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Pronto il progetto di riallestimento delle Sale Paganiniane a Palazzo Tursi

Un Paganini mai visto tra luci, percorsi multisensoriali ed effetti scenici 
 
Pronto il progetto di riallestimento delle Sale Paganiniane a Palazzo Tursi, con il contributo di Fondazione Carige.
 
 
Cambiano volto le sale dedicate a Niccolò Paganini all'interno di Palazzo Tursi in via Garibaldi a Genova. Le sale sono dedicate al più famoso violinista della storia, sono al centro di un progetto di valorizzazione attraverso le nuove tecnologie. Il progetto, con il contributo di Fondazione Carige che ha stanziato 45 mila euro, comprende interventi di inserimento di nuove luci al led, videoproiezioni, digitalizzazione di contenuti, diffusione di audio e contenuti multimediali che consentano l'interazione con il visitatore, permettendo la totale fruibilità anche a ipovedenti e non vedenti.
“Genova è orgogliosa di aver dato i natali a Niccolò Paganini, un genio insuperato nel violino che tutto il mondo conosce – spiega l'assessore alle Politiche culturali Barbara Grosso – il riallestimento e l'ampliamento delle Sale Paganiniane rientrano nel progetto di valorizzazione di tutto ciò che rappresenta Paganini per Genova anche all'estero, con l'obiettivo di creare un brand di promozione culturale e turistica che identifichi il musicista con la nostra città. Ringrazio la Fondazione Carige che, grazie al suo contributo, ha reso possibile la realizzazione di un progetto innovativo che consentirà anche a persone non vedenti e ipovedenti di poter conoscere e scoprire il mondo di Paganini”.
“Abbiamo creduto in questo progetto fin da subito – commenta il presidente di Fondazione Carige Paolo Momigliano – perché associa l’utilizzo delle moderne tecnologie all’arte e alla storia della città. Con il Comune di Genova continua una proficua collaborazione che si concretizza in iniziative aperte alla città con l’obiettivo di valorizzarne sempre di più i tesori e l’immenso patrimonio che essa custodisce”.
 
Nelle Sale Paganiniane sarà ospitato il celebre ritratto del musicista genovese, tra nuove grafiche e proiezioni video, che ne racconteranno la vita e le opere con interfaccia touch. Al loro interno, saranno valorizzati anche gli oggetti e, in particolare, gli strumenti, a partire dalle tre chitarre in teca la cui visione sarà accompagnata dalle musiche di Paganini in filodiffusione. Il sancta sanctorum, il cuore del percorso alla scoperta di Paganini, sarà costituito dall'esposizione del celeberrimo Cannone e del Sivori: i due violini, in teca, con un sipario di fili di tessuto verticale, che evocano le corde, alle spalle, tra note e giochi di luci. 
Alcuni contenuti multimediali saranno resi fruibili per gli utenti non vedenti e ipovedenti con una semplice app mobile, che i visitatori potranno utilizzare sul proprio smartphone. Utilizzando le funzionalità di accessibilità già presenti nei dispositivi, l’app consentirà agli utenti di fruire di una funzionalità di audioguida, dove i testi saranno letti con gli strumenti text-to-speech e quindi trasformati in contenuti audio. Potranno essere selezionati in modo sequenziale attraverso semplici comandi touch sullo schermo.
 
 “Il riallestimento delle sale – conclude l'assessore Grosso – è il secondo step del progetto di valorizzazione della figura del musicista, che segue l'inaugurazione del Centro di ricerca e didattica, in collaborazione con gli Amici di Paganini. Il visitatore si potrà immergere in un ambiente multisensoriale con effetti scenici di impatto, che facilitano l’accessibilità e la conoscenza del grande musicista e della sua opera. Siamo orgogliosi che la nostra città prosegua nel percorso intrapreso di valorizzazione dei simboli della propria cultura, anche in questo difficile momento dovuto alle chiusure per l'emergenza Covid. Vogliamo lanciare anche un messaggio di speranza: lavoriamo perché una volta riaperti i nostri musei possano offrire ancora di più ai genovesi e ai futuri visitatori della nostra città”.