Parco Naturale dell’ Aveto

Una terra di valli e di boschi, di montagne e di torrenti. 
 E’ quella che si apre nel Parco Naturale dell’Aveto, a due passi dal mare, in quella parte orientale della Liguria già conosciuta per le sue spiagge e i suoi borghi marinari. 
Compresa tra le Valli Aveto, Sturla e Graveglia, questa area protetta ha caratteristiche tipiche dell’alta montagna: sono proprio qui, infatti, alcune tra le cime più alte di tutta la Liguria, come il monte Penna (1735 metri), il monte Aiona (1710 metri) e il monte Maggiorasca (1799 metri).
Faggete, castagneti e boschi di conifere si alternano ai prati degli altopiani, a pascoli e a valli dove scorrono torrenti dalle acque cristalline. E in questo panorama spiccano picchi rocciosi e scoscesi come il Groppo Rosso, che al tramonto si colora di rosa per la presenza di sali di ferro nelle rocce che lo compongono.
 
Proprio nell’area compresa tra il monte degli Abeti ed il Groppo Rosso, antichi ghiacciai hanno lasciato le loro tracce dando vita a zone umide ancora oggi visibili grazie all'impermeabilità del terreno; le acque disciolte dai ghiacciai si sono raccolte in una serie di piccoli laghetti, stagni e torbiere, originando ambienti del tutto peculiari, ricchi di piante rare come le insettivore Drosere, anfibi ed insetti. L'area più interessante è la Riserva Naturale Orientata delle Agoraie, visitabile solo per motivi di studio e attraverso visite guidate a numero chiuso nei mesi di Luglio e Agosto. Il calendario è disponibile sul sito del parco.
 
Numerosissimi sono i percorsi escursionistici del parco: l’anello del monte Penna, l’anello del monte Aiona, l’anello del monte Ramaceto e l’anello del monte Zatta, tutti con una lunghezza di 4-6 ore; l’anello del monte Bossea, la passeggiata lungo il torrente Ventarola e il Lago delle Lame, più brevi e meno impegnativi. 
 
Anche l’Alta via dei Monti Liguri percorre il territorio del parco nei tratti Ventarola – Passo della Forcella –Cappella delle Lame – Passo della Spingarda – Passo del Bocco.
 
Ma il parco offre anche altre esperienze uniche: il Wild Horse Watching, ovvero l’osservazione in natura di una delle rare comunità di cavalli selvaggi d’Italia nella zona del Lago di Giacopiane, e la visita alla Miniera di Gambatesa in Val Graveglia, recentemente riaperta al pubblico, una vero viaggio nelle viscere della terra a bordo del trenino dei minatori, con annesso museo minerario. 
 
I piccoli borghi del parco, tradizionalmente dediti all’allevamento e all’agricoltura, hanno riscoperto una vocazione turistica e ospitale: nei comuni di Ne, Borzonasca, Rezzoaglio, Mezzanego e Santo Stefano D’Aveto sono numerose le strutture turistiche e ricettive per godere di una giornata in montagna, a pochi chilometri dal mare. Il Consorzio "Una Montagna di Accoglienza" è punto di riferimento per informazioni e servizi.
 
Il Parco Naturale  dell’Aveto è raggiungibile da Genova in autostrada A12, uscita Chiavari o Lavagna e da qui percorrendo la SP 225 e poi la SP 586 verso Borzonasca; da qui con la SP 49 verso Prato Sopralacroce si raggiunge il settore più meridionale del Parco (Lago di Giacopiane, Rifugio di Prato Mollo, monte Aiona e monte Zatta) oppure si prosegue sulla SP 586 fino a Rezzoaglio per visitare il settore centrale (monte Aiona lato nord, Lago delle Lame e Agoraie). Da Rezzoaglio si può inoltre proseguire sulla SP 654 per Santo Stefano D’aveto, monte Maggiorasca e Groppo Rosso.
La Val Graveglia si raggiunge da Genova in autostrada A12, uscita Lavagna e da qui percorrendo la SP 88 verso Ne.
 

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