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Статус

509+307+304
PROCACCINI 1 San Bartolomeo
Calendary Dal 07-03-2026 al 19-07-2026

Giulio Cesare Procaccini. Gli Apostoli riuniti

La mostra

I Musei di Strada Nuova presentano la mostra Giulio Cesare Procaccini. Gli Apostoli riuniti, che si svolge a  Palazzo Rosso a Genova. 

L’esposizione è realizzata grazie al supporto della Galleria Goldfinch Fine Arts di Genova e permette eccezionalmente di riunire, dopo più di trecentocinquant’anni, le sei tele superstiti della serie degli Apostoli commissionati a Giulio Cesare Procaccini (1574-1625), pittore emiliano naturalizzato milanese, dal patrizio genovese Giovan Carlo Doria (1576-1625), il suo più importante committente. La mostra è curata da Raffaella Besta, Responsabile del Polo Musei d’Arte Antica del Comune di Genova, da Odette D’Albo, autrice con Hugh Brigstocke della monografia sul pittore pubblicata nel 2020, e da Marco Franzone, storico dell’arte cui si deve il ritrovamento dei dipinti con San Pietro e San Bartolomeo, oggi conservati in due differenti collezioni private. 

 

Procaccini e il suo mecenate

L’esposizione offre l’occasione di approfondire lo straordinario rapporto tra Procaccini, maestro capace di unire la grazia di Correggio e Parmigianino all’esuberante energia di Rubens, e Giovan Carlo Doria, uomo di ingenti ricchezze e tra i più raffinati collezionisti della Genova d’inizio Seicento. Nel suo palazzo in vico del Gelsomino (oggi vico Monte di Pietà), non più esistente, Doria riunì oltre sessanta opere di Procaccini, contribuendo a farne uno degli artisti più influenti della pittura genovese seicentesca, da Bernardo Strozzi a Domenico Piola.

 

Il ciclo degli Apostoli

Secondo le fonti, nel 1618 Procaccini soggiorna a Genova presso il collezionista, verosimilmente per eseguire la sua prestigiosa commissione: la sensazionale “Ultima Cena” per la chiesa della Santissima Annunziata al Vastato. Poco tempo dopo, entro il 1621, Giovan Carlo Doria gli affida un grandioso ciclo di tele raffiguranti i dodici Apostoli, completato dalle effigi di Cristo e della Vergine. L’idea sembra trarre ispirazione dal celebre ciclo di Rubens per il duca di Lerma (1610-1612, oggi Museo del Prado). Dopo la morte del collezionista e del suo unico figlio, le raccolte vengono divise tra gli eredi e con esse gli Apostoli, ricordati insieme per l’ultima volta nel 1674. In seguito alla dispersione, alcune tele risultano perdute o non rintracciabili, mentre quattro – San Simone (o San Giuda Taddeo), San Paolo, San Matteo e San Tommaso – giungono a Palazzo Rosso nel 1874.

 

Un’occasione unica

La mostra rappresenta un evento eccezionale perché le opere superstiti del ciclo vengono riunite per la prima volta dopo oltre tre secoli e perché i dipinti raffiguranti San Pietro e San Bartolomeo non sono mai stati esposti al pubblico. L’auspicio è che, prima o poi, altre tele della serie possano riemergere dall’oblio.

 

La mostra è visitabile negli orari di apertura di Palazzo Rosso ed è inclusa nel percorso di visita del Museo

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