Cantautori, Pop e Rap. Punti di vista
Palazzo Ducale avvia una riflessione sulla musica ligure, a partire dal cantautorato, fenomeno nato con Umberto Bindi nei primi anni ’50, esploso nel 1958 con la sua Arrivederci incisa in un 45 giri da Ricordi, lo stesso anno in cui Modugno vinceva Sanremo con Nel blu dipinto di blu.
L’inventiva cantautorale con Paoli, Tenco, De André, Lauzi e Fossati non nasce da una “Scuola genovese “, peraltro mai esistita, ma percorre nei decenni tutta l’Italia con capolavori musicali straordinari.
Sul versante pop, a Genova nel 1970 i Ricchi e Poveri incidono La prima cosa bella e diventano fenomeno planetario, poi nel 1975 segue il pop “alto” dei Matia Bazar ed è di nuovo fioritura di generi.
Negli anni ’90 si afferma il Rap, che a Genova ha presto molti interpreti importanti, come Izi, Tedua e Vaz Tè, poi Moreno, campione di Freestyle, poi Alfa, Bresh, Olly che si è preso Sanremo.
È la terza deflagrazione di un fenomeno musicale che ha a Genova importanti riferimenti. Capitano tutti qui? Oppure esiste una creatività musicale “fisiologicamente” ligure che nasce ed emerge sotto forme in apparenza diversissime e opposte? Qualche punto di vista si può forse già proporre.
Programma
giovedì 29 gennaio 2026 ore 18.30, Sala del Maggior Consiglio
Fenomeno cantautori. Una nuova stagione?
Roberto Vecchioni in dialogo con Paolo Giordano RIMANDATO A DATA DA DESTINARSI
lunedì 16 febbraio 2026
Verba volant? Le parole del Rap
Roberto Vecchioni in dialogo con Moreno
martedì 31 marzo 2026
Quando il pop è planetario
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aprile 2026, data da definire
Tra rap e cantautorato
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