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Palazzo della Meridiana incontra…
Calendary Dal 02-10-2026 al 04-10-2026

A Regola d'Arte

CNA Fashion Art & Makers” è un progetto culturale promosso da CNA Genova che intende ridefinire il ruolo dell’artigianato contemporaneo, collocandolo al centro di un dialogo evoluto tra cultura, manifattura, design e innovazione. L’iniziativa si concretizza in un evento espositivo annuale a tema nel quale il restauro costituisce il dispositivo critico e la chiave interpretativa permanente del progetto, attraverso cui leggere il rapporto tra patrimonio artistico e progettualità contemporanea.

Per l’edizione 2026, CNA Fashion Art & Makers propone la mostra “A Regola d’Arte. Moda, Restauro, Artigianato e Design. Tra Novecento e Contemporaneità”, dedicata a moda, artigianato tessile e restauro, indagati come ambiti nei quali memoria, tecnica, cultura materiale e innovazione progettuale si incontrano. In programma dal 2 al 4 ottobre 2026 presso Palazzo della Meridiana, l’evento propone un percorso museologicamente strutturato che mette in relazione patrimonio restaurato, moda storica e creazioni contemporanee, con particolare riferimento ai primi decenni del Novecento, assunti come snodo culturale tra tradizione e modernità. Attraverso una narrazione espositiva articolata e coerente, il progetto valorizza l’artigianato come espressione culturale complessa, capace di integrare competenze tecniche, sensibilità estetica e responsabilità etica.

Il programma si sviluppa in tre giornate di attività espositive, incontri istituzionali, conferenze specialistiche, performance e momenti formativi, coinvolgendo istituzioni, imprese, scuole e protagonisti del mondo artistico e creativo. Fulcro dell’iniziativa è il dialogo tra storico e contemporaneo, che trova sintesi nella sfilata performativa “La Moda nel Respiro”, dispositivo narrativo attraverso cui il patrimonio storico viene reinterpretato come matrice progettuale contemporanea. “CNA Fashion Art & Makers” si propone così come piattaforma strategica per la promozione dell’artigianato di alta gamma, contribuendo a rafforzarne il valore culturale, sociale ed economico e a posizionare Genova come centro di produzione culturale innovativa, fondato sulla tutela del patrimonio artistico e sulla qualità del Made in Italy.

Nuclei espositivi e contenuti principali

 

  1. Restauro, Wolfsoniana e patrimonio del primo Novecento

    La Wolfsoniana contribuisce al progetto con un nucleo curatoriale dedicato al rapporto tra restauro, arti applicate e cultura progettuale del primo Novecento, valorizzando il patrimonio storico-artistico come elemento vivo di ricerca e interpretazione contemporanea.
    Il percorso espositivo presenta opere la cui storia conservativa e il cui processo di restauro saranno restituiti al pubblico attraverso documentazione scientifica, materiali di approfondimento e contenuti multimediali, con l’obiettivo di rendere visibili non solo il risultato finale, ma anche il valore conoscitivo e progettuale dell’intervento di recupero.

    Tra le opere protagoniste del percorso:
     
    • Studio Coppedè (attribuito), Fontana, circa 1920, marmo e bronzo;
    • Galileo Chini, La fabbrica, 1901, olio su tela.
       
  2. MITA: Manifattura Italiana Tappeti Artistici

    Un focus specifico è dedicato alla MITA di Genova Nervi, fondata nel 1926, esempio emblematico dell'incontro tra arte, industria e produzione tessile nel Novecento. Il percorso presenterà una selezione di opere e bozzetti realizzati per la MITA da alcuni dei principali protagonisti dell'arte e del design italiano, tra cui Gio Ponti (Tappeto Seggioline, 1935), Fortunato Depero (Numeri. Bozzetto per tappeto, 1927), Arturo Martini (I saltimbanchi. Bozzetto esecutivo per tappeto, ca. 1929), Enrico Paulucci delle Roncole (Barche, ca. 1953), Ettore Sottsass (Studio per il Concorso di disegni per tappeti MITA, VIII Triennale, 1947) ed Eugenio Carmi (Astrazione, 1954). L'insieme delle opere evidenzia il ruolo della MITA come laboratorio di sperimentazione, nel quale il tessile diventa luogo di ricerca progettuale e dialogo tra arti applicate, design e produzione industriale. 
     
  3. Moda storica e Collezione Clerici

    La Collezione Clerici degli abiti del primo Novecento costituisce il nucleo centrale dedicato al rapporto tra moda, memoria e restauro.  Gli abiti vengono interpretati come documenti materiali capaci di raccontare trasformazioni sociali, tecniche sartoriali, evoluzioni estetiche e mutamenti del rapporto tra individuo e società. Il restauro tessile permette di comprendere la complessità degli oggetti moda, nei quali convivono valore storico, artistico e documentale. 
     
  4. Corpo, macchina e progetto: la modernità in movimento

    Nel percorso dedicato alla cultura materiale del primo Novecento si inserisce un’installazione in scala reale che riproduce il profilo di un’automobile storica attraverso una struttura in profilato metallico, concepita come un “manichino modernista” sospeso tra scultura, design e industria. Simbolo della modernità novecentesca, l’installazione mette in dialogo il corpo della macchina con il corpo vestito, creando un confronto con gli abiti storici e le creazioni contemporanee. L’opera evidenzia le corrispondenze tra moda, arti applicate e produzione industriale, mostrando come forma, materiali e progettazione abbiano contribuito alla costruzione dei linguaggi estetici della modernità.
     
  5. Dialogo tra storico e contemporaneo

    Attorno al patrimonio storico si sviluppa il confronto con: alta sartoria, creazioni couture e indipendenti; manufatti di design e artigianato contemporaneo; reinterpretazioni delle avanguardie storiche; produzioni orientate a ecodesign, ecofashion e riuso dei materiali. Il contemporaneo non replica il passato, ma lo interpreta criticamente trasformando la distanza temporale in spazio di ricerca progettuale. In questa prospettiva si inseriscono l’esposizione di opere e progetti di interior designer e studi di architettura, chiamati a interpretare il rapporto tra artigianato, design, spazio e cultura materiale contemporanea, e il focus dedicato ai velluti di Zoagli realizzati su telaio storico dal maestro Giuseppe Gaggioli, quale testimonianza della continuità delle lavorazioni tessili tradizionali e della loro attualità nel progetto moda contemporaneo. 

 

Arti applicate e moda contemporanea
  • Arte orafa genovese

    La sezione dedicata all’arte orafa genovese valorizza la tradizione dei fraveghi come sistema di conoscenze nel quale tecnica, materia e progetto convergono. Saranno presentate opere di maestri orafi contemporanei attraverso un dialogo con la tradizione locale, con particolare riferimento alla lavorazione Sforza e alla tecnica della cera persa. Il gioiello viene interpretato come micro-oggetto scultoreo nel quale memoria e innovazione generano nuove forme contemporanee. 
     
  • Filigrana e tessitura metallica
     

    La sezione dedicata alla filigrana mette in relazione gioielleria, tessile e moda attraverso il concetto di intreccio. 
    I gioielli storici provenienti dal Museo della Filigrana di Campo Ligure dialogano con le creazioni contemporanee di “Intrecci Preziosi”, mostrando la filigrana come architettura del filo metallico e linguaggio progettuale in continua evoluzione. 

  • Colonnato contemporaneo

    Il colonnato ospita una selezione di dieci atelier, sartorie artigianali, fashion designer e realtà formative, configurandosi come uno spazio dedicato alla ricerca, alla sperimentazione e alla trasmissione dei saperi del progetto moda contemporaneo. Gli stilisti, gli artigiani e i laboratori presenti rappresentano un panorama diversificato di competenze, dove alta manifattura, ricerca sui materiali, innovazione progettuale e attenzione alla sostenibilità si incontrano in un dialogo diretto con il pubblico. 

 

Eventi performativi
  • La Moda nel Respiro

    La sfilata performativa rappresenta il momento culminante del progetto e la sintesi del dialogo tra patrimonio storico e creazione contemporanea. 
    Non una rievocazione del passato, ma una rilettura critica della memoria come materia progettuale, capace di generare nuove visioni attraverso il linguaggio della moda.
    La performance mette in relazione: memoria e innovazione; corpo e manufatto; struttura e frammento; gesto artigianale e progetto. 
    Protagonisti della sfilata saranno atelier, sartorie artigianali e designer contemporanei selezionati, chiamati a presentare micro-collezioni sviluppate in coerenza con l’impianto curatoriale del progetto. Le creazioni esprimeranno il dialogo tra ricerca stilistica, qualità manifatturiera, sperimentazione sui materiali e attenzione alla sostenibilità. 

  • Ottobre Paganiniano: la liuteria tra arte, restauro e contemporaneità

    All’interno dell’Ottobre Paganiniano è possibile sviluppare una sezione dedicata alla liuteria come espressione alta del saper fare artigianale. Saranno presentati strumenti storici e contemporanei, materiali e strumenti utilizzati nei processi costruttivi e conservativi. La sezione sarà completata da un concerto per violino e chitarra, creando un dialogo tra suono, materia e immagine. 

 

I soggetti coinvolti

Il progetto coinvolge: Università di Genova; Accademia Ligustica; istituti tecnici e professionali; ECIPA, ente di formazione CNA Genova. La formazione rappresenta un elemento strategico per creare connessioni tra conoscenze storiche, competenze tecniche e nuove modalità progettuali.

Il programma delle giornate

 

Venerdì

  • 11:00 – Tavolo istituzionale su artigianato, territorio e cultura materiale (CNA, CCIAA, Comune, Regione, Università) 
  • 12:30 – Apertura ufficiale con visita guidata (Stampa)
  • 18:00 – Restauro, patrimonio e cultura del progetto: presentazione lavori di restauro su opere e abiti in mostra  (Francesca Ventre, Alberto De Simone, Lucia Clerici)

Sabato

  • 11:00: Moda e identità tra Novecento e Contemporaneità 
    Andrea De Pascale (Vestire Genova. Tessuti, moda e saperi artigianali nelle Civiche Collezioni Tessili tra storia e contemporaneità)
  • 16:30: Ingresso modelle /fitting sfilata 
  • 17:30: Nucleo curatoriale Wolfsoniana e storia della MITA
    Matteo Fochessati (Le collezioni della Wolfsoniana: dall’artigianato alla produzione seriale)
    Anna Vyazemtseva (La MITA di Mario Alberto Ponis: un’esemplare storia di produzione tessile del Novecento) 

Sabato sera: La Moda nel Respiro

  • 19:30: Accoglienza sfilata 
  • 20:00: Sfilata 
  • 21:00: Aperitivo conclusivo 

Domenica

  • 00:00 (da definire) arte della liuteria e tradizione del violino, storia, maestria artigianale 
  • 00:00 Concerto archi Premio Niccolò Paganini (Cinzia Paglia

 

 

 

 

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