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EraOra, gli spettacoli diffusi

Palco teatrale addobbato con un vaso di papaveri al centro della scena

Le tematiche legate alla Festa di Liberazione sono protagoniste del ricco cartellone di spettacoli teatrali diffusi che rientrano nel programma del festival EraOra. Una serie di appuntamenti da non perdere, in programma anche nei giorni antecedenti il 25 Aprile. 

Alcuni spettacoli saranno accessibili solo previa prenotazione con il link alla rassegna sul sito Eventbrite. Le prenotazioni aprono martedì 14 aprile alle 12. 

22 aprile ai Giardini Luzzati

Ore 18.00 Giardini Luzzati
 

Talk con Adelmo Cervi e Silvia Salis 

a seguire:


 "Cenere", spettacolo teatrale con Adelmo Cervi 


Marco Rinaldi porta in scena una versione rivisitata di “Cenere, racconti partigiani in attesa di un aprile”, un’opera che svela alcuni dei capitoli meno noti della resistenza ligure. Con una narrazione che oscilla tra momenti di grande intensità emotiva e altri di sorpresa e leggerezza, Rinaldi ci immerge in un racconto che prende vita come se stessimo guardando un film: un susseguirsi di immagini vivide, straordinarie nella loro quotidianità, che si susseguono con naturalezza, come se le stessimo ascoltando direttamente da un vecchio amico seduto accanto a noi, al tavolino di un bar. Con la forza della sua voce, Rinaldi rende ogni episodio un’esperienza capace di emozionare e far riflettere, in un viaggio indimenticabile nel cuore della storia. Ingresso gratuito.

a seguire:

DJ Set Reggae e Resistenza (Reggae e Panetti)
 

23 aprile, Palazzo Tursi

Ore 19, Palazzo Tursi, Sala Rossa

Fuente de la libertà 

Una lettura sulle donne resistenti in occasione delle celebrazioni del 25 Aprile con il coinvolgimento delle consigliere e delle assessore del Comune di Genova.

"Fuente della Libertà", testo di Ivano Malcotti, è una lettura scenica di teatro civile che restituisce voce alle donne della Resistenza ligure attraverso testimonianze, racconti di vita, canti e frammenti di memoria collettiva.
Lo spettacolo si presenta in forma di lettura pubblica, con la regia di Laura Sicignano e l’interpretazione delle consigliere e delle assessore del Comune di Genova, donne impegnate politicamente che, attraverso la parola teatrale, restituiscono oggi la voce a donne liguri che hanno partecipato alla Resistenza. Con la partecipazione delle artiste Antonella Loliva e Francesca Marsella.

Evento gratuito con prenotazione obbligatoria sul sito Eventbrite

24 aprile, gli spettacoli del Teatro della Tosse

Ore 18, Teatro della Tosse Sala Campana, Piazza Renato Negri 

Il Flauto Magico

Una favola in musica con i burattini di Bruno Cereseto disegnati da Emanuele Luzzati.

Con Pietro Fabbri e Paola Ratto

Cantanti lirici: Linda Campanella (Regina della Notte, Pamina, Papagena), Matteo Peirone (Papageno e Sarastro)

Musicisti: Andrea Albertini (pianoforte), Alessandra Masoero (flauto)

Un particolare allestimento del Flauto Magico che segna l'incontro sulla scena tra i burattini di Emanuele Luzzati e Bruno Cereseto e la musica di Mozart, suonata e cantata dal vivo da un ensemble di musicisti, attori e cantanti lirici che eseguono le principali arie e duetti del capolavoro di W. A. Mozart

Lo spettacolo tratta la storia d’amore tra l’eroe Tamino e Pamina: un amore contrastato dalla Regina della Notte – madre di Pamina – e propiziato invece da Sarastro, il mago-sacerdote che alla fine celebrerà le nozze tra i due giovani. Per raggiungere il suo amore Tamino dovrà superare una serie di prove, aiutato da un flauto magico e da uno straordinario compagno di avventure, l’uccellatore Papageno, mezzo uomo e mezzo uccello e curioso abitante dei boschi. Anche Papageno coronerà il suo sogno d’amore insieme alla sua Papagena. Tra piume, stracci colorati e le foreste incantevoli disegnate da Emanuele Luzzati, lo spettacolo si trasforma in un entusiasmante e coinvolgente viaggio nella fantasia e nella musica di Mozart.

Spettacolo prenotabile a questo link

 

Ore 19, 19:20 e 19:40, spettacolo a cura del Teatro della Tosse in Piazzetta Mattei

Dio ti vede Stalin no

Testo e regia Amedeo Romeo con Sara Cianfriglia, Lisa Galantini, Elisa Guaraggi

Un testo a tre voci, per tre donne, per raccontare a ottant’anni dal 2 giugno del 1946 la prima volta in cui è stato esercitato il voto da parte delle donne. "Dio ti vede, Stalin no" è uno slogan ideato dallo scrittore Giovanni Guareschi per una vignetta apparsa sul settimanale "Candido" e usata dai comitati civici per la “crociata anticomunista” portata avanti prima delle elezioni del 1948. Le protagoniste di questo breve spettacolo, che verrà presentato simbolicamente all’aperto in piazza Teresa Mattei, racconteranno al pubblico i propri dubbi e le proprie paure di fronte all’urna. Timore di sbagliare, timore di non essere all’altezza, timore di non conformarsi a un modello imposto dalla società. Timore vinto nella certezza di avere l’occasione di compiere un gesto rivoluzionario nella sua semplicità, destinato a cambiare il corso della Storia.

24 aprile, gli spettacoli del TIQU

Ore 19:30, spettacolo itinerante a cura del TIQU con partenza da Piazza Banchi

Libertà 

Il progetto nasce dal desiderio di riportare il circo contemporaneo nello spazio pubblico, trasformando una piazza di Genova in un luogo di incontro, visione e condivisione. Per il tempo dello spettacolo, la piazza si apre a una riflessione semplice e necessaria: che cosa significa oggi libertà?

Nel circo la libertà è una pratica concreta. È libertà creativa e artistica, ma anche una libertà costruita attraverso il lavoro, la disciplina e la fiducia reciproca. Il gesto acrobatico sceglie il rischio, l’equilibrio, la relazione con lo spazio e con gli altri, diventando una metafora efficace della condizione umana. In un tempo storico complesso, segnato da incertezze sociali e culturali, riportare la libertà al centro dello spazio urbano significa restituire valore allo stare insieme. La piazza torna a essere un luogo condiviso, accessibile, capace di accogliere una comunità temporanea riunita attorno a un’esperienza culturale.

Il progetto si sviluppa come site specific acrobatico, pensato in dialogo diretto con il luogo che lo ospita. Gli acrobati costruiscono l’azione a partire dalle caratteristiche della piazza, lavorando a terra o in aria, con o senza strutture, in una forma flessibile e rispettosa del contesto urbano. La piazza non è uno sfondo, ma parte attiva della drammaturgia. Attraverso il linguaggio del corpo e del movimento, lo spettacolo apre domande senza imporre risposte, invitando il pubblico a interrogarsi sul rapporto tra libertà individuale e responsabilità collettiva. Un gesto artistico che è anche civile, capace di riaffermare il valore della cultura come bene comune e occasione di partecipazione.

 

Ore 20, spettacolo a cura del TIQU, Piazzetta Cambiaso 1

Zona franca

"Zona franca" è il territorio dove vivere la propria follia come atto di libertà. Un luogo dove venire trasportati all'interno di un mondo libero e fantasioso, ma con la profondità di una vita difficile e ai margini, di Franca, la protagonista dello spettacolo. Franca è un personaggio in crisi, sospesa tra la sua realtà e il mondo che la circonda, che sembra sfuggirle ogni giorno di più. Attraverso un dialogo diretto con il pubblico, racconta "storie di ordinaria follia" giocando con il divertimento e il dramma del vivere quotidiano, in modo da portare il pubblico dentro un vortice di sensazioni familiari da condividere ed esorcizzare attraverso la comicità. La sua crisi è la nostra: una crisi umana, fatta di paure, egoismi e distanze. Ma con il suo sguardo autentico e il lirismo della semplicità, ci invita a riflettere su amore, fragilità e connessioni. Franca è sempre sull'orlo del precipizio, ma non teme il vuoto: guarda sempre in alto, in un'altra dimensione rispetto a noi. Chi sono i veri matti? Noi o loro? Con semplicità e disarmante ironia, ci interroga sullo spazio che diamo a queste persone nelle nostre città, nelle nostre vite. Per 50 minuti, hanno avuto l’ascolto che meritano. Noi in silenzio, ad ascoltare. 50 minuti di riscatto.

Spettacolo prenotabile a questo link

 

Ore 21, spettacolo a cura del TIQU, Teatro della Tosse Sala Trionfo, Piazza Renato Negri 6

Il circo delle bolle di sapone in su

Produzione CircoRibolle. Creazione di Michelangelo Ricci. In scena: Maria Grazia Fiore, Maurizio Muzzi, Giusi Salvia, Giuseppe Scavone, Soledad Flemma, Tosca Valente

"Il circo delle bolle di sapone in su" è uno spettacolo di danza e circo, energetico, vivace, frenetico e colorato, dove la magia delle bolle di sapone e il loro sospeso incanto viene spinto dai tre intrattenibili protagonisti della scena. Tre figure danzanti fuori dal tempo, che senza sosta producono migliaia di bolle usando oggetti disparati o facendole nascere dalle sole mani, in un vortice di corografie, giochi e dinamiche che coinvolgono il pubblico, rendendolo vitale e reattivo pronto a partecipare, a muoversi e cantare al ritmo di meravigliose musiche e dall’energia irresistibile dei tre bollatori, diventando così esso stesso protagonista di questo spettacolo all’insegna del divertimento della magia del ricrearsi. I tre attori raccontano con garbo stupefacente, senza far spreco di parole, come la poesia sia vicina alla vita e viceversa. Non solo bolle ma anche artisti che si muovono animando con gag e clownerie l’intero teatro, inscenando così un vero circo fatto di numeri senza animali e magia in un mondo che ricorda l'infanzia, nel quale il tempo resta sospeso.

Spettacolo prenotabile sul sito Eventbrite

24 aprile, lo spettacolo del Teatro Stradanuova

Ore 22, spettacolo a cura di Auditorium Strada Nuova, Chiostro Sant’Andrea o Teatro La Claque in Agorà 

Mi abbatto e sono felice

Produzione Mulino ad arte. Di e con Daniele Ronco, scene di Piero Ronco e Lorenzo Rota. Costumi Nonno Michele. Regia Marco Cavicchioli

“Mi abbatto e sono felice” è un monologo a impatto ambientale “0”, autoironico, dissacrante, che vuole far riflettere su come si possa essere felici abbattendo l’impatto che ognuno di noi ha nei confronti del Pianeta. “Mi abbatto e sono felice” non utilizza energia elettrica in maniera tradizionale. Si autoalimenta, grazie allo sforzo fisico prodotto dall’attore in scena. Non sono presenti altri elementi scenici, le musiche sono live, i costumi essenziali e recuperati dal guardaroba di nonno Michele, il vero protagonista del monologo. “Mi abbatto e sono felice nasce dalla riflessione che mi ha accompagnato nei mesi successivi alla morte di mio nonno, una persona che mi ha insegnato tanto e che stimo infinitamente per la condotta di vita esemplare perseguita durante i 91 anni trascorsi su questo pianeta.” Disagio, crisi, scarsa produttività, povertà, inquinamento, surriscaldamento globale. Ma come, nell’era del benessere ci sono tutti questi problemi?! La felicità dell’uomo occidentale pare essere direttamente proporzionale a quanto produce e quanto consuma. Ma è davvero così? Mi abbatto e sono felice, rifacendosi ai principi etici della Decrescita felice, compagna il pubblico in un viaggio che fa la spola fra un passato intriso di freschezza e genuinità e un presente frenetico e stanco di correre.

Spettacolo prenotabile sul sito Eventbrite

25 aprile, lo spettacolo dei Teatranti Nautici

25 Aprile, ore 18.30 Piazza San Matteo presso lo spazio Quasi Casa (Young Caritas)

Storie vere di Libertà con i Teatranti Nautici

a cura dell'Istituto Nautico San Giorgio e della compagnia teatrale Liberitutti 

iniziativa promossa dal Progetto FAMI 

I Teatranti Nautici, ragazzi e ragazze dell’Istituto Nautico di Genova portano in scena lo spettacolo conclusivo del laboratorio teatrale Entra in scena!

Il laboratorio, coordinato da Monica Ghiotto, Fiorella Colombo e Giuseppe Pellegrini, è nato per dare voce a ragazzi e ragazze che, attraverso una ricerca espressiva senza giudizio, sperimentano nuove possibilità tramite parole, mimica, danza libera.

Attraverso brevi monologhi, racconteranno cosa significano per loro libertà, resistenza, scelte coraggiose, partendo dalle proprie esperienze personali e dai loro percorsi di vita. Un momento di incontro, ascolto e partecipazione: uno spazio in cui le nuove generazioni ricordano che la libertà è un cammino che si costruisce insieme.

21, 23 e 25 aprile, gli spettacoli dei Giardini Luzzati

Martedì 21 aprile, ore 21.00 La Claque - Teatro della Tosse 

Gabbiani Partigiani

spettacolo teatrale di Generazione Disagio. Ingresso gratuito.

“Gabbiani Partigiani”: la Resistenza prende il volo (e vince!). Il documentario di Generazione Disagio verrà proiettato a Genova: un viaggio tra satira, resistenza e il titolo di Campioni Europei di “Urlo del Gabbiano”. Proiezione e talk con i protagonisti. Generazione Disagio presenta “Gabbiani Partigiani”, il documentario che racconta l'incredibile spedizione dello scorso aprile: un viaggio da Milano a De Panne (Belgio) che ha portato cinque "Gabbiani" a rappresentare l’Italia, vincendo la competizione internazionale e portando i valori della Liberazione nel cuore delle istituzioni europee.

 

Giovedì 23 aprile, ore 21.30, Giardini Luzzati

Radio Clandestina 

Il 23 marzo 1944 i Gruppi d’Azione Patriottica attaccano una colonna tedesca in via Rasella. Il 24 marzo, per rappresaglia, i nazisti uccidono 335 persone in una cava sulla via Ardeatina, dieci italiani per ogni tedesco morto. A vent’anni dal debutto, Ascanio Celestini porta in scena Radio clandestina, spettacolo che riflette sulla storia e sulla memoria a partire da uno degli episodi più tragici dell’occupazione nazista in Italia. «Il racconto della lotta partigiana e dell’occupazione di Roma viene spesso riferito in maniera confusa –scrive Ascanio Celestini –. Soprattutto l’eccidio delle Fosse Ardeatine e l’azione di via Rasella che lo precedette sono parte di una storia raccontata “al contrario”. Partendo dai materiali pubblicati nel libro di Alessandro Portelli L’ordine è già stato eseguito, in Radio Clandestina do voce a quella parte orale della storia che ancora racconta quei giorni in maniera viva, diretta e non rovesciata». Il libro si fonda su circa 200 interviste a testimoniare che questa non è la storia di quei tre giorni, ma qualcosa di vivo e ancora riconoscibile nella memoria di una intera città: è la storia delle donne che vanno a cercare i loro uomini, delle mogli che lavorano negli anni ‘50 e dei figli e dei nipoti che quella storia ancora la raccontano.

Ingresso con Tessera Spazio Comune attivabile in loco o a questo link

 

Sabato 25 aprile, ore 21.00 Giardini Luzzati

Concerto di Paolo Fresu e Daniele Di Bonaventura

in apertura Nugara
Apertura cancelli ore 18

Il concerto del 25 Aprile con Paolo Fresu e Daniele di Bonaventura è un dialogo musicale intimo e poetico, tra tromba e bandoneon, sospeso tra jazz, tradizione e suggestioni mediterranee. Un’esibizione intensa e raffinata che attraversa melodie, improvvisazioni e memorie sonore, dando vita a un racconto musicale contemporaneo e coinvolgente. Un’occasione di aggregazione in piazza per celebrare il 25 aprile, con accesso riservato ai soci tramite tesseramento.

Ingresso con biglietto 15 euro e Tessera Spazio Comune attivabile in loco o a questo link

 

 

 

Info utili

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