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Genova di Montale

Eugenio Montale

"Genova di Montale" è il percorso in 14 tappe dedicato alla vita, all’opera e all’immaginario del poeta Eugenio Montale, nato a in Corso Dogali nel 1896, 130 anni fa. A Genova il poeta vive trent’anni, fino al trasloco a Firenze e poi a Milano dove muore nel 1981.

La città, con le dovute distanze ma con insistenza, torna nelle poesie, nei racconti e nei ricordi dell’esule con uno sguardo partecipe e mai patetico se, ancora nel 1968 non sapendo dimenticarla, la ripensa nelle forme di un serpente che ha inghiottito e non può digerire un coniglio.

Incontriamo sia Gobetti, giovane editore antifascista che pubblica nel 1925 Ossi di seppia, sia il Carubba, cantastorie che suona l’organino a manovella; una vicina di casa si affaccia e prova a recuperare un reggipetto con una canna da pesca, mentre altrove un maestro di canto gorgheggia una vocale dopo l’altra.

Genova di Montale è città dei teatri, delle biblioteche e delle birrerie, dei caruggi e degli scagni, della circonvallazione a monte e degli stabilimenti sul mare.

È la città degli incontri con gli amici poeti, da Sbarbaro a Larbaud, e con le donne amate o ammirate al tavolo di un’osteria, in una camera d’albergo, nei dintorni di un torrente e sull’asse di un trampolino: si chiamano Irma Annetta ed Esterina.

Seguendo Montale nel tortuoso percorso scolastico che lo porta dritto alla ditta di famiglia, è delizioso concedersi una pausa, come lui, con un biscotto del Lagaccio o una fetta di torta pasqualina. 

L'itinerario

Il percorso parte dalla Stazione Principe e attraversa il centro storico e si estende a levante nei luoghi legati alla biografia e all’immaginario montaliano:

  1. Stazione Principe;
  2. Corso Dogali;
  3. Largo della Zecca;
  4. Piazza di Pellicceria;
  5. Sottoripa e Caricamento;
  6. Via Caffaro;
  7. Funicolare Sant’Anna;
  8. Giardino d’Italia;
  9. Galleria Mazzini;
  10. Carlo Felice e Vecchia Berio;
  11. Via Maragliano;
  12. Foce del Bisagno;
  13. Lido d’Albaro;
  14. Bagni di Quarto.

Il tragitto alterna percorsi a piedi e spostamenti coi mezzi, dall’ascensore di Montegalletto alla funicolare Sant’Anna (in attesa che riapra i battenti dopo la manutenzione).

Come si fruisce

L’itinerario è pensato come un’esperienza autonoma e flessibile: permette di attraversare la Genova di Montale sul territorio grazie a tre strumenti: i pieghevoli che sono disponibili negli uffici turistici della città con le indicazioni essenziali, la web app disponibile online con tappe geolocalizzate e contenuti audio e video, e grazie al libro "Genova di Montale", la guida nella città del poeta disponibile nelle librerie, con una mappa estraibile e oltre cinquanta fotografie d’epoca.

 

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