Genova Verticale, Genova tutta da camminare

 

                                                                                                                                                            Genova verticale, 
vertigine, aria, scale. 
Giorgio Caproni
 
Genova verticale: Genova tutta da camminare. A volte da arrampicare, nelle sue creuse più ripide, le salite pedonali di mattoni rossi che dal centro città si inerpicano fino ai quartieri in collina; dal mare ai monti, dalle passeggiate affacciate sul mare e dal Porto Antico fino alle sue fortificazioni storiche
 
 
Da soli o in compagnia, una città da vivere  tutta all’aperto, privilegiata da un clima mediterraneo che regala giornate miti anche in pieno inverno. 
Un’autentica capitale  del trekking urbano, da scoprire seguendo una rete di percorsi che si possono seguire indipendentemente, ma che si intrecciano l’uno all’altro e che si sviluppano lungo quattro assi principali:
 
- Le passeggiate a mare con una direttice di levante che da Piazza Rossetti, nel quartiere della Foce, percorre Corso Italia, passando per l’antico borgo di pescatori di Boccadasse, approdando infine alla passeggiata Anita Garibaldi, un belvedere affacciato sulla scogliera da cui si accede ai Parchi di Nervi e ai loro Musei d’Arte e una direttrice di ponente,  in quel lembo occidentale della città che è rimasto inalterato come quando nell’Ottocento era tappa obbligata del Grand Tour, meta estiva privilegiata di nobili e intellettuali italiani ed europei che risiedevano nelle sue splendide ville. 
 
- Un centro storico tra i più estesi d’Europa: dove si incontra un labirinto di vicoli e piazzette dove perdersi, ritrovarsi, poi perdersi ancora...;  sedotti dalla bllezza dei  palazzi storici appartenenti al Patrimonio Unesco; tentati dai profumi della cucina tipica che si affacciano dalle antiche sciamadde, le gastronomie tradizionali che sono da sempre una forma di street food, prima ancora che la parola fosse inventata; accarezzati dalla musica e dalle canzoni in dialetto genovese, considerato una delle lingue più antiche  del Mediterraneo. 
 
- Il Parco Urbano dei  Forti, un percorso a tappe nel verde che si snoda  lungo la cintura di fortificazioni storiche che ha protetto la città nei secoli e che ancora la abbraccia da parte a parte.  E che è attraversato dai binari a scartamento ridotto di un trenino colorato che sembra un giocattolo e che è la ferrovia storica, ancora funzionante, meglio conservata d’Italia. 
 
- L’Acquedotto Storico di Genova, una Via delle acque che, servendosi di un'antica struttura architettonica nella Val Bisagno, ha garantito per secoli l'approvvigionamento idrico di Genova e del suo porto.
Il percorso ha inizio nella località di Bargagli, nell'alta valle in località La Presa,  attraversa per intero la città e termina nei pressi del Porto Antico.
Oggi l'Acquedotto Storico è un percorso pedonale escursionistico lungo ventotto chilometri. 
 
- Il Santuario della Madonna della Guardia, per i più allenati, il più impegnativo itinerario religioso di pellegrinaggio al santuario che,  dai suoi 800 metri di quota, veglia sulla città.
Come un Cammino di Santiago in miniatura che in poche ore conduce a uno scrigno prezioso di ex voto e testimonianze popolari,  raccolti in secoli di devozione e di gratitudine per grazia ricevuta da una comunità marinara che nel mare ha sempre trovato mezzi e ragione di vita. 
 

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