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Nuovo esemplare del Gonfalone del Comune di Genova: un capolavoro di alto artigianato

Particolare dell'effigie di San Giorgio sul nuovo gonfalone

È stato presentato oggi il nuovo esemplare originale del Gonfalone del Comune di Genova che, a causa dell'usura del tempo e dei numerosi impegni istituzionali del precedente vessillo, entra ufficialmente in servizio.

Il gonfalone farà il suo debutto domani, 24 giugno, sfilando per la prima volta in occasione della processione di San Giovanni Battista, patrono della città.

L'opera, frutto di un lavoro di altissimo artigianato realizzato in nove mesi da Alessandro Osemont, restituisce alla cittadinanza l’emblema di Genova nel pieno del suo splendore, mantenendone rigorosamente intatti l'araldica, i simboli e i dettagli storici tradizionali.

Il Gonfalone del Comune di Genova, insignito della Medaglia d'Oro al Valor Militare, continuerà a essere custodito a Palazzo Tursi. Questo ulteriore esemplare originale, realizzato per affiancare il precedente come riserva istituzionale, sarà d'ora in avanti utilizzato sul campo, garantendo la presenza del simbolo cittadino nelle cerimonie ufficiali e nelle ricorrenze dedicate alla Resistenza.

«Rinnovare il Gonfalone significa prendersi cura dell'identità e della rappresentanza di Genova - sottolinea la sindaca Silvia Salis – dobbiamo preservare con cura i nostri simboli, specialmente questo stemma che si fregia con fierezza della Medaglia d'Oro al Valor Militare per il ruolo fondamentale di Genova nella Resistenza. Sono molto felice che quest’opera, frutto di un minuzioso e prezioso lavoro artigianale, possa sfilare per la prima volta domani in occasione del nostro patrono, San Giovanni Battista, ed essere ammirata da tante e tanti genovesi e non solo».

«Dietro a questo nuovo vessillo non c’è solo una necessità istituzionale, ma un profondo rispetto per la storia e per l'alto artigianato d'arte che da sempre caratterizza la nostra cultura – commenta l’assessore alla Cultura e alle Tradizioni, Giacomo Montanari - Questo manufatto è una testimonianza tangibile di come le competenze tecniche e la cura manuale possano mantenere vivi e intatti i simboli identitari. Ogni dettaglio araldico e filologico è stato rispettato fedelmente, restituendo a Genova un emblema pienamente funzionale e storicamente impeccabile, pronto a sfilare sul campo per le nostre ricorrenze più solenni».

I numeri di un'opera d'arte tessile

Il percorso che ha portato alla nascita del nuovo Gonfalone, realizzato da Alessandro Osemont, ha richiesto nove mesi di lavoro, da settembre a fine maggio. Dietro al risultato visivo c'è un'importante complessità tecnica: l'opera è stata realizzata per il 75 per cento con lavorazioni manuali e per il 25 per cento con lavorazioni meccaniche. Per garantire la massima coerenza stilistica e un'assoluta fedeltà all'originale, alcune lavorazioni di ricamo sono state eseguite e calibrate più volte.

I numeri testimoniano la monumentalità del manufatto: sono stati impiegati circa 7.000 metri di filati in vari colori, formati e spessori, adattati costantemente al variare delle tecniche d'intreccio. Il solo corpo del vessillo misura 140 x 128 cm, a cui si aggiungono ben 90 cm di fiamme, per un peso complessivo di 8 chili, ai quali si sommano 2 chili del cordone di trattenuta, escluse le aste di sostegno.

 

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