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Message d'état

509+307
PALAZZO DUCALE
Calendary Dal 06-08-2026 al 30-09-2026

Per il Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto

Un  progetto che, nasce come rilettura contemporanea del celebre simbolo del Terzo Paradiso ideato da Michelangelo Pistoletto, trasformandolo in un dispositivo di riflessione collettiva sui temi della pace, della pace preventiva, della responsabilità e della salvaguardia del patrimonio culturale. 

 

L’intervento

si sviluppa nel Cortile Minore  attraverso una monumentale realizzazione tridimensionale del Terzo Paradiso costruita mediante centinaia di sacchi in juta. Un materiale apparentemente semplice che, nel progetto di Marco Mazzarello, assume un valore simbolico complesso e stratificato. I sacchi richiamano infatti le strutture protettive utilizzate nei contesti di guerra per mettere in sicurezza monumenti, opere d’arte e luoghi della memoria, come avvenuto recentemente in Ucraina e in numerosi altri scenari di conflitto. 

La ricerca dell’artista prende avvio proprio da questa immagine: il monumento coperto, protetto e allo stesso tempo sottratto allo sguardo. Un gesto che trasforma la protezione in linguaggio visivo e che rende evidente una domanda fondamentale del nostro tempo: cosa siamo disposti a fare per custodire ciò che rappresenta la nostra identità culturale?  I sacchi diventano così molto più di un elemento costruttivo. Sono simboli di vulnerabilità, cura e responsabilità collettiva. Nella loro presenza evocano una condizione di allerta, ma anche la possibilità di intervenire prima che il danno si compia. È proprio in questa prospettiva che il progetto si collega al concetto di “pace preventiva” promosso da Michelangelo Pistoletto: non una pace intesa come semplice assenza di guerra, ma come pratica quotidiana di costruzione di equilibrio, consapevolezza e tutela.  A cura di Tommaso Venco. 

 

Il Terzo Paradiso

rappresenta infatti una delle più importanti elaborazioni teoriche dell’arte contemporanea italiana. Attraverso la trasformazione del simbolo dell’infinito in una figura composta da tre cerchi, Pistoletto immagina uno spazio di riconciliazione tra opposti: natura e artificio, tradizione e innovazione, individuo e collettività. Il cerchio centrale diventa il luogo della sintesi e della generazione di un nuovo equilibrio possibile. 

 

Marco Mazzarello

raccoglie questa eredità concettuale e la traduce in una forma profondamente contemporanea. Il suo Terzo Paradiso non è una semplice citazione del simbolo originario, ma una reinterpretazione che mette al centro le fragilità del presente. Attraverso il linguaggio dell’installazione ambientale, l’artista trasforma un segno universalmente riconoscibile in una riflessione concreta sulle urgenze del nostro tempo: la protezione della memoria, il ruolo della cultura nei processi di pace e la necessità di sviluppare una nuova coscienza collettiva.  Inserita all’interno di uno dei luoghi più rappresentativi della vita culturale genovese, l’opera instaura un dialogo diretto con l’architettura storica di Palazzo Ducale, trasformando il loggiato in uno spazio di confronto tra passato e presente, patrimonio e contemporaneità. L’installazione non si limita a occupare un luogo, ma ne attiva il significato, invitando il pubblico a interrogarsi sul valore della cultura come bene comune da preservare. 

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