Il verde di Genova | Visitgenoa.it
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"Amico gabbiano,
scopri il segreto della città che amo...
Prendi i pennelli pittore
e tingi di verde il suo cuore".

 

#Genovamorethanthis

 

Come molte altre prima di lei, quella mattina lo avrebbe visto uscire in punta di piedi. Sottobraccio tavolozza, tela bianca e tanti pennelli quanti i suoi anni. Sul viso l'espressione corrucciata di chi cerca senza trovare. Con dedizione, da molto tempo.

“Il cuore di Genova ha un colore” si ripeteva “ma quale?”. In tutti quegli anni sospesi tra orizzonti e dettagli, l'anziano artista non aveva mai compreso fino in fondo cosa mancasse ai suoi dipinti. Aveva ritratto la Lanterna. Omaggiato il Porto Antico. Testardo e certosino, aveva speso giornate intere tra i chiaroscuri della Cattedrale di San Lorenzo. Ma qualcosa continuava a sfuggirgli.

“Caro pittore, hai visto Genova dal mare, ti sei addentrato nei suoi vicoli, sei salito sui suoi tetti... ma non l'hai mai guardata dal cielo”. Chi aveva parlato? Dietro di lui un gabbiano dall'aria divertita lo stava osservando da un po'. “Dovresti cambiare prospettiva... non ti pare? Ho ali forti, se vorrai sarò i tuoi occhi sulla città che tanto ami”. L'artista annuì.

Ora il gabbiano sorvolava Genova. Da lassù il colore mancante spiccava incantevole. Aree fiorite e verdeggianti a pochi passi dal centro. Specie arboree rare, viali alberati, giardini segreti e profumati roseti affacciati sul mare.

Bellissimi, i parchi di Genova impreziosivano quella vista aerea da Levante a Ponente. Nervi esotica e tropicale, con le sue eleganti ville immerse nel verde. Pegli romantica e d'ispirazione con i parchi di Villa Pallavicini e di Villa Doria. Voltri elegante e raffinata con l'immenso giardino all'italiana, il teatro-bomboniera e il bosco romantico di Villa Duchessa.

La cornice di quel quadro magnifico era anch'essa un caleidoscopico gioco di smeraldi e olivastri. Con i suoi ettari di flora e le imponenti fortificazioni il Parco Urbano delle Mura cingeva le spalle alla sua protetta.

Un colore così fresco, misterioso, profumato era uno spettacolo senza pari. Felice e leggero il gabbiano fu pronto a rientrare. “Allora” - disse l'uomo - “hai scoperto il segreto della città che amo?”

“Prendi i pennelli pittore e tingi di verde il suo cuore”.


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