Giulio Regeni. Tutto il male del mondo
La frase pronunciata dalla madre davanti al corpo torturato di Giulio Regeni, è diventata il titolo del docufilm che ripercorre la terribile vicenda del ricercatore italiano assassinato in Egitto nel 2016. “Giulio Regeni. Tutto il male del mondo” sarà proiettato martedì 3 febbraio 2026, alle ore 21, al cinema Americadi Genova (via Colombo 11, Genova, tel.
Lo presentano l’avvocata Alessandra Ballerini, il regista Simone Manetti, il coautore Emanuele Cava, i genitori di Giulio Regeni Paola Deffendi e Claudio Regeni in collegamento. Alla serata porta i saluti istituzionali la sindaca Silvia Salis. Gli interventi sono moderati dal giornalista Matteo Macor.
“Giulio Regeni. Tutto il male del mondo” è il primo documentario che ricostruisce la verità giudiziaria sul sequestro, le torture e l'omicidio del ricercatore italiano ritrovato ucciso nei pressi del Cairo il 3 febbraio del 2016. A raccontare la storia di Giulio, per la prima volta, sono i suoi genitori, Claudio Regeni e Paola Deffendi. Un padre e una madre che per arrivare alla verità hanno sfidato la dittatura militare di Abdel Fatah al-Sisi. Accanto a loro, la testimonianza esclusiva di Alessandra Ballerini, l'avvocato che li ha assistiti nella lunga battaglia legale che nel 2023, a distanza di otto anni dalla scomparsa di Giulio, ha portato al processo contro quattro agenti della National Security egiziana. Iniziato nella primavera del 2024, il processo andrà a sentenza entro la fine del 2026.
Giulio Regeni, nato a Trieste il 15 gennaio 1988, residente a Fiumicello Villa Vicentina, in provincia di Udine, dove cresce in una famiglia di “grandi viaggiatori”. Frequenta il Collegio del Mondo Unito negli Stati Uniti, dove ottiene il baccalaureato, poi laurea in Arabic e Politics a Leeds, Master in “Development studies” a Cambridge e dal 2014 dottorando a Cambridge. Nel 2015, all'età di 27 anni, si trasferisce al Cairo per il dottorato di ricerca sui sindacati egiziani, all’interno di uno studio storico economico più ampio. Quello che avrebbe dovuto essere un progetto di ricerca accademica si trasforma in una tragedia che rivela i meccanismi di controllo e repressione del regime egiziano.
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21