Dispersione di antichità e del patrimonio archeologico nella Genova dell'Ottocento
L'Istituto Internazionale di Studi Liguri invita a una conferenza di Anna Maria Pastorino. Nei primi decenni dell’Ottocento, nonostante le profonde turbolenze politiche che avevano preceduto la Restaurazione e l’annessione di Genova al Regno di Sardegna, le antiche dimore della nobiltà cittadina conservavano ancora ingenti raccolte artistiche, rimaste sostanzialmente integre nel corso dei secoli.
- A partire dalla seconda metà del secolo, tuttavia, anche a causa di una crescente crisi finanziaria, ebbe inizio un progressivo processo di dispersione di tali patrimoni. In una fase iniziale furono immessi sul mercato antiquario singoli capolavori, cui seguì, nel tempo, la vendita di intere collezioni.
- Le più note guide dedicate alla città di Genova documentano la presenza di opere d’arte che, nell’arco di pochi decenni, sarebbero scomparse dal contesto urbano. Non solo le quadrerie, ma anche le raccolte di sculture antiche e di busti custodite nei palazzi storici subirono analoga sorte. Tra i capolavori alienati in questo periodo si annovera la celebre lastra proveniente dal Mausoleo di Alicarnasso; accanto ad essa, numerose altre sculture, meno note ma di elevato valore artistico, lasciarono la città.
- Un caso particolarmente emblematico è rappresentato dalla collezione dello scultore Santo Varni, costituitasi nella seconda metà dell’Ottocento anche attraverso l’acquisizione di nuclei collezionistici precedenti. Messa all’asta nel 1887, fu oggetto di un intervento da parte del Comune di Genova che riuscì ad acquisirne una parte significativa. Nonostante ciò, la raccolta venne in larga misura smembrata e una parte consistente dei materiali storici e archeologici abbandonò definitivamente la città.
Anna Maria Pastorino
Laureata e specializzata in Archeologia e Storia dell'Arte Antica presso l'Università di Genova,, è stata, dal 1988 al 2000, Direttrice del Museo Civico di Archeologia ligure di Genova Pegli . Dopo il suo trasferimento in Germania, ha collaborato a numerosi progetti scientifici con l'Università di Colonia e con Istituzioni italiane, quali le Soprintendenze Archeologiche della Liguria e del Piemonte e i Musei Civici di Verona . Ha organizzato o collaborato a numerose mostre e cataloghi scientifici; i suoi interessi di ricerca riguardano, in particolare, i vetri antichi, la scultura romana e la storia del collezionismo archeologico . Tra le molte pubblicazioni quelle sui vetri e i marmi antichi del Museo Civico di Genova Pegli, i numerosi contributi sulla figura di Santo Varni e le sue collezioni e, di recente, il saggio relativo alle sculture antiche del Palazzo Reale di Genova, edito nel 2025 .
Información útil
Timetables:
17:00