La storia di Salì
L'esposizione “La storia di Salì” è un lungo viaggio tra foreste e oceani, espresso tra pittura e letteratura: partendo da un romanzo in forma di diario di viaggio, Carla Benvenuto ha prodotto un originale alfabeto interiore in cui i dipinti diventano mappe di una ricerca, senza tracciare una rotta, riservandosi soste, cambi di direzione, ritorni. Esposti in tre aree della dimora di Castello D’Albertis Museo delle Culture del Mondo.: Sala Colombiana, Sala delle Meridiane e Sala polifunzionale, in modo tale che ciascun elemento sia in armonia con l’ambiente, i materiali che compongono la “Storia” si snodano tra parole e immagini, concetti e visioni, per divenire, pagina dopo pagina, tela dopo tela, una mostra che si legge come un libro e un libro che si guarda come opera d'arte.
Il romanzo
“La storia di Salì” è innanzi tutto un romanzo scritto tra 2014 e 2024, nasce dall’intersecazione di due storie: quella del padre dell'autrice, realmente esistito, e quella di Salì, personaggio immaginato della vera tribù dei Moken, ancora oggi vivente nelle isole Andamane nell'Oceano Indiano. Lo spunto narrativo nasce da un quesito: se un individuo nasce in un'isola in mezzo a un oceano e conosce solo la linea circolare dell'orizzonte, è possibile che a un certo punto sia ossessionato dal desiderio di scoprire cosa accade al di là di quella linea? Il tema del viaggio reale si intreccia a quello del viaggio interiore e si incrocia con la vera storia vera del padre del protagonista del romanzo, Tommaso, la voce narrante, generando una storia che viaggia tra diverse generazioni, alla ricerca delle origini del male, per ritrovare la fede perduta.
Il linguaggio artistico
Partendo dal testo, Carla Benvenuto ha prodotto un originale alfabeto interiore, espresso tra pittura e letteratura, attraverso visioni pittoriche del paesaggio e delle emozioni a esso legate. Si genera, dunque, un poema per immagini, da un lato inserendo frasi nelle elaborazioni su tela, dall'altro scegliendo allestimenti materici, piccole grandi sculture di carta e carte, rotoli, manoscritti legati l'uno all'altro, come messaggi in bottiglia, metafora di un racconto che contemporaneamente procede nella scrittura. Un lungo viaggio tra foreste e oceani, in cui i dipinti diventano mappe di una ricerca i cui contenuti sono tanto mentali quanto sentimentali.
Modalità di accesso
Inaugurazione a ingresso libero; mostra visitabile con il biglietto d’ingresso al museo. L’evento coincide con l’apertura del giovedì sera con aperitivo e visite ai passaggi segreti del museo che prendono avvio dall’11 giugno fino al 10 settembre.
Informazioni
Tel. 0105578280, mail biglietteriadalbertis@comune.genova.it
Полезная информация
Timetables:
Inaugurazione mostra alle 18:00