Da Piazza De Ferrari al Carmine: un itinerario insolito alla scoperta di Genova

Il punto di partenza di questo percorso è la centralissima Piazza De Ferrari. Caratterizzata dalla fontana posta al centro, opera di Giuseppe Crosa di Vergagni risalente al 1936, è ancora oggi il cuore della città, ingresso al centro storico, fulcro culturale e punto di ritrovo per genovesi e turisti.

Sulla piazza si affacciano diversi palazzi: il Palazzo della Borsa, la sede della Regione Liguria e il Palazzo Ducale. Proprio osservando Palazzo Ducale imbocchiamo via XXV Aprile e, subito sulla destra della via, non possiamo far a meno di notare il porticato del Teatro dell’Opera Carlo Felice: progettato da Carlo Barabino e ricostruito dopo le devastazioni della Seconda Guerra Mondiale, è oggi uno dei teatri tecnologicamente più avanzati d’Europa.

Proseguendo lungo via XXV Aprile, giungiamo in Piazza Fontane Marose e ci immettiamo in via Garibaldi: un tempo chiamata ‘Strada Nuova’, è stata immortalata da Rubens per la bellezza dei suoi palazzi che nel 2006 sono stati inscritti fra i siti Patrimonio dell’Unesco come Palazzi dei Rolli. Sono palazzi costruiti fra il Cinquecento e il Seicento dalle ricche famiglie aristocratiche genovesi, decorate da stucchi e affreschi e con maestosi saloni, cortili e giardini, sontuose dimore che rappresentano in maniera esemplare quello che è stato “Il secolo dei Genovesi”.

Attraverso via Cairoli, già ‘Strada Nuovissima’, raggiungiamo Piazza della Nunziata, dominata dalla Chiesa della Santissima Annunziata del Vastato, i cui stucchi e affreschi ne fanno uno degli esempi più mirabili del Seicento.

Dalla chiesa arriviamo in via Balbi, la via prende il nome proprio dalla famiglia genovese che all’inizio del Seicento si fece costruire i palazzi nella via. I Palazzi dei Balbi, anch’essi facenti parte del sistema dei Palazzi dei Rolli divenuti Patrimonio Unesco, oggi ospitano diversi dipartimenti universitari e il Museo di Palazzo Reale.

Quasi in cima alla via, sulla sinistra, scorgiamo una scaletta che porta a Piazza Truogoli di Santa Brigida, una piccola piazzetta con al centro un antico lavatoio e tutt’intorno le case dalle tinte pastello, dove un tempo si ritrovavano le massaie con le loro conche di panni da lavare.

Arrivati alla fine della via sulla nostra destra, troviamo l’ingresso dell’ascensore Montegalletto: un impianto unico al mondo che unisce un sistema verticale di risalita (ascensore) con un sistema orizzontale (funicolare). Finita la salita, attraversando Corso Dogali, troviamo l’ingresso al parco di Castello D’Albertis. Il parco offre uno splendido panorama sulla città; il castello oggi ospita il Museo delle Culture del Mondo che offre la possibilità di fare un viaggio virtuale attraverso i continenti, dal salotto turco alla sala colombiana, alla sala gotica.

Uscendo dal parco scendiamo lungo Corso Dogali verso l’Albergo dei Poveri. La costruzione risale al 1652 con lo scopo di ospitare le persone indigenti; nel corso dei secoli venne utilizzato per diversi scopi fino all’attuale destinazione che vede la parte orientale dell’edificio occupata dall’Università di Genova.

Proseguendo per Corso Carbonara, al lato dei Giardini Tito Rosina, scende una creuza, la tipica stradina mattonata che dalle alture scende verso il mare. Percorrendo questa stradina, Salita Carbonara, ci ritroviamo nel cuore del quartiere del Carmine con caratteristici vicoli dai nomi curiosi: vico Cioccolatte, vico della Fragola, piazzetta delle Giuggiole a ricordare l’antica vocazione commerciale della zona.

Al termine di questo percorso ci troviamo in Piazza del Carmine dove è possibile visitare l’omonimo mercato coperto, una struttura in stile liberty costruita nel 1921 per ospitare il mercato rionale. Oggi ospita ancora i banchi di alimentari e un ristorante dove è possibile gustare i piatti tipici cucinati con i prodotti in vendita presso i banchi presenti all’interno del mercato stesso.