La Cina è vicina?
La scorsa settimana Xi Jinping è stato accolto da Donald Trump alla Casa Bianca, dove si è svolto un “bilaterale” sulle relazioni Usa-Cina tra commercio, intelligenza artificiale e situazione geopolitica. I rapporti tra le due superpotenze sono sempre più intrecciati e la percezione che i cinesi, soprattutto le giovani generazioni, hanno dell’Occidente sta cambiando sensibilmente.
Di tutto questo si parla giovedì 1° ottobre alle ore 18.30 nella Sala del Minor Consiglio, in occasione dell’incontro con il giornalista e scrittore Simone Pieranni. L’appuntamento dà il via al ciclo “La Cina è vicina?”, che – curato da Vincenzo Roppo – prosegue fino al mese di novembre a Palazzo Ducale.
L’incontro prende le mosse dal recente libro di Simone Pieranni Lo specchio americano, (Mondadori, 2026), in cui l’autore racconta le storie di intellettuali, scrittori e pensatori cinesi che hanno rielaborato l'immaginario americano, prima adorato (e copiato) e poi rigettato, restituendo il riflesso di una Cina che non si sente più inferiore. Un riflesso, soprattutto, che riguarda noi europei, stretti fra questi due giganti nella posizione più scomoda: in mezzo.
Simone Pieranni, giornalista, ha vissuto in Cina dal 2006 al 2014, dove ha fondato China Files, agenzia editoriale che collabora con diversi media italiani attraverso reportage e articoli sulla Cina e sull’Asia. Dal 2014 al 2022 è stato responsabile della redazione esteri del «Manifesto». Oggi lavora a Chora Media, di cui è responsabile dei podcast giornalistici e per cui realizza i podcast settimanali Altri Orienti e Fuori da qui. Per Mondadori ha pubblicato 2100. Come sarà l’Asia, come saremo noi, con il quale nel 2025 è stato finalista al Premio Strega Saggistica.
Vincenzo Roppo è coordinatore del Comitato Scientifico di Palazzo Ducale. Avvocato e docente all’Università di Pavia e di Genova, è autore di moltissime pubblicazioni nel campo del diritto civile e commerciale. Ha collaborato all'elaborazione di progetti legislativi in tema di procreazione assistita, di riforma del Ministero dei beni culturali, di riforma del diritto commerciale. Ha fatto parte del Consiglio di amministrazione della RAI (1986-1993). Già Prorettore dell’Università di Genova (2009-2015), è stato insignito del titolo di Commendatore al merito della Repubblica (2007).
Il ciclo "La Cina è vicina?"
l titolo del ciclo è ispirato dal fortunato film di Marco Bellocchio che nel 1967 ha messo in pellicola una satira provocatoria della società italiana negli anni del boom. L’espressione, però, rimase nella memoria collettiva come un presagio dell’avvicinamento – oggi quanto mai attuale – della Cina all’Occidente. Oggi diamo infatti per scontato che la Cina sia molto vicina a noi, per le mille connessioni economiche e geo-politiche che la legano al nostro “Occidente”.
L’aggiunta del punto interrogativo nel titolo del ciclo indica che le ragioni, i modi, gli effetti della sua vicinanza sono tutti da decifrare. Indubbiamente la Cina è vicina, ma è anche diversa, molto diversa. E questa sua diversità la ostenta, andandone fiera: non per nulla ama definirsi come un sistema di “socialismo con caratteristiche cinesi”.
Il ciclo vuole esplorare queste speciali “caratteristiche cinesi”, che in larga misura definiscono la posizione e il ruolo della Repubblica Popolare nell’odierno scenario del mondo. Tenendo sullo sfondo, come stella polare, una domanda chiave: la Cina deve solo farci paura, o può insegnarci qualcosa?
Il programma completo degli incontri
1° ottobre
Simone Pieranni
in dialogo con Vincenzo Roppo
15 ottobre
Pino Arlacchi
Sociologo, con esperienze politiche e diplomatiche. Autore de "La Cina spiegata all’Occidente", Fazi, 2025
5 novembre
Alessandro Aresu
Saggista, esperto di affari internazionali, consigliere scientifico di Limes. Autore de "La Cina ha vinto", Feltrinelli, 2025
16 novembre
Giada Messetti
Sinologa, saggista. Autrice de "La Cina è un’aragosta", Mondadori, 2025.
in dialogo con Mara Morini
Esperta di Russia, docente di Scienza Politica all’Università di Genova
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