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24esima Edizione della Rassegna di Drammaturgia Contemporanea

Dal 29.05.2019 (Tutto il giorno) al 06.07.2019 (Tutto il giorno)
Teatro della Corte
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Da martedì 29 maggio a sabato 6 luglio, presso la Sala Mercato de Piccola Corte c'è la 24esima Edizione della Rassegna di Drammaturgia Contemporanea.
 
La manifestazione è curata da Angelo Pastore, Marco Sciaccaluga, Giorgio Gallione e Andrea Porcheddu,  e vede la partecipazione di autori provenienti da Canada, Spagna, Germania, Grecia e Siria.
Promossa dal Teatro Nazionale di Genova, si presenta come una finestra aperta sul mondo in cui l'umanità sarà protagonista con le sue crisi e le sue passioni; un gico continuo tra microcosmo e macrocosmo (famiglia, guerra, immigrazione, eventi politici e personali).
 
L'inaugurazione è prevista per mercoledì 29 maggio con il monologo di Evelyne de la Chenelière, da cui è stato tratto anche il film Monsieur Lazhar, candidato all’Oscar come miglior film straniero nel 2011; Fabrizio Matteini si cala nei panni di un algerino, rifugiato politico a Montreal.
 
La Rassegna di Drammaturgia Contemporanea ha come obiettivo, sin dal 1996 quando nacque in seno al Teatro Stabile di Genova, quello di mettere a confronto nuove generazioni di attori e di registi con le voci più interessanti della drammaturgia contemporanea internazionale, mettendo in scena testi inediti in Italia.
 
Molte delle produzioni presentate inizialmente come Mises En Espace sono successivamente state accolte all’interno del cartellone principale del Teatro con allestimenti più completi.
 
Tra i tanti drammaturghi rappresentati in questi anni troviamo nomi oggi molto conosciuti, come Martin McDonagh, Marius von Mayerburg, Robert Farquhar, Juan Mayorga, Owen McCafferty, Athol Fugard, Rafael Spregelburd, giusto per citarne alcuni, per un totale di quasi 90 testi provenienti da 30 paesi diversi.
 
All’interno della 24esima Edizione sono presenti cinque titoli proposti in prima nazionale: Bashir Lazhar della drammaturga canadese Evelyne de la Chenelière; Estate in dicembre della spagnola Carolina Africa Martin Pajares; Sono come voi, amo le mele di Theresia Walser; Grecia Rob di Efthymis Filippou e The confession del drammaturgo siriano Wael Qadour.
 
Gli spettacoli inziano alle ore 20.30 mentre il giovedì alle ore 19.30. Domenica e lunedì riposo.
 
Il costo del bigleitto unico è di 6 Euro (l'abbonamento a 5 spettacoli costa 15 Euro)
I biglietti sono acquistabili presso le biglietterie del Teatro della Corte e del Teatro Gustavo Modena e online su vivaticket e happyticket.
 
Per maggiori informazioni chiamare il numero 010 5342400 oppure visistare il sito www.teatronazionalegenova.it.
 
Appuntamenti
Bashir Lazhar di Évelyne de la Chenelière
Dal 29.05.2019 (Tutto il giorno) al 08.06.2019 (Tutto il giorno)
Teatro della Corte

Da mercoledì 29 maggio a sabato 8 giugno, presso Piccola Corte c'è lo spettacolo Bashir Lazhar di Évelyne de la Chenelière (Canada).

La traduzione è a cura di Fabio Regattin. Con Fabrizio Matteini per la regia di Thaiz Bozano.

Un testo aspro e convincente che affronta le contraddizioni del benessere occidentale. Carico di amarezza e ironia, di cinica consapevolezza e disperata rassegnazione, il monologo mette al centro della narrazione la storia di un docente, un professore chiamato a sostituire una collega, Martine Lachance in seguito ad un avvenimento inaspettato e tragico. Il nome del supplente è, appunto, Bashir Lazhar; l’uomo si rivela timido e sensibile. 

Bashir è in esilio, è un rifugiato, uno straniero: nessuno conosce il suo terribile passato. Come potrà confrontarsi con questi bambini e come potrà affrontare le difficoltà di una vita nuova? 

Bashir Lazhar è un’opera che si svela lentamente, fatta di piccole tessere che compongono un mosaico complesso, un gioco di scatole cinesi al contrario: dalla più piccola e insignificante, se ne apre una più grande e complessa.

Trasposto al cinema nel 2011 con il titolo di Monsieur Lazhar, è stato il candidato canadese all’Oscar come miglior film straniero.

 

Evelyne de la Chenelière (Montreal 1975) è attrice e autrice: il suo primo testo, Personnage secondaires, risale al 1997 e già rivelava l’attenzione per quei microcosmi, per le piccole storie, che si infrangono dentro e contro il macrocosmo, la grande Storia. Considerata tra le più importanti drammaturghe del Québec, molto apprezzata nella scena francese, Évelyne de la Chenelière ha ottenuto numerosi premi e riconoscimenti. 

Estate in dicembre di Carolina África Martín Pajares
Dal 05.06.2019 (Tutto il giorno) al 15.06.2019 (Tutto il giorno)
Teatro della Corte

Da mercoledì 5 giugno a sabato 15 giugno, presso la Sala Mercato c'è lo spettacolo Estate in dicembre di Carolina África Martín Pajares (Spagna).

La traduzione è a cura di Antonella Caron. Con Fiammetta Bellone, Elsa Bossi, Sara Cianfriglia, Elena Dragonetti, Alice Giroldini. Regia Andrea Collavino

Una storia corale, tutta al femminile: generazioni e storie diverse in una famiglia alle prese con la vita, l’amore e la morte, il lavoro e gli affetti, il dolore e i sogni. Estate in dicembre è una saga matriarcale, segnata dall’assenza del padre, in cui troviamo una Nonna, una Madre e tre figlie che cercano disperatamente di separarsi ma rimangono necessariamente unite.

Opera aperta, in costante e mutevole divenire, Estate in dicembre è diventato un progetto italiano grazie all’incontro tra l’autrice, considerate tra le più interessanti voci del panorama spagnolo, e un’attrice in occasione del Laboratorio di Drammaturgia contemporanea spagnola organizzato dal Teatro dei Filodrammatici di Milano e dall’Istituto Cervantes di Milano, in cui interpreti italiani si sono confrontati con registi e drammaturghi spagnoli nello studio e nella messa scena di testi contemporanei.

 

Carolina Africa Martin Pajares (Madrid 1980) è autrice, regista, attrice ma anche come giornalista e docente universitaria.  La prima edizione deVerano en Diciembre  le vale il prestigioso Premio Calderón de la Barca nel 2012 e numerosi altri riconoscimenti, successo poi replicato con Vientos de Levante (presentato al Teatro Espanol nel 2017) e con le opere successive, allestite anche in Germania, Argentina, Colombia, Uruguray, Messico e tradotte in numerose lingue.

Sono Come voi, amo le mele di Theresia Walser
Dal 12.06.2019 (Tutto il giorno) al 22.06.2019 (Tutto il giorno)
Teatro della Corte

Da mercoledì 12 a sabato 22 giugno, presso Piccola Corte c'è Sono Come voi, amo le mele di Theresia Walser (Germania).

La traduzione è a cura di Clelia Notarbartolo. Con Ernesta Argira, Cristiano Dessì, Lisa Galantini, Irene Villa. Regia Barbara Alesse. In collaborazione con Goethe Institut.

Tre donne si preparano a una conferenza, o forse a un dibattito televisivo: tre donne davvero particolari per storia, esperienza, visione del mondo. Sono, o potrebbero essere: Margot Hoenecker, terza moglie di Erich Hoenecker, presidente del consiglio di stato di quella che fu la Repubblica Democratica Tedesca; Imelda Marcos, moglie di Ferdinand, presidente delle Filippine; Leila Ben Alì, sposa di Zine El-Abidine Ben Ali, presidente della Tunisia.

Il racconto delle tre donne, chiuse nel ring della Storia, diventa confessione e grottesca rivendicazione tra flussi di coscienza e vivaci dialoghi, interrotti da un improbabile traduttore, Gottfried, che non si limita al suo compito ma entra spesso nel merito dei discorsi con effetti esilaranti.

 

Theresia Walser (Friedrichshafen, 1967) è una drammaturga tra le più note della scena tedesca che ha saputo rinnovare la scrittura teatrale in Germania, con colleghi come Marius von Mayenburg o Roland Schimmelpfennig. Debutta come autrice nel 1997 con Das Restpaar (La coppia residua): l'opera è stata tradotta in tutto il mondo e insignita di numerosi premi.

Rob di Efthymis Filippou
Dal 19.06.2019 (Tutto il giorno) al 29.06.2019 (Tutto il giorno)
Teatro della Corte

Da mercoledì 19 a sabato 29 giugno, presso Sala Mercato, c'è lo spettacolo Rob di Efthymis Filippou (Grecia).

La traduzione è a cura di Maurizio De Rosa. Con Simone Cammarata. Sound Taru (Ruggero Lambo). Regia Alberto Giusta. In collaborazione con Onassis Stegi.

Chi è Rob? È davvero esistito? Che traccia ha lasciato di sé nelle persone che l’hanno conosciuto?

Rob è un gioco a incastro; è un mistero, un monologo a più voci che ricerca la verità, la quale puntualmente sfugge alla comprensione.

Nell’edizione genovese Rob diventa la sfida per il giovane attore Simone Cammarata, chiamato a interpretare tutti i personaggi. 

Efthymis Filippou (Atene 1977) è autore di romanzi e racconti. Ha ricevuto la nomination al Premio Oscar 2015 per la miglior sceneggiatura originale con il bellissimo film The Lobster, scritto per il regista Yorgos Lanthimos. Ha debuttato come drammaturgo nel 2014 con Bloods.

The Confession di Wael Qadour
Dal 26.06.2019 (Tutto il giorno) al 06.07.2019 (Tutto il giorno)
Teatro della Corte

Da mercoledì 26 giugno a sabato 6 luglio, presso Piccola Corte c'è lo spettacolo The Confession di Wael Qadour (Siria).

La traduzione è a cura di Daniela Potenza. Con Andreapietro Anselmi, Melania Genna, Aldo Ottobrino, Roberto Serpi, Kabir Tavani. Regia Simone Toni.

La confessione ha passato fasi diverse di lavorazione: la una prima stesura del 2013 hanno fatto seguito altre rielaborazioni e diverse presentazioni in progress, a partire dal 2016 al festival di Grenoble, poi a Limoges e al ResidenzTheatre di Monaco di Baviera. Il debutto è avvenuto a Beirut nel maggio 2018, con la regia di Abdullah Alkafri.

L'opera è incentrata sulla capacità del teatro di resistere anche in tempo di guerra. Si potrebbe riassumere l'opera con questo dilemma: Teatro di guerra o teatro in tempo di guerra? L’autore sembra chiedersi se si può continuare a fare teatro sotto le bombe, in mezzo alle macerie o alla violenza. Una riflessione su come il contesto determini il testo, quanto la follia della guerra possa mutare le persone, quanto tutto quello che c’è intorno cambi il senso stesso delle parole più semplici.

 

Wael Qadour (Damasco, 1981) è autore, drammaturgo e regista. Ha collaborato in Francia con il sito ARCP (Cultural Policy in the Arab World). Nel 2019 il suo teatro, oltre che a Genova sarà presente anche al Napoli Teatro Festival, dove va in scena Chroniques d’une ville.


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