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Статус

Festival teatrale dell'Acquedotto
Calendary Dal 13-06-2026 al 31-07-2026

Festival teatrale dell'Acquedotto 2026

Il Festival teatrale dell’Acquedotto taglia il traguardo della diciottesima edizione e varca ufficialmente la soglia della maggiore età, raccontando ancora una volta la Val Bisagno e i suoi territori attraversati dalle grandi e piccole storie delle sua comunità. Come di consueto, il festival, prodotto dal Teatro dell’Ortica, attraversa i luoghi simbolo della vallata, portando spettacoli teatrali per grandi e piccini e le classiche e attesissime stondaiate. La rassegna, che si svolge dal 13 giugno al 31 luglio 2026 con la direzione artistica di Mirco Bonomi e Mauro Pirovano, è dedicata quest'anno alla memoria della pittrice Aurora Bafico.

Acquedottino

Come da tradizione, il Festival dell'Acquedotto apre i battenti dedicando i suoi primi appuntamenti al pubblico più giovane con la consueta mini rassegna dell'Acquedottino dei dei bambini. Tutti gli spettacoli in programma si terranno alle ore 18.30 nella cornice unica del Sagrato dell'Abbazia di San Siro di Struppa.

Si inizia sabato 13 giugno con "Cuore", una produzione del Teatro dell’Ortica di e con Ilaria Piaggesi; la storia, ambientata nella soffitta di una casa disabitata, vede come protagonista una bambola intenta a ravvivare i ricordi per non lasciarli sbiadire, in un racconto delicato che attraversa la spensieratezza ma tocca anche i territori della guerra.
Il giorno successivo, domenica 14 giugno, è la volta di "Storia d’amore e alberi", firmato da Francesco Niccolini per Meraki Teatro - Inti e interpretato da Simona Gambaro. Lo spettacolo, liberamente ispirato a “L’uomo che piantava gli alberi” di Jean Giono, lancia un messaggio poetico sulla ricerca della felicità condivisa e sul valore universale della difesa della natura.

I fine settimana dedicati ai più piccoli proseguono sabato 20 giugno con il debutto de "L’Odissea al telefono", un lavoro di e con Elisabetta Rossi targato Teatro dell’Ortica. Si tratta di una giocosa e originale rivisitazione del mito classico, dove si immagina che la musa Calliope detti l'intero poema a Omero direttamente attraverso una cornetta telefonica. A chiudere questo primo ciclo del festival è, domenica 21 giugno, lo spettacolo "Sì viaggiare" de Lo Spaventapasseri Teatro, scritto e interpretato da Marco Pernici: una messinscena concepita come un viaggio immaginario fatto di scoperte, meraviglia e risate, pensata per stimolare nei bambini la curiosità e l'apertura verso gli altri.

Staglieno

Anche quest’anno tornano gli attesissimi appuntamenti nel Cimitero Monumentale di Staglieno, tesoro nascosto della città, capace di trasformarsi in un palcoscenico unico e suggestivo. Tutti gli spettacoli ospitati in questa eccezionale cornice sono a ingresso gratuito, con l'obbligo di prenotazione da effettuarsi online sul sito del Teatro dell’Ortica.

Il primo appuntamento è fissato per lunedì 22 giugno alle ore 18.00, presso il Tempio Laico, con "Ovunque sei ovunque vai", una produzione del Teatro dell’Ortica. Si tratta di un recital che unisce le parole di Mauro Pirovano, il violino del maestro Eliano Calamaro e la voce di Valentina Izzo in un ideale viaggio sentimentale nella "Città dei cantautori", rendendo omaggio a figure indimenticabili da Umberto Bindi a Fabrizio De André.

Venerdì 26 e sabato 27 giugno, con doppie repliche itineranti alle ore 17.00 e 17.30, il festival propone il nuovo "Artisti genovesi a Staglieno", uno spettacolo scritto e diretto da Mirco Bonomi per il Teatro dell’Ortica. Il pubblico verrà accompagnato in un percorso a tappe che prenderà il via dalla tomba di Gilberto e Rina Govi, attraverserà l'ironia dialettale di Texu e Charlie, per concludersi infine con un ideale dialogo immaginario tra Fabrizio De André e Fernanda Pivano.

A chiudere la rassegna dedicata a questo luogo della memoria sarà, venerdì 31 luglio alle ore 17.30 sulla monumentale scalinata del Pantheon, lo spettacolo "La Liguria dei poeti a Staglieno", prodotto da Teatro Il Sipario Strappato e Libera Compagnia Teatro Sacco per la regia di Lazzaro Calcagno. La messinscena si offre come un intenso viaggio teatrale e musicale interamente immerso nella lirica dei grandi poeti che hanno saputo raccontare e cantare la Liguria nel corso del Novecento.

Teatro

Il cuore della proposta teatrale di questa edizione si divide tra gli spazi del CSOA Pinelli e l'Auditorium Municipale di Molassana, offrendo una fitta serie di spunti di forte impegno civile e riflessione sociale. Questo percorso si apre mercoledì 1 luglio alle ore 21.00 al CSOA Pinelli con "Storia di una donna libera: Teresa Mattei", una produzione del Teatro dell’Ortica (tratta dal libro “Chicchi la resistente” di Anita Ginella, con Ilaria Piaggesi e Mirco Bonomi) che tratteggia la determinazione e lo spirito indipendente della più giovane delle madri costituenti.
La programmazione si sposta poi all'Auditorium Municipale di Molassana sabato 11 luglio alle ore 21.00 con "Un altro mondo davanti", di e con Virginia Veludo aka Rossa perpendicolare, dove si intrecciano le storie del piccolo migrante Kukaa e di Junko Tabei, la prima donna a scalare l’Everest, per riflettere sulle disuguaglianze del nostro tempo. Sempre all'Auditorium di Molassana, venerdì 17 luglio alle ore 21.00, andrà in scena "Il mio Luca". Il mito di Gianluca Vialli raccontato a mio figlio, scritto da Christian Poli, interpretato da Andrea Carlini e diretto da Simone Repetto; un monologo toccante ambientato nella sala d'aspetto di una maternità, dove un uomo in procinto di diventare padre trasmette al figlio le gesta e i valori del suo eroe sportivo.
Infine, sabato 25 luglio alle ore 21.00, l'Auditorium ospiterà la prima nazionale di "Shampoo", di e con Matteo Traverso e Federico Pasquali: uno spettacolo di teatro-canzone con musicisti dal vivo che trasforma il momento intimo della doccia in un pretesto satirico per ironizzare sulle nevrosi e le paure contemporanee.

Villa Bombrini

Un capitolo a parte, di fondamentale importanza culturale e territoriale, è quello rappresentato dagli appuntamenti ospitati a Villa Bombrini. Anche in questa diciottesima edizione si rinnova infatti la preziosa collaborazione con lo storico spazio di Cornigliano, un sodalizio consolidato che da anni permette al Festival dell'Acquedotto di “svalicare” oltre i propri confini naturali e raggiungere la Val Polcevera, portando idealmente la rassegna teatrale in tutta la città, mettendo in connessione le periferie urbane.
Gli eventi in cartellone, tutti programmati alle ore 21.30, inizieranno martedì 7 luglio con "L’ultimo sciamano", di e con Simone Repetto, un monologo comico e surreale strutturato come una finta seduta terapeutica di gruppo per ridere insieme delle nostre ansie quotidiane. Martedì 14 luglio lo spazio ospiterà una nuova replica di "Storia di una donna libera: Teresa Mattei". La rassegna a Villa Bombrini si concluderà martedì 21 luglio con "Li troveremo ovunque andranno", di e con Ilaria Gelmi per la regia di Dario Garofalo, un'intensa opera di denuncia legata al drammatico periodo della dittatura militare in Argentina e alla sconvolgente scoperta della prossimità del male.

Le stondaiate

Non si può parlare di Festival dell'Acquedotto senza le sue storiche e immancabili "stondaiate", i caratteristici spettacoli tra teatro, musica e poesia, pensati per portare racconti e risate tra i luoghi stessi che raccontano. Il cuore della rassegna dell'Acquedotto, pensati per riscoprire e valorizzare gli angoli meno noti della Valbisagno attraverso l'intreccio tra memoria, ironia e convivialità.

Il ciclo di quest'anno prende il via sabato 4 luglio alle ore 17.30 presso l’oratorio di San Martino di Struppa con "L'ötöio o fa l'elemoxina a-a gexa", un incontro che vedrà protagonisti Fabio Biale, Rino Giannini, Pier Franco Morando e Mauro Pirovano in un suggestivo viaggio tra la secolare storia rurale del borgo e i contrasti della vita urbana contemporanea. Il fine settimana successivo, domenica 12 luglio sempre alle ore 17.30, l'appuntamento si sposterà alla scuola dell’infanzia "La Mimosa" per "Capricci per Luzzati". In questo contesto d'eccezione, un vero e proprio "museo vivo" dove i bambini crescono a stretto contatto con l'arte, Eliano Calamaro, Irene Fava e Mauro Pirovano daranno vita a un omaggio speciale all'universo visivo di Luzzati e a quello musicale di Paganini.

La seconda metà di luglio vedrà la rassegna concentrarsi su un importante anniversario storico per la Valbisagno ma anche per tutta la città. Domenica 19 luglio alle ore 17.30, sul sagrato dell'oratorio di San Giacomo di Molassana, andrà in scena "1926-2026 La Grande Genova: illusioni e speranze della nuova città", una serata di narrazione e musica con Tonia Banchero, Marco Cambri, Pier Franco Morando e Mauro Pirovano per comprendere i mutamenti urbanistici e sociali a un secolo esatto dall'annessione dei vecchi comuni della vallata alla città. A questo delicato spartiacque storico si collega idealmente anche l'appuntamento di giovedì 23 luglio alle ore 18.00 presso l'orto botanico del Circolo Sertoli: qui il Teatro dell’Ortica presenterà "100 anni di solitudine", una performance corale diretta da Emanuele Righi in cui gli allievi dei laboratori teatrali indagheranno l'impatto emotivo e antropologico che la nascita della Grande Genova ebbe sugli abitanti dell'epoca. Infine, domenica 26 luglio alle ore 17.30, il Circolo 7 Novembre farà da cornice a "A singolar canzone", una divertente e amichevole contesa musicale che metterà a confronto le diverse anime cantautorali del territorio, guidata da Marco Cambri e Mike fC, con la complicità di Pier Franco Morando, Riccardo Musso, Marco Serra e Mauro Pirovano.

 

La diciottesima edizione del Festival teatrale dell'Acquedotto è realizzata grazie al fondamentale sostegno del Comune di Genova – nell'ambito delle rassegne di Genova Città dei Festival e sotto l'egida di Genova More Than This – e della Regione Liguria, con la preziosa collaborazione del Municipio IV Media Valbisagno. La manifestazione può inoltre contare sul contributo e sul legame consolidato con importanti realtà economiche, sociali e culturali del territorio, tra cui Coop Liguria, la Società per Cornigliano, l'Istituto italiano di saldatura e le Cantine Gambaro. Ad accompagnare e raccontare il viaggio di questa speciale edizione sarà infine Radio Babboleo, che si unisce ufficialmente al festival in qualità di media partner.

Informazioni

Tutti gli eventi in cartellone sono a ingresso gratuito.

La prenotazione è obbligatoria esclusivamente per gli spettacoli programmati presso il cimitero monumentale di Staglieno. Le prenotazioni si effettuano online compilando i moduli (form) disponibili sul sito ufficiale della manifestazione.

Contatti per informazioni e prenotazioni:

Telefono: 0108380120, email, sito internet ufficiale

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