2 giugno 1946-2026. Una storia chiamata Repubblica
In occasione della Festa Nazionale del 2 giugno e dell’80° anniversario della nascita della Repubblica Italiana, il Teatro Nazionale di Genova e la Fondazione Teatro Carlo Felice propongono un appuntamento speciale tra musica e parola, memoria storica e riflessione civile. Va infatti in scena “2 giugno 1946-2026. Una storia chiamata Repubblica”, concerto con letture inserito nel programma delle iniziative promosse dal Comune di Genova per la Festa della Repubblica, quest’anno dedicate al tema “I volti della Repubblica – 80 anni dal Referendum”.
- “2 giugno 1946-2026. Una storia chiamata Repubblica” si colloca all’interno di un ampio calendario cittadino che, attraverso aperture straordinarie, incontri, momenti di approfondimento storico e appuntamenti culturali, intende ricordare il referendum istituzionale del 1946 e il primo voto politico nazionale delle donne italiane. Una ricorrenza che riguarda la storia del Paese e, insieme, la storia della partecipazione democratica: il 2 giugno 1946 l’Italia uscita dalla guerra e dalla dittatura fu chiamata a scegliere la propria forma istituzionale, mentre le donne entrarono pienamente nella vita politica della nazione, contribuendo in modo decisivo alla nascita della Repubblica.
- A partire da questo nucleo storico e simbolico, “Una storia chiamata Repubblica” mette insieme parole e musica corale per attraversare alcune delle pagine più significative della memoria civile italiana ed europea.
- A interpretare le letture scelte saranno un’attrice e un attore, ex allievi della scuola “Mariangela Melato” del Teatro Nazionale di Genova – Silvia Pelizza e Marco Gualco – insieme al Coro del Teatro Carlo Felice di Genova, preparato da Claudio Marino Moretti, con Patrizia Priarone al pianoforte.
Il programma
Alterna testi di scrittrici, giornaliste, figure politiche, madri e padri costituenti e intellettuali di forte impegno civile – da Alba de Céspedes, Maria Bellonci, Anna Banti e Anna Garofalo a Lina Merlin e Teresa Mattei, da Bertolt Brecht e Piero Calamandrei ad Anna Politkovskaja, fino a Sandro Pertini – a celebri pagine corali di Giuseppe Verdi tratte da Nabucco, Macbeth e I Lombardi alla prima Crociata.
- Le letture evocano l’alba del voto, la conquista della cittadinanza, la dignità della scelta, il valore della Costituzione e la responsabilità democratica; la musica verdiana, affidata alla voce collettiva del coro, restituisce temi come la patria, l’esilio, l’oppressione, la libertà e la speranza:
- “Gli arredi festivi” e “Va’ pensiero” da Nabucco, “Patria oppressa” da Macbeth e “O Signore, dal tetto natio” da I Lombardi alla prima Crociata diventano così tappe di un itinerario musicale nel quale la voce della comunità si fa protagonista, in dialogo con parole declamate dagli attori che appartengono alla storia politica, letteraria e morale del Novecento.
- Particolare rilievo ha la sezione dedicata alle donne e alla partecipazione democratica. Le parole di Lina Merlin e Teresa Mattei riportano al centro la conquista del voto femminile: a ottant’anni dal referendum del 1946, il ricordo di quel primo esercizio pieno del diritto di voto da parte delle donne italiane diventa occasione per riflettere sul senso della partecipazione e sulla responsabilità delle istituzioni.
Collaborazioni
- L’iniziativa è stata promossa da ANPI Genova, Torino e Milano, che hanno programmato concerti nelle tre città per offrire un palinsesto condiviso, nel segno della memoria democratica e della partecipazione collettiva.
- La collaborazione tra il Teatro Nazionale di Genova e la Fondazione Teatro Carlo Felice conferma il ruolo delle due maggiori istituzioni teatrali cittadine nel contribuire alla vita culturale e civile della città.
L'ingresso
E' gratuito, con prenotazione sui siti del Teatro Nazionale di Genova e del Teatro Carlo Felice attraverso Eventbrite a questo link
Info utili
Orari:
15:30