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Cultura e marketing territoriale, approvata la candidatura al bando "Action networks" di Urbact IV per la rigenerazione urbana e creativa. Al centro del progetto, l'ex complesso di Sant'Agostino

Sant'Agostino, facciata - Foto Studio Leoni Genova

Su proposta dell’assessora al Marketing territoriale Tiziana Beghin e dell’assessore alla Cultura Giacomo Montanari, la Giunta ha approvato la presentazione della candidatura del Comune di Genova al bando Action Networks, emanato dalla Commissione europea nell’ambito del programma transnazionale URBACT IV, con l’obiettivo di trasformare il patrimonio storico in un'infrastruttura urbana inclusiva, produttiva e orientata al futuro, capace di generare valore pubblico e nuova occupazione nel settore culturale.

Il bando rappresenta una straordinaria opportunità per sperimentare modelli avanzati di governance urbana e rigenerazione guidata dalla cultura, per ridefinire il ruolo dei beni storici in trasformazione, non più visti solo come elementi di conservazione ma anche come piattaforme dinamiche di innovazione sociale ed economica.

Fulcro del progetto è lo spazio di Sant’Agostino. L'antico complesso, attualmente oggetto di un importante intervento di rifunzionalizzazione, verrà configurato come un hub culturale a vocazione specialistica. Questo spazio diventerà il punto di riferimento cittadino per i giovani e per il tessuto delle industrie culturali e creative, lavorando in sinergia con l’offerta culturale e museale già consolidata in città e integrandosi con i percorsi di progettazione partecipata già attivi nel centro storico.

«La partecipazione a URBACT IV inserisce Genova in un network internazionale di altissimo livello, permettendoci di attrarre risorse europee strategiche e di confrontarci con le migliori pratiche del continente – spiega l’assessora al Marketing territoriale Tiziana Beghin - Con questa candidatura vogliamo consolidare l'attrattività territoriale della nostra città, dimostrando come il recupero del patrimonio storico possa tradursi in un motore di sviluppo economico sostenibile. Creare un ecosistema per le imprese culturali e creative significa dare risposte concrete alle attività emergenti e intercettare nuove tendenze, posizionando Genova come punto di riferimento per la sperimentazione e la produttività urbana».

«La cultura è lo strumento più potente che abbiamo per rigenerare il tessuto urbano e sociale. Attraverso lo spazio di Sant’Agostino, vogliamo dare vita a un luogo vivo, plurale e partecipato, dove la tutela della memoria storica dialoga con l'energia dei giovani e delle produzioni artistiche contemporanee – commenta l’assessore alla Cultura Giacomo Montanari - Questo progetto non si limiterà a un singolo edificio, ma attiverà un effetto moltiplicatore su tutto il centro storico, valorizzando altri luoghi grazie ai percorsi di progettazione partecipata già felicemente avviati con la cittadinanza. Sant'Agostino sarà il cuore pulsante di un nuovo modo di intendere lo spazio pubblico come generatore di servizi, competenze e inclusione».

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