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Statusmeldung

509+305
ORGANO - scandali e orchestra uniti
Calendary Dal 19-05-2026 al 09-06-2026

V° Festival organistico internazionale “Città di Genova”

Cinque concerti per ascoltare il suono degli organi storici della città di Genova, un patrimonio di rilevanza internazionale valorizzato da artisti che sono maestri alla consolle del re degli strumenti: Luca Scandali, i tedeschi David Kiefer e Bernhard Marx, Giulio Piovani, con l’Orchestra Paganini. Il V Festival organistico internazionale Città di Genova “Arte & Musica nelle chiese della Superba”. 

 

Il Festival 

Ideato e organizzato dall’Associazione Culturale “Rapallo Musica” Ets con la direzione artistica di Fabio Macera e Filippo Torre, si svolge a Genova , a ingresso libero e gratuito.

  • I cinque concerti hanno luogo in cinque sedi diverse: Basilica di San Siro, Chiesa di San Francesco alla Chiappetta di Bolzaneto, Abbaza di San Matteo, Chiesa dei Santi Cosma e Damiano, Chiesa di N.S: della Consolazione. La manifestazione si avvale della collaborazione del Goethe Institut di Milano, della Camera di Commercio di Genova e del Centro Latte Rapallo, del contributo del Ministero della Cultura, nonché del patrocinio di Regione Liguria, del Comune di Genova, dell’Arcidiocesi di Genova e, per la terza volta consecutiva, dell’alto Patrocinio del Parlamento Europeo. 
  • Il Festival organistico internazionale “Città di Genova”, nato nel 2022 con lo scopo di valorizzare il ricchissimo patrimonio organario della città, sin dagli esordi è stato accolto con grande attenzione e favore da parte del pubblico, con il tutto esaurito in quasi tutti i concerti. L’incontro tra un grande musicista e un organo di importanza storica rilevante – ognuno è un pezzo unico con la propria sonorità, una voce dal timbro inconfondibile a un orecchio attento – dà ogni volta origine a un’espressione artistica irripetibile, in luoghi che sono tesori d’arte e storia. Il risultato è un’atmosfera unica di bellezza, raccoglimento e armonia.

 

Il programma

  • Martedì 19 maggio alle ore 21:00, nella Basilica di San Siro (via S. Siro) la rassegna si apre con l’Orchestra Paganini e Luca Scandali, docente al Conservatorio “G. Rossini” di Pesaro alla consolle dell’organo a cassapanca realizzato da Walter Chinaglia nel 2022. Il programma propone un itinerario musicale tra XVII e XVIII secolo, mettendo in dialogo l’organo con gli archi in un continuo gioco di colori e contrasti. Le pagine di Antonio Vivaldi aprono il concerto con energia e virtuosismo, esaltando la vivacità del linguaggio veneziano. Con Georg Friedrich Händel l’organo assume un ruolo solenne e teatrale, in equilibrio con l’orchestra. Il passaggio al Classicismo è segnato dalla leggerezza del Divertimento di Wolfgang Amadeus Mozart, esempio di chiarezza formale e grazia melodica. Chiude il percorso Franz Joseph Haydn, con un concerto che unisce brillantezza e rigore strutturale. Ne emerge un affresco sonoro in cui l’organo dialoga con gli archi, passando dalla spettacolarità barocca alla misura classica.
  • Martedì 26 maggio, ore 21:00, la Chiesa di San Francesco alla Chiappetta (via Giovanni Battista Custo 9, a Bolzaneto) torna a ospitare un concerto del Festival organistico internazionale di Genova. L’organo Giacomo Mascioni (1887) viene suonato dal tedesco David Kiefer, vincitore del titolo Young Echo Organist of the Year 2026. ll programma accompagna il pubblico in un percorso attraverso quattro secoli di musica organistica, tra spiritualità, virtuosismo e atmosfere visionarie. La Toccata in re minore di Buxtehude apre la serata con la sua energia brillante e il carattere libero tipico del barocco nordico. Seguono due capolavori bachiani: il corale “Dies sind die heilgen zehn Gebot”, ricco di contrappunto simbolico, e la monumentale Fantasia in sol maggiore, vera “architettura sonora” dalla luminosità quasi cattedrale. Nel 2026, Anno Giubilare di San Francesco, l’improvvisazione ispirata alla predicazione agli uccelli rende omaggio alla mistica francescana, evocando un dialogo tra natura, parola e musica. La Sonata op. 65 n. 6 di Mendelssohn introduce poi il fervore romantico fondato sul corale “Vater unser im Himmelreich”. Chiude il programma Asturias di Albéniz, trascritta per organo: un viaggio nella Spagna delle suggestioni ritmiche e dei colori ardenti.
  • Martedì 2 giugno, doppio concerto dell’organista tedesco Bernhard Marx, titolare dell’organo del Duomo di St. Blasien nella Foresta Nera, con due programmi diversi, studiati per valorizzare le caratteristiche dei due diversi strumenti. Alle ore 17:30 nell’Abbazia di San Matteo (piazza S. Matteo) all’organo settecentesco di Antonio Alari, il programma “Eleganza e gioia per il re degli strumenti” propone un affascinante viaggio attraverso la storia della musica organistica dal Rinascimento al primo Novecento. Si apre con le danze di Pierre Attaingnant e prosegue con il repertorio fiammingo di Jan Pieterszoon Sweelinck e la fantasia contrappuntistica di Christian Erbach. Il percorso entra poi nel pieno Barocco con Georg Böhm e Johann Sebastian Bach, di cui viene eseguita la Fantasia in Do maggiore BWV 570. Il Settecento francese e classico è rappresentato da Claude Balbastre e da Joseph Haydn. L’Italia è presente con Giuseppe Gherardeschi, che unisce cantabilità e brillantezza virtuosistica. Il programma si chiude con le giovanili sonate di Giacomo Puccini, che mostrano già un gusto teatrale e melodico. Alle ore 21:00 nella Chiesa dei SS. Cosma e Damiano (piazza di S. Cosimo), Bernhard Marx eseguirà all’organo Filippo Pittaluga del 1764 un vero e proprio recital, “Danze e inni”, un percorso nella storia della musica organistica e strumentale europea, mettendo in dialogo danza, spiritualità e celebrazione, dal barocco tedesco di Georg Böhm e Johann Pachelbel, alla Fantasia in Do Maggiore BWV 570 di Johann Sebastian Bach, fino al Settecento francese di Claude Balbastre, con brani legati agli eventi rivoluzionari, a Joseph Haydn, Giuseppe Gherardeschi e Giacomo Puccini, che nelle sue sonate giovanili unisce tradizione e teatralità.
  • La manifestazione si conclude martedì 9 giugno, alle ore 21;00, alla Chiesa di N.S. della Consolazione (via XX Settembre) al monumentale organo meccanico a tre tastiere costruito da Giacomo Locatelli nel 1880 con l’esibizione di Giulio Piovani, docente al Conservatorio “L. Canepa” di Sassari, dedicata alle musiche di un unico compositore, Vincenzo Antonio Petrali (1830 – 1889). Alla fine dell’Ottocento, la riforma dell’organo italiano, parallela al movimento di riforma della musica, si proponevano la completa cancellazione dei tratti teatrali, favorendo il ritorno a una scrittura più formale. Questo cambiamento ebbe a Genova una prima tappa fondamentale: grazie all’azione dell’avvocato Remondini, nel 1880 venne edificato nella chiesa di N. S. della Consolazione quello che si può a tutti gli effetti considerare il primo organo riformato d’Italia: il Locatelli qui conservato e recentemente riportato a rinnovato splendore, collaudato proprio dal Petrali, che ebbe sicuramente un ruolo non marginale nel plasmare le future composizioni del Principe degli organisti. Gli altri brani presentati, riemersi negli archivi della biblioteca “A. Mai” di Bergamo, descrivono il nuovo stile, sempre di effetto orchestrale ma questa volta in senso più sinfonico, al quale approda Petrali negli ultimi anni di vita.

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