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Статус

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Mogano ebano oro!

Mogano ebano oro!
Calendary Dal 29-02-2020 al 01-11-2020

La mostra è prorogata al 1° novembre.

 

Dal 29 febbraio al 5 luglio 2020 Palazzo Reale, nel Teatro del Falcone, organizza una grande mostra dedicata alla produzione di arredi e arti decorative a Genova nell’Ottocento, a partire dai mobili progettati e realizzati dal raffinato mobiliere inglese Thomas Henry Peters (1792-1852), presente in città per trentacinque anni.

Sono oltre 200 i pezzi esposti nella mostra, curata da Luca Leoncini, Caterina Olcese Spingardi e Sergio Rebora, che offrirà al pubblico un articolato percorso organizzato per sezioni che darà conto di molteplici tipologie di oggetti di arredo – mobili, dipinti, disegni e bozzetti, porcellane, maioliche, sculture, gessi e fotografie – evocando così le scelte culturali tipiche della nuova alta borghesia delle imprese e dei commerci, attiva a Genova a inizio XIX secolo. 

Una sequenza di pezzi davvero straordinari per qualità e per varietà, che permetterà di rivivere l’atmosfera della Genova risorgimentale, con arredi intarsiati, sculture e dipinti che illustrano episodi e personaggi celebri di quella gloriosa epopea (Garibaldi, Mazzini, ma anche Bianca Rebizzo e Carolina Celesia); o ancora l’ebanisteria dedicata agli edifici di culto sarà affrontata richiamando in mostra il magnifico coro della Cattedrale di San Lorenzo, progettato da Santo Varni ed eseguito sotto la sua direzione da una composita equipe di talentuose maestranze. 

Pur focalizzandosi su Genova, la mostra non può fare a meno di rivisitare due fenomeni inerenti le riviere di Levante e di Ponente da considerare tra i più rilevanti per quanto concerne la storia del mobile in Italia, dedicando a essi due distinte sezioni. Si tratta della produzione di sedie leggere di Chiavari a cominciare da quelle di Giuseppe Gaetano Descalzi detto il Campanino – ricercate anche nelle corti di tutta Europa – e di quella di tarsie istoriate eseguite da alcuni straordinari artefici a Savona (i citati fratelli Garassino, Ignazio Scotto, Giuseppe Bertolotto) destinate ad arredi sacri ma anche a tavoli e stipi daesibire con ostentazione nei nuovi salotti borghesi.
L'ultima sezione della mostra è dedicata a illustrare la nascita e la diffusione dello stile Liberty in città nelle sue diverse accezioni, espresse quasi esclusivamente attraverso l'estro inesauribile di Issel.
La mostra è organizzata in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Genova e le province di Imperia, La Spezia e Savona e il Comune di Genova.
 
 
 

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