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Cultura, i Musei civici di Genova chiudono il 2025 in crescita

Palazzo Rosso

L’aumento complessivo dei visitatori sul polo museale genovese nel periodo delle festività e ponti natalizi, dall’8 dicembre 2025 al 12 gennaio 2026, raffrontato allo stesso periodo del 2024-25, è del 18%.

Alcuni musei, in particolare quelli dove sono attive mostre temporanee di focus sulle civiche collezioni relative al progetto Genova nell’Ottocento, hanno mostrato aumenti più decisi: Musei di Strada Nuova +54%; Galleria d’Arte Moderna (Nervi) +94%; Museo del Risorgimento +33%; Museo delle Culture del Mondo (Castello de Albertis) +38%. Il museo di Archeologia Ligure ha, in questo periodo, quadruplicato i visitatori (da 217 del 2024/2025 a 897 del 2025/2026). Complessivamente, per la rete dei Musei civici, le presenze si sono attestate a 21.778 contro le 18.412 dell’anno precedente.

La sperimentazione delle aperture nella fascia pomeridiana del 1° gennaio (12.00/18.00) ha dato ottimi risultati, determinando l’ingresso di oltre 500 visitatori nella sola Galleria di Palazzo Rosso, con una prevalenza di utenza non genovese (il tracciamento è in base alla tipologia della bigliettazione).

«I dati registrati durante le festività confermano che la cultura è una leva fondamentale per la crescita della nostra città - dichiara la sindaca di Genova, Silvia Salis - l’aumento delle presenze nei musei è il segno di una città che sa valorizzare il suo patrimonio e investe sulla sua dimensione culturale come spazio aperto, accogliente e in evoluzione. Ed è un risultato che premia il lavoro condiviso tra amministrazione, direzioni museali e operatori. Vogliamo che Genova, grazie al suo inestimabile patrimonio storico, continui a crescere come punto di riferimento culturale su scala nazionale e internazionale, capace di attrarre visitatori, ma anche di parlare a chi la vive ogni giorno. E penso, in particolare, ai più giovani e a chi ha scelto Genova come progetto di vita. Per questo continueremo a investire sulla qualità delle proposte e sulla capacità di farle dialogare con i linguaggi del presente. Una città che produce cultura e dà valore alla sua storia».

«Il dato è estremamente positivo, ma soprattutto permette di individuare alcune azioni strategiche per continuare a sviluppare l’attrattività e la presenza del polo museale civico di Genova nella vita dei cittadini e dei turisti - commenta l’assessore alla Cultura, Giacomo Montanari - la costruzione di una rete di esposizione di grandissima qualità all’interno dei musei stessi, con l’obiettivo di accendere un faro su parte delle nostre collezioni, si è rivelata vincente e su questo vogliamo proseguire con decisione. Il patrimonio museale genovese non teme confronti, in quanto a varietà e qualità, con città di cui forse a livello mediatico è più rinomata la vocazione culturale, e deve essere motivo d’orgoglio per tutti i cittadini, ma soprattutto un patrimonio accogliente, da considerarsi come “casa propria”».

«I dati di Capodanno ci dimostrano che la nuova politica tariffaria e i biglietti cumulativi, i nuovi orari proposti, i servizi appena avviati (come la app dedicata), le campagne di comunicazione attraverso i social network, stanno già dando i primi risultati positivi - conclude Montanari - credo che questa sensibile crescita possa darci l’opportunità di lavorare con l’obiettivo di risultati ancora maggiori non soltanto a livello numerico, ma soprattutto a livello di sviluppo qualitativo e di impatto sociale della cultura nel tessuto cittadino. Un impatto che, oltre al livello locale, costruisce anche un solido riferimento per lo sviluppo del territorio nei confronti dell’offerta turistica di alta qualità».

Particolarmente significativa anche l’affluenza nei weekend, che ha confermato una forte partecipazione del pubblico locale e turistico.

Un contributo importante al successo delle festività è arrivato dalle aperture straordinarie, tra cui quelle del 1° gennaio, che hanno offerto a cittadini e visitatori un’occasione culturale per iniziare il nuovo anno. Tra le proposte più apprezzate, l’apertura di Palazzo Nicolosio Lomellino, con la mostra Ottocento al tramonto.

«Anche se siamo ancora in fase di elaborazione dei dati relativi all'imposta di soggiorno, il quadro che sta emergendo grazie alle rilevazioni degli strumenti a nostra disposizione, non può che renderci molto soddisfatti - aggiunge l’assessora al Turismo e al Marketing territoriale Tiziana Beghin - . Tra Natale e l’Epifania, infatti, la performance di destinazione ha avuto una crescita del 7.5% rispetto allo scorso anno, e questo sia in riferimento al comparto alberghiero che a quello degli affitti brevi, un trend che è stato costante e dopo Capodanno anche crescente. Grandissimo successo poi per il Capodanno di piazza della Vittoria: grazie ai dati delle celle telefoniche abbiamo potuto constatare come un numero molto elevato di persone venisse da fuori città, circa la metà dei presenti, e più del 30% da fuori regione o Italia, con una distribuzione anagrafica molto varia, segnale che l’offerta è stata apprezzata davvero da tutti. Allo stato attuale quindi non possiamo che ritenerci soddisfatti, anche grazie e soprattutto al grande lavoro sinergico tra assessorati e direzioni per rendere Genova una città sempre più attrattiva per tutte e tutti. C’è poi da aggiungere un altro aspetto: stiamo lavorando in maniera serrata sul turismo congressuale, anche con le istituzioni europee. Un lavoro che sta già portando grandi frutti: la Commissione Europea organizzerà qui in città, il prossimo giugno, una conferenza di altissimo livello su tematiche legate al turismo e all’accessibilità, insieme ad AISM. Non solo, qui a Genova si terrà la conferenza conclusiva di Urban Agenda: risultati importanti per qualità e per il numero di persone che porteranno in città».

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