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Il Futuro di Ieri, una storia di mappe e trasformazioni a Genova
Calendary Dal 19-03-2026 al 29-03-2026

Il Futuro di Ieri, una storia di mappe e trasformazioni a Genova

Nella Sala delle Grida del Palazzo della Borsa  il Comune di Genova racconta la storia di Genova attraverso la rappresentazione del territorio e la cartografia, partendo dalle sue misurazioni e disegni per arrivare alle progressive trasformazioni urbanistiche vissute tra Ottocento e primo Novecento.

 

Il percorso espositivo

ricostruisce l’evoluzione del tessuto urbano genovese mettendo al centro la figura dell’ingegnere militare Ignazio Porro (1801–1875), ufficiale del Genio militare noto per i suoi studi e le sue innovazioni nel campo della topografia. Dopo l’annessione di Genova al Regno di Sardegna nel 1815, il governo sabaudo si era reso conto che la città era sorprendentemente priva di una carta topografica redatta secondo criteri scientifici moderni. La necessità di una rappresentazione precisa e sistematica del territorio, utile sia alla pianificazione urbana sia alle esigenze militari, portò quindi ad affidare a Porro l’incarico di realizzare una nuova cartografia della città e del suo territorio. Il lavoro avviato sotto la sua direzione segnò un passaggio fondamentale nella conoscenza geografica di Genova, introducendo metodi di rilievo più rigorosi e contribuendo a fornire strumenti indispensabili per comprendere e governare le trasformazioni urbane.

 

La figura di Porro 

Porro arrivò a Genova nel 1832 e avviò un ambizioso progetto di rilevazione del territorio che avrebbe avuto anche un importante valore sperimentale. Proprio a Genova egli mise infatti a punto la celerimensura, un metodo innovativo di rilievo che permetteva di misurare rapidamente distanze e altitudini utilizzando uno strumento ottico, anticipando tecniche che sarebbero rimaste fondamentali nella topografia per oltre un secolo.

 

Disegnare una città

L'esposizione permette di costruirne il sogno per il futuro. Ed è proprio questo uno dei nuclei centrali della mostra: la cartografia è un documento che genera forze attive, perché una mappa registra ciò che esiste, ma nel contempo suggerisce interventi e rende possibile la pianificazione territoriale. Soprattutto, quando un territorio viene rappresentato con nuovi strumenti, cambia anche il modo di governarlo. In questo contesto si inserisce, tra gli altri, il progetto che dà inizio alla Genova moderna, cioè il “Piano regolare” di Carlo Barabino (1768-1835), Architetto di Città dal 1818. Nel primo Ottocento Barabino immagina infatti l’espansione oltre le mura seicentesche, prefigura nuovi assi urbani, nuovi spazi pubblici, una città capace di crescere in modo ordinato e soprattutto pianificato. Il suo progetto non nasce in astratto: si fonda su una conoscenza del territorio che diventa sempre più accurata. Il percorso culmina in uno snodo decisivo: l’unificazione dei Comuni nella Grande Genova del 1926. Questo passaggio non viene presentato come un semplice atto amministrativo, ma come l’esito di un processo territoriale già in atto. L’espansione urbana, le nuove infrastrutture, l’industrializzazione e l’intensificarsi delle connessioni rendono necessaria una nuova configurazione istituzionale. Quando la città cambia forma, anche le istituzioni si trasformano. La decisione politica si radica in una realtà spaziale ormai mutata.

 

La mostra intreccia rigore scientifico e divulgazione

E offre strumenti di lettura accessibili sia a chi conosce la storia della città, sia a chi desidera scoprirla per la prima volta. Ogni strada, ogni quartiere, ogni confine che oggi appare naturale è il risultato di misurazioni, progetti e scelte. Mappe, fotografie e visualizzazioni dinamiche accompagnano il pubblico in un racconto che dimostra come governare una città significhi prima di tutto saperla osservare, rappresentare e leggere.  Ogni carta presentata nella mostra riflette le tecnologie e la tradizione del suo tempo, dall'arte prospettica ad una precisa geometria, dalle prime curve di livello disegnate a mano ai database digitali, allo sviluppo delle scienze geospaziali, ai sistemi informativi territoriali moderni, alla navigazione 3D e ai costrutti delle Urban Digital Twin.

 

Informazioni

  • Nella sede della mostra è allestito anche un laboratorio didattico dove fare pratica diretta di come si può misurare, investigare e scoprire il territorio.
  • Ingresso libero
  • per ulteriori informazioni scrivere alla mail  segreteriafuturoieri@studiobc.it

 

La mostra è accompagnata da un ciclo di conferenze con il seguente calendario: 

  • 19 marzo   dalle  ore 16:00 alle 17:00  Carte e vedute di città italiane tra il XV e il XVIII secolo. Con Marco Folin. Modera Matteo Previtera. 

 

  • 20 marzo  dalle ore  15:00 alle 16:00   Imprese storiche e commercio nelle trasformazioni della città. Con Barbara Grosso, Fondazione Il Secolo XIX, Camera di Commercio. 

 

  • 21 marzo dalle ore  17:00 alle 18:00  Ignazio Porro, una storia mai raccontata. Con Matteo Previtera, Massimo Malagugini.
  • 22 marzo dalle ore 14:30 alle 16:00 Genova la nostra storia. Scambio figurine. Per chi deve ancora finire l’album della Coop Liguria, un evento imperdibile per scambiare le doppie e conoscere meglio le trasformazioni della città.

  • 23 marzo  dalle ore  15:00 alle 16:30    Genova, le sue mura e i suoi muri. Con  Francesco Faccini, Giovanna Franco, Stefano Musso, Emiliano Beri, Pietro Piana. Modera Martino Terrone

  • 24 marzo dalle ore  15:00 alle 16:00    Genova si trasforma. Speaker: Rinaldo Luccardini, Alessandro Bellagamba. 

  • 26 marzo dalle ore 14:30 alle 16:00   Il futuro di ieri è oggi: i Sistemi Informativi Geografici del Comune di Genova a servizio della città. con Fai, Gabriele Garnero, Marco D’Orazi. Modera Stefania Traverso. 

 

  • 27 marzo  dalle ore  14:30-16:30  Tavola rotonda: Professioni del futuro. A cura di Stefania Traverso, Monica Sebillo, Sergio Farruggia, Dunia Pepe con: Geolander, Gter, Geosolutions, Octave, Gisig, Dicca, Doec, Imati. 

 

  • 28 marzo dalle ore 17:00 alle 18:00   Genova che non c’è. Con Valter Scelsi, Nicola Valentino Canessa.

 

  • 29 marzo dalle ore 17:00 alle 18:00   Guarda dove cammini. Una produzione Ufficio SIT, Conferenza-spettacolo di e con Carlo Mondatori e Martino Terrone

 

  • Con il patrocinio di: Città di Pinerolo, Camera di Commercio di Genova, Università agli Studi di Genova, Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, Stati Generali dell’Innovazione, AMFM, IMATI, Fai Liguria, Fondazione IL SECOLO XIX, Fondazione De Ferrari. 

 

  • Sponsor: Coop Liguria, sponsor istituzionale del Comune di Genova, Trimble, Gter, Geosolutions, Geolander.It, Gisig, Octave, Mermec Engineering, Movyon. 

 

Informations utiles

Clock

Timetables:

dalle 9:00 alle 19:00 (ultimo ingresso ore 18:00)