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Mazzini e l'opera
Calendary Il 10-03-2026

Mazzini e l'opera

In occasione delle Giornate mazziniane e nel giorno in cui il grande pensatore si spense (10 marzo 1872), Casa Mazzini, Museo del Risorgimento di Genova propone un evento di musica e approfondimento storico di particolare rilievo.

  • L’appuntamento prevede due momenti. Il primo consiste in un approfondimento nelle sale museali a cura della Conservatrice del Museo, Tiziana Ciresola. Attraverso una selezione di opere e materiali delle collezioni, il pubblico può  ripercorrere il rapporto profondo tra musica, pensiero politico e formazione civile nell’Ottocento, con particolare attenzione alla figura di Giuseppe Mazzini musicista e teorico dell’educazione musicale come strumento di elevazione morale e nazionale.
  • A seguire, si tiene il programma musicale incentrato su musiche di Paganini, Rossini, Donizetti e Verdi in cui il Maestro José Scanu suona la preziosa chitarra realizzata da Gennaro Fabbricatore nel 1821 e appartenuta a Mazzini, oggi custodita nel Museo, affiancandola alla propria Antonio Guadagnini del 1868. Il programma del concerto mette in luce il legame profondo tra i protagonisti della musica italiana dell’Ottocento e il clima culturale del Risorgimento.

 

Il programma 

  • Nicolò Paganini – Ghiribizzi per chitarra
    Paganini, genovese e innovatore del linguaggio strumentale, incarna quella modernità musicale che Mazzini vedeva come forza morale capace di educare e unire il popolo. I Ghiribizzi, brevi e vivaci, riflettono una musica che circola nelle case e nei salotti, luoghi cruciali per la formazione della coscienza civile.
  • Gioachino Rossini – Sinfonia da La Cenerentola
    Nell’adattamento di Mauro Giuliani, la sinfonia rossiniana testimonia la diffusione domestica dell’opera: un repertorio che, pur non esplicitamente politico, accompagnò la crescita culturale della generazione risorgimentale. Rossini rappresentò il gusto musicale dell’epoca in cui maturarono anche le idee mazziniane.
  • Gaetano Donizetti – Anna Bolena (trascrizione di Mertz)
    Le figure tragiche donizettiane furono spesso interpretate, dagli ambienti patriottici, come metafore della lotta per la libertà e della dignità morale. L’adattamento chitarristico di Mertz conserva la forza espressiva dell’opera, offrendo una lettura intima e cameristica di temi molto amati dal pubblico ottocentesco.
  • Giuseppe Verdi – Rigoletto (trascrizione di Mertz)
    Le melodie verdiane trascritte per chitarra restituiscono quel linguaggio immediato e popolare che rese Verdi una voce profondamente legata ai valori di giustizia, solidarietà e libertà. Pur non programmatica, la sua musica venne adottata dal pubblico come emblema del sentimento nazionale: un ideale che dialoga con il pensiero di Mazzini.

Il programma non è solo un omaggio ai grandi operisti italiani, ma anche una ricostruzione dell’universo musicale che accompagnò la nascita dell’Italia unita, in cui l’ascolto privato e la circolazione delle trascrizioni strumentali contribuirono a diffondere melodie e ideali tra larghi strati della popolazione.

 

José Scanu

Musicista, concertista e divulgatore, di scuola segoviana, José Scanu vanta una carriera internazionale di oltre cinquant’anni, con esibizioni nei principali teatri italiani e stranieri. Ambasciatore culturale di Genova nel mondo, è da tempo impegnato nella valorizzazione della chitarra mazziniana e del repertorio storico dello strumento.

 

Ingresso libero fino a esaurimento posti

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