Fondazione Luzzati Teatro della Tosse. Programma Autunno 2026
Il Teatro della Tosse di Genova apre la sua nuova stagione con un autunno che coinvolge i numerosi spazi dei Teatri di S.Agostino e anche il Teatro del Ponente a Voltri che continua a svolgere il suo importante ruolo di polo multifunzionale e di appoggio alle creazioni per i nostri artisti e progetti produttivi, per operatori e compagnie, offrendo gli spazi come sala prove, sede di residenze, attività formative e laboratori, oltre ad ospitare spettacoli di teatro per ragazzi e scuole e grandi eventi tout public. La relazione profonda con il territorio prosegue inoltre attraverso nuovi progetti e il rinnovarsi di collaborazioni artistiche e culturali con partner di eccellenza, tra cui Festival della Scienza, Gezmataz Jazz Festival, IIT, Circumnavigando Festival, Giampiero Alloisio e Assemblea Musicale Teatrale.
Il programma
Ad aprire il programma tre nuove produzioni, di cui due a Genova in prima nazionale.
- Dal 15 al 25 ottobre: A cena con Macbeth nuovo spettacolo di Emanuele Conte che ne firma adattamento e regia per gli attori della compagnia; una riscrittura affilata che non tradisce il testo originale per farne emergere la sostanza più pura, brutale e viscerale, un invito a una cena sanguinaria dove delitti, vendette e tradimenti si consumano all’ombra delle buone maniere.
- Dal 3 all’8 novembre; Il donatore, nuovo lavoro scritto e diretto da Laura Sicignano con Federica Carruba Toscano e Roberto Serpi, uno spettacolo ispirato a storie vere di famiglie contemporanee che, con ironia, ferocia e tenerezza, mette in scena la crisi delle definizioni tradizionali di padre, madre e appartenenza senza nostalgia, senza risposte rassicuranti, ma aprendo uno spazio di complessità che interroga il nostro presente.
- Infine, in replica dal 30 ottobre al 1 novembre, negli spazi dell’Ex Ospedale Psichiatrico di Quarto, Can Can: un nuovo progetto teatrale di Giovanni Ortoleva targato Resistere e Creare, nato dalla collaborazione con la giovane performer Irene Mantova che arriva a Genova subito dopo il debutto nazionale a Roma Europa Festival.
Ad accompagnare l’autunno tra ottobre e dicembre anche nuovi progetti di coproduzione.
- Tra ottobre e novembre il ritorno di Dewey Dell, tra le realtà piu’ originali e sorprendenti della scena contemporanea, che torna con un focus di due lavori tra cui Dido and Aenas, un progetto, ancora targato Resistere e Creare, che arriva a Genova dopo il recente debutto a Torinodanza e che ci vede coinvolti in coproduzione con Css Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia, Fog Triennale Milano Performing Arts Festival, Torinodanza Festival, Teatro Stabile di Torino, Teatro Nazionale, Teatro Alighieri, Fondazione Ravenna Manifestazioni.
- Dal 26 al 30 novembre: L’occhio del lupo, una coproduzione realizzata insieme con Fondazione Teatri di Pistoia e La Luna nel letto Centro di Produzione, che vede protagonista in scena Daniel Pennac con Massimiliano Barbini. Un nuovo originale progetto teatrale centrato sul capolavoro letterario dello scrittore francese, proposto in forma inedita con un linguaggio scenico totalmente rinnovato.
Tra le ospitalità nomi nuovi e piacevoli ritorni, dalla migliore scena italiana ed internazionale.
- Il 27 ottobre un nuovo appuntamento con Paolo Nori, che torna a Genova con Sympathy for the Devil, una sua rilettura de Il Maestro e Margherita di Bulgakov per un viaggio sulle tracce del diavolo più enigmatico della letteratura.
- In novembre la satira surreale e pungente di Nicolò Fettarappa e Lorenzo Guerrieri, autori, attori e registi, tra le realtà artistiche emergenti piu’ interessanti e apprezzate che tornano sul nostro palco con Scemi del villaggio, uno spettacolo che esplora il rapporto conflittuale con i luoghi in cui viviamo e l’omologazione delle nostre città; graditissimo ritorno anche per la compagnia Barletti Waas con Parla, Clitemenestra! una riscrittura radicale del mito greco in forma di potente testo poetico in versi, scritto da Lea Barletti, diretto da Werner Waas e interpretato dalla stessa Barletti con Gabriele Benedetti.
- A dicembre un nuovo appuntamento con il teatro di prossimità ed intimità di Gabriella Salvaterra, artista di respiro internazionale che torna a Genova con La ultima vez. Cena Clandestina; non “uno spettacolo” ma una situazione viva che supera i limiti tradizionali del teatro, integrando in una esperienza poetica unica il cibo, la narrazione, la musica e la memoria dei nostri corpi.
- Ad attraversare i mesi di programmazione autunnale anche un ultimo intenso focus della XI edizione di Resistere e Creare, la rassegna di danza internazionale diretta da Marina Petrillo, accompagnata da Katarzyna Gdaniec, Lara Guidetti, Natalia Vallebona, Valentina Barone, che prosegue l’indagine sul tema Spazio in compagnia di grandi artisti italiani e stranieri; oltre a Can Can e Dido And Aeneas già citati tra le attività produttive, prime ed anteprime nazionali , nuovi progetti, residenze e attività formative, dentro e fuori dalle sale .
- In ottobre Aldes e Roberto Castello tornano con la seconda edizione di Bambu, il progetto di circuitazione nazionale di giovani artisti dell’Africa subsahariana, a novembre e dicembre diversi i progetti targati Rec che coinvolgono artisti associati alla rassegna tra cui: il debutto nazionale di Il grande inganno, nuovo lavoro coreografico di Simone Maier sulla dipendenza da nicotina con l’apporto scientifico dello psichiatra Valerio Rosso; l’anteprima nazionale di Advienne que pourra di Compagnie Mf, compagnia francese fondata da Maxime Freixas e Francesco Colaleo, terzo ed ultimo capitolo di una trilogia dedicata alla gravità, cui Resistere e Creare riconosce una residenza produttiva tra Teatro del Ponente e la sede in S.Agostino; dalla Svizzera il nuovo lavoro della compagnia Linga di Katarzyna Gdaniec e Marco Cantalupo, in scena con Kaguya Hime, che arriva a Genova con il sostegno di Pro Helvetia, per la prima volta per un pubblico di ragazzi: una favola poetica sulla diversità ispirata alla celebre fiaba giapponese dedicata alla principessa della luna che darà ufficialmente il via alla stagione 26 -27 degli spettacoli per le famiglie.
- a dicembre infine Avamposto Genova un progetto pilota di Spacca Ets, organismo di produzione nel settore della danza contemporanea e del teatro fisico nato nel 2025 con la co-direzione artistica di Lara Guidetti e Carlo Massari, non un festival, non una rassegna, ma un luogo temporaneo da abitare che prende forma al Teatro della Tosse attraverso spettacoli, pratiche, incontri e una festa a free beat. Uno spazio aperto a ciò che non avevamo previsto.
Citiamo inoltre due date uniche per il ritorno di due grandissimi nomi della scena internazionale, con due lavori centrati sulla memoria dei corpi.
- Il 12 novembre Wim Vandekeybus torna a Genova con What the body does not remember Revival, nuova versione dello storico spettacolo del 1987 che gettò le basi per quello che sarebbe diventato il tratto distintivo del linguaggio artistico del grande coreografo; lo spettacolo ha debuttato in prima assoluta in giugno alla prestigiosa Philharmonie de Paris.
- Il 25 novembre altro ritorno per la Compagnia Herve koubi che, dopo il trionfo della scorsa stagione con Les Nuits Barbares, ci regala quest’anno la prima nazionale del nuovo lavoro Body of Memory.
- In dicembre due appuntamenti con il meglio del circo contemporaneo nazionale ed internazionale all’insegna del teatro tout public ancora una volta targato Rec. Dal 2 al 4 a Voltri sotto un grande tendone da circo davanti al mare, Hourvari della Compagnia francese Rasposo, creata nel 1987 da Fanny e Joseph Molliens e attualmente guidata da Marie Molliens; un pilastro del nouveau cirque, uno spettacolo visionario, toccante ed indimenticabile che ha già incantato il pubblico internazionale, ospite a Genova con il supporto della Fondazione Nuovi Mecenati, Fondazione franco-italiana di sostegno alla creazione contemporanea e con il sostegno di Fondazione Friends of Genoa e PSA Italy .
- Dal 10 al 12 ai Teatri di S.Agostino, Heroes, una produzione blucinQue Nice che ritorna sul palco della sala Trionfo con un’esperienza visiva e sonora che attraversa danza, circo e musica dal vivo, per esplorare il tema dell’identità frammentata e della metamorfosi continua dell’essere.
- Si rinnova infine la collaborazione con la compagnia Deos, Danse Ensemble diretta dal coreografo Giovanni Di Cicco, in residenza al Teatro del Ponente di Voltri dal 2021, che, a partire dal mese di settembre, da il via al progetto Un teatro che danza, una officina permanente di laboratori gratuiti di movimento per tutti, integrati da prove aperte e incontri con esperti; un luogo per riappropriarsi di un tmpo “da vivere fisicamente”, con una vasta scelta di pratiche disponibili guidate da diversi docenti.
Proseguono infine progetti e collaborazioni di eccellenza sul territorio tra i quali "Corpi aumentati - nutrire la ricerca sulla relazione tra corpi e protesi attraverso l'esperienza artistica", un progetto di supporto alla ricerca della durata di 18 mesi coordinato dall’Istituto Italiano di Tecnologia (Iit) e realizzato grazie al sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo nell’ambito delle Linee guida per attività a supporto della ricerca interdisciplinare.
Per la prima volta a Genova anche Solitudini al bar, un progetto teatrale di Lydia Giordano che comprende laboratori svolti sul territorio in collaborazione con Fondazione Edoardo Garrone e una performance aperta al pubblico sul tema della solitudine, indagata non soltanto nella sua dimensione dolorosa ma anche terreno come fertile da trasformare in un’esperienza condivisa.
La programmazione è realizzata con il sostegno di MIC Ministero della Cultura, Fondazione Compagnia di San Paolo, Regione Liguria e Comune di Genova.
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