Il diavolo e la luna: la voce umana tra memoria, trascrizione e contemporaneità
Un viaggio alla scoperta dello strumento musicale più affascinante e universale: la voce umana. È questo il cuore di “Il diavolo e la luna”, il concerto in programma nell’ex Chiesa di Sant’Agostino a Genova, realizzato dall’Associazione Culturale "Pasquale Anfossi" a.p.s., in coproduzione con Gamo, Gruppo Aperto Musica Oggi.
L’appuntamento
propone un itinerario attraverso la vocalità, esplorata tanto nella nudità del solismo monodico, quanto nel dialogo con l’ensemble strumentale. Il programma mette in relazione trascrizione, memoria e ricerca contemporanea, invitando il pubblico ad ascoltare la voce come linea pura, materia sonora, respiro e strumento drammatico. Il concerto è inserito nella rassegna autunnale 2026 dell’Associazione Anfossi, dedicata al rapporto tra tradizione, sperimentazione e valorizzazione dei luoghi storici della città.
Protagonista della serata
è il Gamo Ensemble, diretto da Francesco Gesualdi, con Ikue Kobayashi e Corinna Straffelini alle voci, Alessia Scilipoti al flauto, Giovanni Riccucci al clarinetto, Pietro Paolo Antonucci alla fisarmonica, Eleonora Podestà al violino e Stefano Beltrami al violoncello. Musiche di G. Kurtág, C. Ambrosini, F. Schubert/B. Cavanna, A. Polito, C. Magnan/C. Rebora.
Un percorso tra voce e strumenti
L’apertura del concerto è affidata a Das Licht, composto da Carla Magnan e Carla Rebora su testo liberamente tratto dagli Inni alla notte di Novalis. La voce sola, priva di accompagnamento, diventa il fulcro di una scrittura essenziale e concentrata, capace di esplorare la purezza della linea vocale e le sue potenzialità geometriche. Il tema della memoria e della riscrittura viene quindi affrontato attraverso la rilettura di quattro celebri Lieder di Franz Schubert, trascritti da Bernard Cavanna per voce, violino, violoncello e fisarmonica: Gretchen am Spinnrade, Die junge Nonne, Lied der Mignon e An den Mond.
- La trascrizione conserva la forza drammatica dell’originale schubertiano e la amplifica attraverso un inedito intreccio timbrico, nel quale gli strumenti partecipano alla tensione espressiva della voce. La dimensione solistica ritorna negli Attila József Fragments di György Kurtág, pagina frammentaria e aforistica in cui la parola si fa gesto, mentre in Tremita l’aria di Claudio Ambrosini la voce entra in dialogo con flauto, clarinetto, fisarmonica e archi, trasformandosi in soffio, risonanza e fenomeno acustico. Il brano è una commissione del Gamo Ensemble.
- Completa il percorso Quasi un’altra storia di Alessandro Polito, costruito su una dimensione narrativa e teatrale dei testi di Giuliano Scabia. Qui la voce diventa protagonista di una narrazione scomposta, sospesa tra parola, canto e gesto scenico.
Il finale: “Gli uncini del diavolo”
A chiudere il concerto è Gli uncini del diavolo, ancora di Carla Magnan e Carla Rebora, per voce, flauto, clarinetto, fisarmonica, violino e violoncello. Il brano, della durata di circa venti minuti, coinvolge l’intero organico in una serrata dialettica di contrasti dinamici e ritmici. In ideale simmetria con l’apertura, la voce torna a confrontarsi con la propria essenza, ma questa volta all’interno di una trama sonora complessa e coinvolgente. Il finale raccoglie e rilancia i temi dell’intero programma: il rapporto tra parola e suono, la memoria della tradizione, la trasformazione timbrica e la ricerca di nuove forme espressive.
Un ensemble per la musica d’oggi
Fondato a Firenze nel 1980, il Gamo, Gruppo Aperto Musica Oggi è una delle più longeve istituzioni italiane dedicate alla musica contemporanea. Nel corso della sua attività ha realizzato centinaia di concerti e numerose prime esecuzioni, collaborando con alcuni tra i più importanti compositori del nostro tempo.
Dal 2012 il Gamo Ensemble, diretto da Francesco Gesualdi, porta avanti questa esperienza attraverso produzioni originali e progetti dedicati alla musica contemporanea, presentati in prestigiosi festival e istituzioni italiane. L’ensemble ha affrontato repertori di autori quali Claudio Ambrosini, Helmut Lachenmann, Salvatore Sciarrino, Luigi Nono, Arvo Pärt, Ivan Fedele, Alessandro Solbiati, Franco Donatoni e Sofia Gubaidulina, distinguendosi per la duttilità dell’organico e per l’attenzione alla ricerca interpretativa.
Informazioni generali
- Abbonamento Soci a tutti i concerti: € 70, comprensivo di sconti dedicati ai concerti in collaborazione.
- Biglietto ridotto d’ingresso ai musei dei concerti, se previsto (Palazzo Reale): € 6.
- Biglietto ai singoli concerti: € 12 (€ 14 a Palazzo Reale, salvo diversa indicazione).
- Biglietto ridotto: € 2 per Soci, € 6 per studenti universitari 18–25 anni, € 1 per i giovani fino a 18 anni.
- Si accettano pagamenti solo in contanti.
Prenotazioni
- Email: info.associazionepan@gmail.com
- Solo WhatsApp: 339 7885901
Allegati:
PDF -
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Timetables:
17:00