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La pala d’altare di Giovanni Andrea De Ferrari a San Nicolosio
Calendary Il 14-05-2026

La pala d’altare di Giovanni Andrea De Ferrari a San Nicolosio torna alle origini

Dopo il restauro e l’esposizione al pubblico come protagonista nella mostra Giovanni Andrea De Ferrari restituito. Dipinti e disegni inediti intorno alla pala di San Nicolosio (20 febbraio/3 maggio), la pala d’altare raffigurante San Francesco presenta a Cristo e alla Vergine i santi patroni Ludovico IX re di Francia ed Elisabetta regina di Portogallo del pittore genovese Giovanni Andrea De Ferrari (1598-1669) torna finalmente a ornare l’altare maggiore della Chiesa di San Nicolosio.

 

I festeggiamenti

  • Il ritorno viene  ufficialmente festeggiato dalla Fraternità dell’Ordine Francescano Secolare di San Nicolosio  In apertura porta  i saluti dell’Amministrazione Comunale l’Assessore alla Cultura Giacomo Montanari, a cui seguono  gli interventi del dottor Antonio Silvestri, restauratore, e della dottoressa Grazia Di Natale, coordinatrice dell’ufficio Beni Culturali Ecclesiastici ed Edilizia di Culto della Diocesi di Genova.
  • A seguire, alle 17.30, l’Arcivescovo Marco Tasca benedice la pala e celebra la Santa Messa.

 

La storia

  • La pala d’altare raffigurante San Francesco presenta a Cristo e alla Vergine i santi patroni Ludovico IX re di Francia ed Elisabetta regina di Portogallo è stata realizzata dal pittore Giovanni Andrea De Ferrari nel 1637 per l’Oratorio del Terz’Ordine Francescano, dedicato ai santi Ludovico IX di Francia ed Elisabetta di Portogallo, che si trovava sotto la Chiesa di San Francesco di Castelletto. Alla fine del XVIII secolo, a causa delle soppressioni napoleoniche, sia l’oratorio che la chiesa furono demoliti. Nel 1804, il Terz’Ordine trasferì le proprie attività nella Chiesa San Nicolosio, portando con sé le opere d’arte che decoravano l’oratorio ormai scomparso, e scelse di porre il dipinto sull’altare maggiore, per sostituire una tela raffigurante San Nicolosio, andata perduta. Per adattarsi al nuovo spazio, l’opera venne ingrandita sui quattro lati, modificando le proporzioni originali e spostando più in alto anche la colomba dello Spirito Santo.
  • Nel novembre del 2024, considerate le ormai precarie condizioni conservative del dipinto, venne lanciato un appello per una raccolta fondi finalizzata al restauro tramite le pagine del Secolo XIX. Grazie ai vari contributi ricevuti, tra cui quello di Fondazione Passadore, la pala è stata riportata ai suoi colori brillanti e luminosi, così come la colomba è tornata alla sua posizione originale.

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