Salta al contenuto principale

Palazzo Tobia Pallavicino (Camera di Commercio)

Palazzo Tobia Pallavicino

Il palazzo che oggi ospita la Camera di Commercio fu fatto edificare, tra il 1558 e il 1561, dal marchese Tobia Pallavicino, patrizio genovese colto e aggiornato sulle ultime novità romane, che aveva costruito le sue ricchezze sul monopolio dell’allume di Tolfa.

È opera dell’architetto Giovanni Battista Castello detto il Bergamasco, aggiornato sul “nuovo corso” architettonico e decorativo che si sviluppava in quegli anni a Roma. La struttura, in origine un blocco cubico su due piani con un giardino sul retro, si apre sulla strada con lo scenografico atrio decorato con stucchi e grottesche, da cui parte uno scalone a doppia rampa affrontata (ma quella di sinistra è finta!). Il salone del piano nobile è preceduto da una loggia che, tra stucchi e affreschi del Bergamasco, celebra il committente quale mecenate delle arti e della musica, uno dei più begli interni genovesi del Cinquecento che ci siano pervenuti

Nel 1704 il Palazzo viene acquistato da Giacomo Filippo Carrega che, con il figlio Giambattista, inizia i lavori di ampliamento che portano alla struttura arrivata ad oggi. Nasce in questo momento la straordinaria macchina decorativa creata tra il 1734 e il 1744 da che Lorenzo De Ferrari – qui progettista, pittore e decoratore: la Galleria Dorata, collocata a congiungere le due nuove ali laterali verso valle, che diventa il nuovo luogo di rappresentanza della magnificenza della famiglia. La decorazione – dedicata alle Storie di Enea – copre completamente pareti, volta, arredi e decorazioni, in un sofisticata scenografia frutto di un disegno unitario.
Lorenzo De Ferrari è autore anche della cappella di palazzo e della sua architettura illusionistica, che conservava la Madonna con Bambino dello scultore francese Pierre Puget, oggi sostituita da una copia (l’originale è conservato presso il Museo di Sant’Agostino).

Nel 1830, il Palazzo fu venduto dai Carrega ai baroni Cataldi e, nella seconda metà del secolo XIX fu affittato. Nel 1922 l’acquisto da parte della Camera di Commercio evita che il palazzo venga frazionato. Camera di Commercio nel corso degli anni ha anche provveduto a numerosi restauri.

Il palazzo è aperto al pubblico dal lunedì al venerdì in orario di ufficio; e al sabato pomeriggio solo nell’ambito di visite condotte da guide turistiche.

Per saperne di più e per tutte le informazioni per la visita, ecco il link al sito di Camera di Commercio:
https://www.ge.camcom.gov.it/it/la-camera/le-sedi-1/palazzo-tobia-pallavicino-1/palazzo-tobia-pallavicino
 

Per approfondire la storia del Palazzo, ecco il link alla scheda sul sito Rolli e Strade Nuove: https://www.rolliestradenuove.it/rollo/11-palazzo-di-tobia-pallavicino/
 

Info utili

Scopri le nostre visite guidate

The Magnificent Genoese Residences of the 1500s

The Magnificent Genoese Residences of the 1500s

Scopri di più

Le splendide Dimore Genovesi del '500: visita guidata ai Palazzi dei Rolli, Patrimonio Unesco

Le splendide Dimore Genovesi del '500: visita guidata ai Palazzi dei Rolli, Patrimonio Unesco

Scopri di più