Aspettando il Pi Greco Day, giochiamo con la matematica
Gli Amici dell’Acquario anticipano la celebrazione del Pi Greco day, festeggiato dai matematici di tutto il mondo il 14 marzo, con un interessante incontro sugli Origami che risultano un modo divertente ed inusuale per avvicinarsi alla geometria. A illustrare questa antica disciplina Stefania Serre, docente di Matematica, scuola A. Spinelli, Torino e Centro Diffusione Origami.
- La storia dell'origami è strettamente legata al giorno in cui è stata inventata la carta. La storia della carta, a quanto si sa, è cominciata in Cina, ma è in Giappone che l'origami si è sviluppato ed è divenuto parte integrante della società stessa, segnando e accompagnando le varie fasi dell'evoluzione storica e culturale del Paese. Nella filosofia orientale si dice che l'unica costante del mondo sia la sua trasformazione: l'origami rappresenta questo concetto quasi alla perfezione.
- In origine la carta non veniva impiegata per realizzare "modelli" come li intendiamo oggi, ma per creare figure astratte aventi un significato simbolico e rituale. Si passò poi dai modelli più astratti ad altri più figurativi, che riproducevano animali, insetti, fiori e altre forme della natura. Nacque allora il modello oggi forse più conosciuto al mondo, che è anche il simbolo internazionale dell'origami: la famosa gru, in giapponese tsuru.
- Con il tempo, si sviluppò l'uso di piegare in forma di farfalla, di gru e di fiore o ancora in forme astratte e geometriche le lettere con cui si indirizzavano le proprie suppliche al signore del luogo o si ricercavano i favori dell'amata, la quale poteva capire già dal colore e dalla forma se la lettera avesse un contenuto amoroso o meno. Conoscere l'arte dell'origami divenne un requisito fondamentale nelle famiglie in vista, per essere ammessi in società e molte casate adottarono proprio un origami come stemma. Questa disciplina prese gradualmente a diffondersi anche nelle classi popolari.
- Quando gli occidentali scoprirono il Giappone, i giapponesi cominciarono a far conoscere l'origami all'estero grazie a vere e proprie tournée appositamente organizzate. In un primo tempo, in Europa gli origamisti venivano considerati dei maghi o dei prestigiatori: nessuno aveva mai visto cose del genere prima di allora. Salvo lodevoli eccezioni, come Leonardo da Vinci, Lewis Carroll e pochi altri, almeno fino alla metà del XIX secolo nessuno aveva mai pensato di piegare la carta per ottenere figure anche molto semplici.
- Fu Friedrich Fröbel, un "precettore" dell'epoca, che verso la metà del XIX secolo intuì le enormi potenzialità dell'origami in campo educativo, per sviluppare la creatività degli alunni e insegnare varie regole di geometria elementare. La sua esperienza, tuttavia, restò un caso isolato per molto tempo. Un'altra esperienza molto importante che "traghettò" in qualche modo l'origami nella nostra epoca è rappresentata dalla famosa scuola d'arte del Bauhaus, dove questa disciplina fu insegnata per almeno una decina d'anni (1920-1930).
- Per una serie di fortunate circostanze, l'esperienza di Fröbel venne riconsiderata proprio in Giappone, dove fu riconosciuta e applicata su larga scala nell'educazione dei bambini. Tra coloro che s'interessarono a questo metodo c'era anche Akira Yoshizawa, uno dei più grandi maestri dell'origami. Da sempre fortemente attratto da quest'arte, quando ricevette l'incarico di formare gli impiegati della ditta dove lavorava non ebbe esitazioni a usare la carta per insegnare loro la geometria. Egli rivoluzionò il modo di piegare la carta, a partire dalla concezione del modello.
- Il mondo conobbe Yoshizawa quando questi nel 1952 pubblico la sua prima raccolta di lavori su una rivista giapponese. Si trattava dei dodici segni zodiacali, che destarono immediato scalpore, suscitando stupore per la straordinaria bellezza e per la tecnica assolutamente nuova. Non meno importante fu il suo contributo nel campo della divulgazione.
- I lavori del Maestro giapponese cominciarono a girare il mondo, almeno in fotografia. Yoshizawa divenne famoso in Occidente tanto quanto lo era in Oriente. Nacquero altre associazioni in Europa come la British Origami Society nel 1967 e il Centro Diffusione Origami nel 1978.
Gli incontri degli Amici sono realizzati in collaborazione con Acquario di Genova-Costa Edutainment, Fondazione Acquario, Università di Genova, con il sostegno della Fondazione Passadore 1888 e con il patrocinio della Regione Liguria.
- Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Per informazioni
tel. 010/2345.279-323, mail amici@costaedutainment.it; o su questo sito
È possibile rimanere aggiornati sul profilo FB e sul canale YouTube dell’Associazione su cui si possono rivedere gli incontri registrati.
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