Da Strada Nuova alla Collina di Castello andando per chiese:

L’itinerario parte dall’ufficio informazioni turistiche di via Garibaldi, nel cuore della Strada Nuova, tra i palazzi dichiarati dall’Unesco patrimonio dell’umanità.

Alla fine della strada, superato l’ingresso del museo di palazzo Bianco, si imbocca via Cairoli e, dopo alcuni metri, si gira a sinistra in via san Siro. Qui troviamo la facciata neoclassica, progettata dall’architetto Barabino nel 1821, della chiesa di san Siro, che – secondo la tradizione – fu la prima cattedrale di Genova con il titolo di SS.Apostoli. Riedificata alla fine del Cinquecento, è un pregevole esempio di chiesa barocca, decorata internamente con gli affreschi dei fratelli Carlone e molte preziose tele. Nel presbiterio spicca l’altare maggiore in marmo nero e bronzo, opera di Pierre Puget (1670).

Si esce dalla porta laterale della chiesa, decorata da un bel portale seicentesco, e si imbocca a sinistra via san Luca. A pochi passi di distanza, sulla strada si apre piazza san Luca dove affaccia l’omonima chiesa. Fondata da Oberto Spinola nel 1188, venne completamente ricostruita tra il 1626 e il 1650. Essa presenta una pianta centrale ad aula unica ed accoglie nella cupola e nella zona absidale gli affreschi di Domenico Piola raffiguranti Storie di San Luca e della Vergine, sull’altare maggiore la bella statua marmorea dell’Immacolata, opera di Filippo Parodi, e in un altare laterale la tela dell’Adorazione dei Pastori del Grechetto.

Sul retro della chiesa, si imbocca vico alla Posta Vecchia che percorriamo fino a giungere nella piazza omonima. Qui si gira a destra in via delle Vigne, giungendo quindi in piazza delle Vigne, dove troviamo l’antica basilica che porta appunto il nome di santa Maria delle Vigne.

Certamente uno degli edifici religiosi più antichi di Genova, il suo aspetto attuale risale alla trasformazione effettuata nel Seicento. Gli interni sono affrescati e vi si conservano numerosi dipinti e sculture.

Il bel campanile in pietra è posizionato su un ampio arco ogivale che scavalca un vicolo laterale adiacente alla chiesa e risale probabilmente alla seconda metà del XII secolo. La forma a cinque guglie è caratteristica dell’architettura romanica genovese, con bifore e pentafore. Presso l’arco del campanile si trova l’accesso al chiostro, probabilmente contemporaneo alla chiesa primitiva: anche se modificato nel tempo, è verosimilmente il chiostro più antico esistente a Genova. Passato l’arco, si imbocca a destra vico dietro il coro delle Vigne fino a giungere in piazza Soziglia. Si prosegue a destra per poi girare a sinistra in piazza Campetto e continuare dritto fino a raggiungere piazza san Matteo, uno dei luoghi più suggestivi della Genova medievale. Racchiusa tra i palazzi della famiglia Doria, in posizione dominante sulla piazza, spicca la bella facciata a strisce bianche e nere dell’abbazia di san Matteo. Edificata nel XII secolo, è stata successivamente rimaneggiata, dapprima in forme gotiche, quindi in forme barocche per volontà dell’ammiraglio Andrea Doria (XVI secolo), padre della Repubblica aristocratica di Genova,  che qui nella cripta ha la sua sepoltura.

Accanto alla chiesa, c’è un bel chiostro quadrangolare in laterizio con colonnine binate ed archi acuti.

Si lascia piazza san Matteo imboccando salita all’Arcivescovado, quindi si gira a destra in via Tommaso Reggio, dove si trova il museo Diocesano. Esso è ospitato nel chiostro dell’antica residenza dei Canonici della Cattedrale (seconda metà del XII secolo). Costruito in un’area oggetto di insediamenti già in età romana, il chiostro, davvero suggestivo ha una struttura costituita da arcatelle sorrette da colonne binate, in marmo e pietra di Promontorio.

A pochi passi da qui, si trova la Cattedrale di San Lorenzo. Di origine medievale, come testimonia la facciata con le tipiche bande bianche e nere, al suo interno la chiesa presenta una sovrapposizione di elementi architettonici diversi, testimonianza degli interventi effettuati in varie epoche storiche. La cupola venne realizzata nella seconda metà del Cinquecento su progetto dell’architetto perugino Galeazzo Alessi.

Sulla navata sinistra si apre la Cappella dedicata al santo patrono di Genova, Giovanni Battista, realizzata tra 1450 e 1460 dallo scultore lombardo Domenico Gagini, allievo di Brunelleschi, per accogliere le ceneri del Santo. Dall’interno della cattedrale si può accedere al Museo del Tesoro di San Lorenzo, dove è possibile ammirare, tra gli altri capolavori di oreficeria ed argenteria, il celebre Sacro Catino.

Lasciando la chiesa e risalendo lungo via san Lorenzo, si arriva in piazza Matteotti, dove si gira a destra in Salita Pollaiuoli e si prosegue dritto fino a scorgere il portale dell’antica chiesa di san Donato. Costruita tra il XI e il XIII secolo, essa ha una semplice facciata a capanna. L’interno è a tre navate con falso matroneo e copertura in legno. Le colonne monolitiche  in granito e i rispettivi capitelli sono materiale romano di reimpiego. In una cappella laterale si trova un prezioso trittico a sportelli raffigurante l’Adorazione dei Magi del pittore fiammingo Joos Van Cleeve, del 1515 circa. Tratto distintivo della chiesa nello skyline urbano è la bellissima torre nolare in pietra, dalla caratteristica forma ottagonale.

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