La Strada del pittore. L’arte poetica di Sergio Fedriani
A venti anni dalla scomparsa dell’artista Sergio Fedriani (Genova 1949-2006) una mostra antologica ripercorre gli aspetti salienti della sua composita carriera creativa.
Sergio Fedriani
Tra il 1978 e il 2006, lungo i tre decenni del suo percorso artistico, Sergio Fedriani ha dimostrato un raro eclettismo espressivo, tra tecniche e temi trattati. È stato, alle origini, brevemente, fumettista, ma con caratteristiche assolutamente autonome e controcorrente. Ha poi sperimentato a lungo le più diverse tecniche incisorie, dall’acquaforte e acquatinta a puntasecca, maniera nera, ceramolle, fino alla linoleografia, creandosi un notevole rispetto negli ambiti della ricerca incisoria non solo italiana. Ha prodotto un grandissimo numero di illustrazioni, per periodici: L’Espresso, Il Corriere Medico, Il Sole 24 Ore, NewBookNews, Linus, La Terapia, Capital, volumi per Editori Riuniti, Garzanti, Vallardi e manifestazioni: Premio Bancarella, o Istituto Nazionale Fisica della Materia. È stato richiesto per incursioni nella pubblicità, come il famoso Calendario Fiat 1979 e numerose pubblicazioni per il Comune di Genova. Ha partecipato alle più importanti rassegne di disegno umoristico in Italia e nel mondo, guadagnandosi svariati premi. Ha progettato scenografie per spettacoli teatrali, decori interni per saloni in navi da crociera, il rivestimento per l’ArtBus turistico AMT. E, ultimo ma non ultimo, per il mercato dell’arte ha realizzato dipinti su tela e su tavola e un numero incalcolabile di poetici acquerelli, alcuni dei quali riprodotti in serie serigrafiche che a oggi rappresentano il genere delle sue opere più conosciuto. Di fronte a un complesso di attività espressive tanto variegato una mostra antologica che provasse a fare ordine tra le sfaccettature dell’arte di Fedriani si rendeva necessaria. Per questo motivo l’infilata di sale della Loggia degli Abati si è rivelata un contenitore ideale per condensare in un unico percorso, di circa 120 opere, almeno le principali parti esemplificative dei suoi paralleli percorsi creativi.
L’esposizione
E' progettata, organizzata e prodotta dall’Associazione culturale “Sergio Fedriani”, che è stata fondata nel 2006 dai famigliari e dagli amici dell'artista col fine di mantenerne vivi il ricordo e I'arte, e che in questo caso intende celebrare i vent’anni dalla sua scomparsa. Un angolino della mostra ricorda e celebra anche le edizioni del Premio Sergio Fedriani, dedicato alla figuratività fantastica, che in vent’anni ha gratificato con premi in denaro ormai sessanta giovani artisti italiani, ne ha segnalati un’ottantina e ne ha esposti in mostra e pubblicati in cataloghi quasi un migliaio. In particolare, la mostra è frutto del lavoro condiviso di Chiara Fedriani, Ferruccio Giromini, il quale ha curato anche il ricco catalogo e Piera Torselli per quanto riguarda la curatela, e degli architetti Benedetto Besio e Rossella Scunza quanto all’allestimento. Il progetto grafico e di comunicazione è opera di Luigi Berio e Paolo Vinci di ArtePrima.
L’esposizione è coprodotta e ospitata da Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura e gode del patrocinio del Comune di Genova.
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inaugurazione giovedì 7 maggio alle 18:00