Accabadora
Accabadora è un monologo nato nel 2018, che torna in scena a Genova, fuori abbonamento - domani martedì 20 e mercoledì 21 gennaio - dopo essere stato in stagione nel maggio 2024. Interpretazione elegante e vibrante di Anna Della Rosa, da uno dei più bei romanzi di Michela Murgia (pubblicato nel 2009 da Einaudi, premio SuperMondello e Campello nel 2010). La regista Veronica Cruciani, con l’adattamento drammaturgico di Carlotta Corradi, disegna un monologo dai toni crudi, che è anche un’intensa prova d’attrice.
La regia è di Veronica Cruciani; le luci di Gianni Staropoli e Raffaella Vitiello, le scene di Antonio Belardi e i costumi di Anna Coluccia; il suono è di Hubert Westkemper e le musiche a cura di John Cascone; video di Lorenzo Letizia, mentre la produzione è sostenuta da Savà e Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale. Dopo Genova lo spettacolo è in tournée fino a febbraio tra Puglia e Friuli-Venezia Giulia.
Trama
In un paesino immaginario della Sardegna degli anni ’50, Maria è una bimba di sei anni che viene data a fill’e anima, dalla madre naturale a Bonaria Urrai (Tzia Bonaria) una sarta che vive sola e che all’occasione fa l’accabadora.
La parola, di tradizione sarda, prende la radice dallo spagnolo acabar che significa finire, uccidere. Infatti, Bonaria aiuta le persone in fin di vita a morire. Maria cresce nell’ammirazione di questa nuova madre, fino al giorno in cui scopre la sua vera natura. Allora fugge nel continente per dimenticare il passato, ma pochi anni dopo torna sul letto di morte della Tzia. L’accudimento finale è uno dei doveri dell’essere “figlia d’anima”, una forma di “riconoscimento” tra il genitore naturale e il genitore adottivo. Lo spettacolo inizia proprio dal ritorno di Maria: il tempo della separazione pesa tra le due donne e la verità e la rabbia che la ragazza ancora prova per il tradimento subito dalla Tzia riemergono. Raccontare come terapia: la relazione tra madre e figlia adottiva è un intreccio, «la loro intesa possiede il valore speciale delle cose che si sono scelte».
Accabadora - tratto dal romanzo della scrittrice sarda Michela Murgia, scomparsa nell’agosto del 2023 - è frutto dell’adattamento teatrale di Carlotta Corradi che ne riconosce tutti gli elementi di un’indimenticabile storia d’amore, tra una figlia e una madre. In questo caso, non la madre naturale. Ma l’altra madre. Un amore costruito giorno dopo giorno, per questo simile a un legame sentimentale, fondato sulla scelta”.
Informazioni
Accabadora è in scena al teatro Gustavo Modena martedì 20 e mercoledì 21 gennaio, alle 20.30 * Fuori abbonamento
Mercoledì 21 gennaio è disponibile una navetta andata e ritorno dal Teatro Ivo Chiesa. Il servizio è gratuito grazie al sostegno di A.Se.F. su prenotazione presso le biglietterie, al telefono 010 5342 400 (attivo dal martedì al sabato ore 10-13 e 15-18) o via mail scrivendo a biglietteria@teatronazionalegenova.it
Info e biglietti tel. 010 5342 720; e-mail teatro@teatronazionalegenova.it; sito web
Info utili
Orari:
20:30