toscana. Diplomato al Conservatorio di Milano in composizione, violino e direzione d’orchestra con il massimo dei voti sotto la guida di Daniele Agiman, si è perfezionato con Gilberto Serembe e all’Accademia Chigiana di Siena con Luciano Acocella e Daniele Gatti, conseguendo nel 2019 il Diploma di Merito. Ceretta ha collaborato con alcune delle principali istituzioni orchestrali italiane, tra cui l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, l’Orchestra del Teatro Regio di Torino, la Filarmonica Toscanini e l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, oltre a importanti compagini internazionali come l’Orchestre Philharmonique de Monte-Carlo e l’Orchestre National de Montpellier. In ambito operistico ha diretto titoli quali La sonnambula, Il barbiere di Siviglia, L’elisir d’amore e Macbeth, con presenze in festival e teatri di rilievo tra cui il Rossini Opera Festival, il Festival Verdi, il Wexford Opera Festival e il Ravello Festival. 

 

Il programma 

Sinfonia n. 4 in si bemolle maggiore op. 60 (36’)

Adagio – Allegro vivace

Adagio

Allegro molto e vivace – Un poco meno allegro

Allegro ma non troppo

Sinfonia n. 2 in re maggiore op. 36 (35’)

Adagio molto – Allegro con brio

Larghetto

Scherzo – Trio: Allegro

Allegro molto

 

Costo dei biglietti

Biglietti da 15 a 35 euro / riduzioni Under18 – Over60 e disabili

 

Biglietterie

  • Teatro Carlo Felice Galleria Cardinal Siri 6. Apertura da lunedì al sabato dalle ore 9.30 alle ore 19.00. Per gli spettacoli serali o i concerti la domenica mattina l’apertura è un’ora prima dell’inizio e la chiusura 15 minuti dopo l’inizio. Per gli spettacoli pomeridiani o serali di domenica l’apertura è due ore prima dell’inizio e la chiusura 15 minuti dopo l’inizio.
  • Teatro Della Gioventù Via Cesarea 16.  Consultare il sito per i periodi e gli orari di apertura
  • Biglietteria on-line su questo sito  (biglietto@printhome)

 

Informazioni Teatro Carlo Felice

Telefono +39 010 5381.433 oppure +39 010 5381.399,  email: biglietteria@carlofelice.it

Info utili

Clock

Orari:

20:00

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