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Статус

509+307
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Calendary Dal 03-10-2026 al 24-10-2026

Testimoni Incarnati. L’umano come scelta

Inaugura nelle sale di Palazzo Stella a Genova, la mostra personale “Testimoni Incarnati. L’umano come scelta” di Jervé, a cura di Marina Sonzini Mario Napoli

Nella lunghissima fase della sua storia, che potremmo chiamare l'infanzia della pittura, dipingere è stato un gesto scontato, nel senso che non esisteva altro soggetto generatore di immagini oltre all'essere umano. Oggi esiste invece un altro soggetto ontologicamente distinto: l'intelligenza artificiale generativa, che è in grado di  produrre immagini con efficienza, velocità e quantità che nessun essere biologico potrà mai eguagliare. Questo cambia tutto. Non la pittura in sé,  ma la consapevolezza profonda con cui la si pratica.  L'artista che dipinge oggi non può più farlo per inerzia inconsapevole. Ha il dovere di sapere che sta compiendo qualcosa di specificamente e significativamente umano, caricato in ogni singola azione del fardello della sua biologia, del suo tempo limitato, della sua mortalità. Questa consapevolezza trasforma ogni gesto pittorico in un atto deliberato. Non più scontato, ma necessario. A ben vedere umanamente identitario.

 

La mostra

È in questo orizzonte che si colloca “Testimoni Incarnati. L'umano come scelta”, la più ampia antologica finora realizzata da Jervé, Gustavo Alberto Palumbo, artista italiano con base in Spagna, la cui ricerca si concentra sul volto e sulla figura umana come strumenti filosofici e antropologici. Oltre sessanta opere che coprono quarant'anni di attività: ritratti, allegorie, still life, vanitas, opere concettuali, raccolte per la prima volta in un'unica sede. Questa mostra arriva a Palazzo Stella a Genova, come coronamento di una serie di mostre, tra cui una bellissima personale nella Sala delle Pietre di Todi nel 2025 e l'esposizione del magnifico ritratto "immaginario" di Giulia Farnese a Viterbo, Padova e alla Biennale di Venezia.  In occasione di questa mostra genovese vengono  esposte molte opere inedite, tra cui un magnifico ritratto di Giuseppe Miceli, che partecipò alla costruzione del Cretto di Gibellina. Per l'occasione, accanto al ritratto viene esposto un raro esemplare del libro d'artista "Variazioni" di Burri (un esemplare del quale è custodito al Moma, contenente uno dei suoi cretti bianchi. 

 

L'autore 

Laureatosi in Architettura al Politecnico di Milano nel 1987, Jervé porta nella pittura la disciplina compositiva e l'attenzione allo spazio proprie della formazione architettonica. Ma è il volto umano il territorio che ha sempre gravitato al centro della sua ricerca: non come oggetto di rappresentazione, ma come archivio senziente, il più antico che esista. Ogni individuo ne custodisce un frammento irripetibile, tassello insostituibile della coscienza collettiva. Il ritratto autentico, nella visione dell'artista, è lo specchio attraverso cui l'umanità riconosce se stessa. E in questa fase storica riconoscere cosa è specificamente dell'Umano e cosa, invece, della Macchina rappresenta la chiave per direzionare il futuro, non solo dell'Arte ma della civiltà nel suo complesso.  

Полезная информация

Clock

Timetables:

Dal martedì al sabato  dalle 15:00 alle 19:00

Inaugurazione sabato 3 ottobre alle 17:00